Geriatria e Gerontologia

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Dirigente Medico Responsabile: Dott. Alberto Pilotto

Presentazione

L’Unità di Ricerca di Geriatria e Gerontologia, è impegnata in tre principali linee di ricerca.
La tematica della fragilità dell’anziano, riguarda il sottogruppo delle persone che presentano un aumento del rischio di ospedalizzazione, istituzionalizzazione e mortalità. Le ricerche mirano ad identificare le cause genetiche, biologiche, cliniche e funzionali alla base di tale fragilità, attraverso la creazione di “profili di rischio”, in grado di attuare percorsi di cura e prevenzione. Un risultato originale scaturito da tali ricerche è stato la messa a punto e la validazione di un indice prognostico multidimensionale (MPI) di mortalità, che costituisce la base per lo sviluppo di progetti in grado di caratterizzare a livello biologico e genetico, nonché di prevenire, la fragilità dell’anziano.

La persona anziana presenta un aumentato rischio di disturbi cognitivi, compresa la demenza (sia quella vascolare che quella degenerativa o malattia di Alzheimer), i disturbi comportamentali e la depressione. I progetti di questa linea di studio sono rivolti a correlare gli aspetti cognitivi con le alterazioni funzionali, biologiche e genetiche, allo scopo di identificare gli anziani a rischio di demenza e/o di altri disturbi cognitivi. Presso i laboratori dell’Istituto sono stati recentemente dimostrati specifici profili di rischio clinico e genetico di demenza, che saranno integrati dalle ricerche in atto, che dovrebbero consentire di sviluppare percorsi originali di sorveglianza e prevenzione.

La linea di ricerca della farmacogenetica si basa sulla nozione del ruolo svolto da alcuni polimorifismi genetici nella modulazione diretta o indiretta della velocità di metabolizzazione dei farmaci. Alcuni studi svolti presso la nostra Unità hanno permesso di identificare specifici profili genetici nei soggetti con gravi reazioni avverse ai farmaci (ad esempio l’emorragia digestiva da FANS) e nei pazienti con ridotta risposta ai farmaci utilizzati nel trattamento della demenza di Alzheimer. L’obiettivo ultimo di queste ricerche è il miglioramento della definizione del profilo genetico dei soggetti in trattamento, allo scopo di “personalizzare” la terapia e prevenire le reazioni avverse da farmaci.

Attività clinica della Struttura Complessa di Geriatria
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