Alla ricercatrice Maria Giovanna Scarale il Grant Fondazione Veronesi 2020

Venerdì, 27 Marzo 2020 12:07

L’obiettivo dei suoi studi sarà quello di implementare ENFORCE, un modello predittivo di morte già ampiamente utilizzato per i pazienti affetti da diabete di tipo 2

La ricercatrice biostatistica Maria Giovanna Scarale La ricercatrice biostatistica Maria Giovanna Scarale

“Oggi sarei dovuta essere all’Università Statale di Milano per ricevere il Grant Fondazione Umberto Veronesi 2020 (una elargizione economica, ndr) per studiare i marcatori cardiovascolari nella previsione della mortalità generale nei pazienti con diabete di tipo 2. Invece siamo tutti a casa, seguendo le indicazioni per combattere insieme questa terribile emergenza. Ma la ricerca non si ferma. Infatti ho già cominciato e continuo a lavorare da casa sul mio progetto”.

 

Inizia così il post pubblicato ieri sul proprio profilo Instagram da Maria Giovanna Scarale, ricercatrice biostatistica presso il Laboratorio di Diabetologia ed Endocrinologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sollievo.

 

Con il Grant della Fondazione Veronesi, la ricercatrice 35enne, con un dottorato di ricerca in Statistica Biomedica all'Università di Milano e  un periodo trascorso al Biostatistics and Computational Biology Department di Harvard (Boston, USA), cercherà di implementare ENFORCE, un modello predittivo di morte creato grazie alla collaborazione tra le Unità di Biostatistica, Endocrinologia e il Laboratorio di Diabetologia ed Endocrinologia di Casa Sollievo, e già ampiamente utilizzato per i pazienti affetti da diabete di tipo 2, che hanno un rischio di mortalità doppio rispetto ai non diabetici.

 

 

diabete

 

 «Un miglioramento auspicabile per ENFORCE – spiega la ricercatrice che è supportata anche dall’azienda sostenitrice Citrus L’Orto Italiano – potrebbe essere raggiunto includendo dei marcatori di infiammazione, cioè molecole circolanti correlate all’insorgenza di malattie cardiovascolari. L’obiettivo del progetto sarà valutare una versione di ENFORCE migliorata e arricchita con nuovi marcatori di infiammazione, che consentirà ai medici di scegliere la strategia preventiva e il trattamento migliore per i pazienti diabetici, migliorandone la prognosi e ottimizzando i costi».

 

“Ringrazio anche la Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, Istituto presso cui sto portando avanti la mia ricerca – ha concluso nel post –. E ringrazio tutti coloro che hanno fiducia nella ricerca scientifica e la sostengono concretamente: senza di voi non potremmo continuare a studiare per combattere le malattie e salvare vite preziose”.

 

laboratorio di diabetologia

Lo staff del Laboratorio di Diabetologia ed Endocrinologia

 

Qui di seguito il link per approfondire lo studio https://bit.ly/2JvLkpL  

 

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