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Convegno Regionale dei Gruppi della Valle D'Aosta e del Piemonte


Ai Direttori Spirituali
ed ai Capi Gruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
del Piemonte e della Valle d’Aosta

Carissimi,
per commemorare il 40° Anniversario del transito di San Pio da Pietrelcina il Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera del Piemonte e della Valle d’Aosta, Don Lino Mascia, ascoltati i Coordinatori Diocesani, il Sig. Stefano Cavagnetto, membro del Consiglio Generale, e diversi Capi Gruppo e Direttori Spirituali del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Centro Internazionale di San Giovanni Rotondo, ha organizzato il Convegno Regionale accogliendo l’invito ad investire sempre più in formazione, via maestra per tutti i gruppi.
Come potrete apprendere dal programma, la relazione sarà tenuta da S.E. Mons Domenico D’Ambrosio, Direttore Generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio e presiederà la Concelebrazione Eucaristica S.Em.Rev.ma il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino.Questo incontro sarà l’occasione per poterci conoscere e gioire insieme ("ecco come è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme"). Mancherai solo tu?
Vi aspettiamo tutti.
Don Vincenzo D’Arenzo
Programma

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LE FATTORIE DELL'OPERA DI SAN PIO

Prima ancora che l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza entrasse in funzione, si era andata delineando una base logistica per il suo futuro sostentamento alimentare valorizzando e incrementando le produzioni agricole delle fattorie e dei terreni donati a Padre Pio da suoi devoti e generosi benefattori.
La prima attività agricola della Casa Sollievo, denominata Fattoria Sant'Antonio, è sorta agli inizi degli anni Cinquanta a poche centinaia di metri dall'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in località Valle Rossa. Ad essa si è presto aggiunta la Masseria Calderoso, ai piedi del Gargano e, a partire dal 1984, l'azienda agricolo-zootecnica "Posta la Via" sulla piana del Tavoliere, di fronte all'aeroporto militare di Amendola.
L'attività delle Fattorie dell'Opera di San Pio è proiettata, secondo le direttive del Santo Fondatore, a fornire agli ammalati del suo Ospedale materie prime di qualità, quale contributo al suo disegno più ampio di sollievo della sofferenza.
Le Fattorie dell'Opera di San Pio sono di proprietà della Società Immobiliare "Casa Sollievo della Sofferenza", legalmente costituita il 5 ottobre del 1946 e retta da un Consiglio di Amministrazione presieduto dal Dott. Domenico Crupi.

 

AZIENDE AGRICOLE:  "MASSERIA CALDEROSO" e "POSTA LA VIA"

La Masseria Calderoso è situata in agro di San Marco in Lamis, all'ottavo chilometro della Strada Provinciale Borgo Celano - Foggia, sull'altopiano che degrada dolcemente verso il Tavoliere, alle porte del Parco Nazionale del Gargano.
L'azienda agricola è pervenuta all'Opera di Padre Pio nel maggio del 1955 tramite donazione testamentaria della baronessa Gisella Colletta di Napoli.
I fabbricati rurali della Masseria Calderoso, risalenti al '700 e propri delle masserie fortificate pugliesi, sono stati edificati nel rispetto dei canoni dell'architettura rurale. L'antica casa baronale, opportunamente ristrutturata nel corso degli anni, è circondata dalla quiete di un immenso uliveto che si estende per complessivi 71 ettari con circa 9.400 piante di olivo della varietà Peranzana, Ogliarola Garganica e Rotondella: cultivar tipici della Terra di Capitanata.
Gli ulivi originali sono tutti secolari ed un migliaio di nuove piante sono state messe a dimora negli anni '56-'57 nei terreni più incolti aprendo la terra con le mine.
L'olio extravergine di oliva, ottenuto con processo produttivo rigorosamente biologico, viene per lo più utilizzato dall'Ospedale e dalle altre strutture della Casa Sollievo, come la Casa per Anziani "Padre Pio" ed il Centro d'Accoglienza Santa Maria delle Grazie.
Dal marzo 2010 il fascino e la storia della Masseria Calderoso si sono aperte al pubblico grazie all'esercizio dell'attività "Agrituristica" complementare all'attività agricola già esistente e principale. Questa nuova attività consentirà agli ospiti di trascorrere un gradevole soggiorno in ambienti naturali, all'interno di uno dei luoghi più incantevoli del Gargano, alla riscoperta di attività ricreative e culturali legate alla realtà agricola ed alla conoscenza dell'ambiente naturale, storico e paesaggistico, alla riscoperta di tradizioni culinarie e di prodotti tipici e genuini. Nel ristoro agrituristico saranno preparati pasti ottenuti con prodotti provenienti dalle aziende agricole dell'Opera di San Pio da Pietrelcina: "Calderoso" e "Posta la Via".
Quest'ultima azienda è un lascito testamentario di un medico napoletano, il dottor Mario Di Giacomo, pervenuto alla Casa Sollievo nel 1952. Essa si sviluppa su oltre 200 ettari di terreno con un allevamento di circa seicento capi bovini sia da latte che da carne, un Caseificio per la lavorazione del latte e un Macello per la produzione di carne.
L'azienda Posta la Via può essere divisa in tre settori: agricolo, zootecnico e caseario. Il primo provvede alla coltivazione – in regime biologico – dei foraggi utilizzati per l'alimentazione del bestiame. Il settore zootecnico provvede all'allevamento di circa 400 bovini da latte e di 180 vitelli da ingrasso. Tutte le bovine da latte sono nate in Azienda e sono alimentate esclusivamente con materie prime e foraggi di propria produzione, vengono munte due volte al giorno e sono costantemente controllate dagli operai addetti agli animali e dal veterinario aziendale. Il latte appena munto viene trasferito direttamente all'interno del Caseificio dove entro dodici ore viene già utilizzato per essere imbottigliato e per la produzione di vari tipi di latticini e di formaggi (mozzarelle, ricotta, caciocavalli, caciottine, burro, crescenza, yogurt, budini e gelato). I processi produttivi dei formaggi rispettano la tradizione locale e conservano la tipicità delle fasi di lavorazione in modo da garantire prodotti di elevata qualità.
L'azienda Posta la Via è convenzionata con l'Università di Foggia ed è in collegamento con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la sicurezza alimentare della Università di Milano. L'Azienda è sede di stages per la formazione di futuri addetti del settore agro-zootecnico e la sperimentazione di nuove tecniche produttive del settore caseario.

 

Per visitare le "Fattorie" dell'Opera di Padre Pio e/o per informazioni:
Tel 0881 700466
 

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Gruppi di Preghiera di Genova - Esercizi Spirituali Maggio 2008

Programma














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Ostensione del corpo di San Pio


Dal 24 aprile è possibile venerare le spoglie di San Pio da Pietrelcina esposte nella Cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie.
L'ostensione dei resti mortali del Frate è stata preceduta da una solenne celebrazione sul sagrato della Chiesa di San Pio presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Jose Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi. La celebrazione è stata aperta dal saluto di monsignor Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e Delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di San Pio da Pietrelcina. All’omelia il Cardinale Martins ha ricordato la santità di San Pio invitando i fedeli ad una riflessione sul mistero della morte e sul significato delle reliquie. A conclusione della celebrazione, il saluto di fra' Aldo Broccato, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio.
A partire da venerdì 25 aprile le visite dei fedeli alla cripta sono state divise su due distinti percorsi, uno per i prenotati e uno per tutti coloro che giungeranno a San Giovanni Rotondo sprovvisti di pass.
Si prenota telefonando al numero 0882 417500
Brochure - Informazioni per la visita alle spoglie di San Pio
Photogallery

Allegati:
Omelia di Sua Eminenza il Cardinale Jose Saraiva Martins
Saluto di S.E. Mons. Domenico D'Ambrosio
Saluto di Fra Aldo Broccato

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Convegno dei Gruppi di Preghiera dell'Italia Centrale


Programma del convegno che si terrà a Loreto (AN) Venerdì 25 Aprile 2008





























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49° Convegno Regionale dei Gruppi dell'Emilia Romagna

Ai Direttori Spirituali
e ai Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
dell’Emilia Romagna

Carissimi,
con grande piacere vi trasmetto il programma del Convegno dei Gruppi di Preghiera di San Pio dell’Emilia-Romagna, che avrà luogo come di consueto a Bologna Venerdì 25 Aprile p.v.
I gruppi della vostra regione hanno sempre avuto in questo appuntamento annuale il loro riferimento, la spinta, lo stimolo a meglio operare nello spirito del Fondatore e questa 49ª edizione dice anche la vostra fedeltà e la vostra comunione d’intenti.
Sicuro della partecipazione numerosa ed entusiasta, invio a tutti voi l’augurio di una Santa Pasqua e vi saluto fraternamente in Cristo Risorto.

Il Vice Direttore Generale
Don Vincenzo D’Arenzo



Programma







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Formazione per i responsabili dei Gruppi di Preghiera

Nell'intento di rendere i responsabili sempre più formati alla scuola del pensiero del Fondatore per poter al meglio perseguire il cammino personale e del gruppo, già dallo scorso anno si sono organizzati degli incontri specifici per i direttivi. Anche quest’anno li riproponiamo, sicuri che incontreranno la vostra adesione.
I corsi si terranno a San Giovanni Rotondo con il seguente calendario.

Date degli incontri
09-13 giugno 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
04-08 agosto 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
18–22 agosto 2008 c/o Suore Immacolatine
10-14 novembre 2008 c/o Cenacolo S. Chiara


Note Organizzative:
- Gli incontri avranno inizio alle ore 15,00 del primo giorno e termineranno alle ore 13,30 (dopo il pranzo) del quinto giorno.
- L’incontro si terrà se si raggiungerà il numero minimo di 10 elementi.
- Il numero massimo sarà di 35 e le camere saranno tutte singole.
- Per motivi organizzativi le iscrizioni dovranno pervenire 60 giorni prima della data dell’incontro.

Cenacolo Santa Chiara: via S. Salvatore, 23 - San Giovanni Rotondo
Suore Immacolatine: corso Roma, 83 - San Giovanni Rotondo

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Incontro di Spiritualità, Gruppi di Preghiera Arcidiocesi Ancona-Osimo

Programma














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Digitalizziamo i documenti sanitari

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Esumazione corpo di Padre Pio: Comunicato Stampa Teleradiopadrepio



L'Arcivescovo annuncia
l'avvenuta Esumazione

Le immagini del rito

Comunicato Stampa
Si è svolta ieri sera la cerimonia di esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina.
L'apertura della tomba è stata preceduta, il 28 febbraio, dall’insediamento del Tribunale istituito per l’occasione dall’arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di Padre Pio. Il Tribunale è presieduto dallo stesso Presule ed è composto da: fr. Francesco Colacelli, sacerdote cappuccino, con il ruolo di delegato dell’Arcivescovo; don Michele Nasuti, del clero diocesano, con l’incarico di promotore di giustizia, e fr. Francesco Dileo, come notaio attuario. La loro nomina è contenuta in un decreto di mons. D’Ambrosio, firmato in mattinata e letto durante la stessa serata del 28 febbraio dal cancelliere della Curia di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, don Matteo Tavano. Con lo stesso documento è stata nominata anche la commissione dei periti per l’esumazione e la ricognizione canonica: Orazio Pennelli (medico legale, sovrintendente e direttore dell’area sanitaria della Fondazione "Istituto San Raffaele - G. Giglio" di Cefalù), Luigi Pacilli (specializzato in Igiene, Medicina preventiva e Statistica sanitaria, direttore sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza), Nicola Silvestri (medico legale, direttore sanitario della ASL di Barletta-Andria-Trani), Michele Bisceglia (anatomo patologo di Casa Sollievo della Sofferenza) e Nazzareno Gabrielli (perito del Vicariato di Roma per la conservazione dei santi, biochimico in servizio presso la Santa Sede, che ha già trattato i corpi di numerosi santi e beati, tra cui i papi Giovanni XXIII, Pio IX, Pio X; don Orione; i coniugi Beltrame-Quattrocchi; Chiara d’Assisi; Giovanni della Croce e Francesca Saverio Cabrini). A loro si affiancheranno, per le incombenze materiali: Giovanni Di Modugno, Vincenzo Masciaveo, Nunzio Ladogana, Matteo Marinano, Raffaele Mischitelli e i fratelli Giovanni, Michele e Antonio Valerio.

Dopo la lettura del decreto tutti i nominati hanno prestato un «giuramento di fedeltà» sul Vangelo per gli adempimenti «inerenti l’esumazione e la ricognizione canonica delle spoglia mortali di San Pio da Pietrelcina».

Quindi l’Arcivescovo ha chiamato cinque testimoni della sepoltura di Padre Pio, avvenuta alle 22,30 del 26 settembre 1968: l’ufficiale sanitario dell’epoca, Giovanni Grifa; i muratori Gennaro Ricciardi e Domenico Perno; gli stagnini Antonio e Matteo De Bonis. A loro mons. D’Ambrosio ha chiesto l’assicurazione di aver trovato il sepolcro nelle stesse condizioni in cui è stato lasciato dopo la tumulazione. La loro risposta affermativa è stata, poi, confermata con giuramento sul Vangelo.

Al termine della serata è stato rimosso il blocco monolitico di «marmo verde»1 che sovrastava la tomba di Padre Pio, con l’ausilio di quattro "binde" e di sei rulli di teflon. Infine è stato tolto il sottostante gradino di marmo rosa, composto da due lastre a forma di "C", lasciando a vista uno strato di sabbia bianca.

La breve cerimonia del 28 febbraio si è conclusa con la benedizione dell’Arcivescovo, il canto della "Salve Regina" e la lettura del verbale, controfirmato da quattro testimoni: il ministro provinciale della Provincia religiosa "Sant’Angelo e Padre Pio" dei Frati Minori Cappuccini fr. Aldo Broccato, il guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo fr. Carlo Maria Laborde, il commissario della Città di San Giovanni Rotondo Michele Di Bari e il sindaco di Pietrelcina Gennaro Fusco.

Più lunga è stata, invece, la liturgia della sera del 2 marzo, cominciata alle ore 22,00. All’inizio della Celebrazione dell’Ufficio delle Letture, presieduta da mons. D’Ambrosio, sono stati letti il Rescritto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Decreto dell’Arcivescovo e l’autorizzazione dell’autorità civile.

Quindi ha preso la parola fr. Aldo Broccato per spiegare che l’esumazione e la ricognizione canonica esprimono «in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che la nostra Provincia nutre da sempre verso questo suo figlio illustre che tanto ha amato la Provincia e tanto ha offerto e sofferto per essa». «Questo evento - ha proseguito il Ministro Provinciale - manifesti sempre più il segno della nostra fede nella comunione dei santi, nella risurrezione della carne e nella vita eterna. Infatti la riesumazione del corpo di san Pio, mentre ci fa guardare da vicino le sue spoglie mortali, pur preziose e care al nostro cuore di uomini, devoti e confratelli, deve spronarci ad alzare lo sguardo verso l’alto, verso la luce della vita di Dio che in Cristo si è manifestata nella sua morte e risurrezione».

Dopo la lettura di un brano della prima lettera di san Pietro apostolo e di uno stralcio di due lettere di Padre Pio in cui descrive la trasverberazione e la stimmatizzazione del 1918, il Pastore diocesano ha tenuto una breve riflessione sul significato dell’evento. «Questo gesto - ha spiegato - si fa preghiera di lode e rendimento di grazie a Dio tre volte santo per averci donato nel suo Servo fedele una ulteriore manifestazione del mistero della croce». «Il gesto della ricognizione canonica - ha aggiunto - in risposta a una corale e circostanziata richiesta inoltrata alla Congregazione delle Cause dei Santi dal postulatore generale dell’Ordine, fra Florio Tessari, su richiesta del ministro provinciale, fra Aldo Broccato, con la mia convinta adesione e parere favorevole: è il punto di arrivo di una meditata e prolungata riflessione; rientra nella collaudata e secolare prassi della Chiesa; risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie».

Subito dopo sono state rimosse le quattro traversine di cemento poste a copertura del sepolcro su cui era incisa la data della tumulazione (26/9/1968) e otto frati, alle ore 23,19, hanno estratto la triplice bara, di metallo, legno e zinco, posizionandola nell’area est della cripta. Il compito è stato affidato a fr. Mauro Jöhri (ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini), fr. Aldo Broccato, fr. Francesco Colacelli, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Langi (definitore provinciale), fr. Carlo Maria Laborde (guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo), fr. Mariano Di Vito (componente della commissione dei frati per la ricognizione) e fr. GianMaria Di Giorgio (definitore provinciale).

Dinanzi alla bara mons. D’Ambrosio, insieme al Promotore di Giustizia e al Notaio Attuario hanno controllato l’integrità dei sei sigilli apposti la sera del 26 settembre 1968, prima di romperli e rimuoverli. Alle ore 23,30 il Presule, il Ministro Generale e il Ministro Provinciale hanno aperto il coperchio consentendo all’Arcivescovo, ai componenti del Tribunale e ai periti di formarsi una prima, sommaria idea sulle condizioni del corpo, poiché la lastra di vetro che lo ricopriva era appannata. Il Pastore diocesano ha, quindi, incensato le reliquie al canto del "Te Deum".

Successivamente, mentre i presenti cantavano le Litanie dei Santi, don Michele Nasuti, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Colacelli e mons. Domenico Umberto D’Ambrosio hanno accompagnato la bara in un ambiente appositamente preparato per il trattamento delle spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, dove i periti hanno effettuato una prima ispezione, riscontrando che «il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo». In pratica, ha spiegato l’Arcivescovo, quando è avvenuta la sepoltura «l’intonaco era molto fresco e ha trasmesso un’eccessiva umidità».

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, tutti i parenti di Padre Pio. C’erano gli otto figli dell’unica nipote vivente del Santo, Pia Forgione: Maria Giuseppa, Alfonso, Rachele, Orazio, Maria Pia, Tarcisia, Michele e Pio. C’era anche Pio Masone, nipote di Felicita Forgione, sorella di Padre Pio2. Hanno partecipato anche Consiglia De Martino, la donna di Salerno guarita per intercessione di Padre Pio dalla rottura traumatica del dotto toracico, il cui miracolo è servito alla beatificazione del Cappuccino di Pietrelcina, e Matteo Pio Colella, il ragazzo di San Giovanni Rotondo affetto da una sindrome multiorgano scatenata da una meningite, la cui guarigione scientificamente inspiegabile è stata dichiarata "miracolo" per la canonizzazione.

Tra le autorità religiose erano presenti: mons. Francesco Pio Tamburino, arcivescovo metropolita di Foggia - Bovino; mons. Andrea Mugione, arcivescovo metropolita di Benevento; mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera - Troia; mons. Antonio Santucci, vescovo emerito di Trivento, mons. Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito di San Luis (in Argentina), il vicario generale dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fr. Felice Cangelosi e tutto il Definitorio Generale.

Prima della benedizione finale e dell’inno a Padre Pio ha preso la parola il Ministro Generale dei Cappuccini che ha voluto benedire «il Signore Dio» per «le spoglie mortali» di Padre Pio «che furono ritenute degne di portare i segni del Cristo crocifisso».

Terminate le procedure idonee per garantire al corpo del Santo le migliori condizioni di conservazione, le spoglie mortali saranno composte in un’urna che sarà collocata, a partire dal 24 aprile prossimo, nella stessa cripta in cui Padre Pio è stato sepolto per 40 anni, per consentirne la venerazione da parte dei fedeli. Pur non essendo obbligatorio prenotarsi, è stato istituito un numero telefonico (0882 417500) per garantire a chi chiamerà la certezza del giorno e dell’ora di accesso alla cripta. Per i non prenotati ci sarà un ingresso a parte, col rischio di dover attendere in coda per entrare.

Sono disponibili, al momento, per la stampa due foto dell’evento che, possono essere richieste inviando un fax al numero 0882 450231, nel quale deve essere indicata l’e-mail dove inviare i due scatti.

Per le notizie relative alla morte, ai funerali e alla sepoltura di Padre Pio è possibile consultare il comunicato stampa n.1/2008 "Da aprile il corpo di Padre Pio sarà esposto alla pubblica venerazione", sul sito www.teleradiopadrepio.it, nella sezione "comunicati ufficiali".

San Giovanni Rotondo, 3 marzo 2008

Il Capo Ufficio Stampa
Stefano Campanella

[1] Questa la descrizione inserita nel verbale della fase preliminare dell’esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica; altre fonti parlano di «granito azzurro del Labrador».
[2] I genitori di Padre Pio, Grazio Maria Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, ebbero sette figli. Solo tre di loro si sposarono: Michele, che ebbe tre figli; Felicita, che ebbe altri tre figli, e Pellegrina, che ne ebbe due. Degli 8 nipoti di Padre Pio, hanno contratto matrimonio solo Pia Forgione, figlia di Michele, e Ettore Masone, figlio di Felicita.

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Comunicazione ufficiale di Sua Eccellenza Mons. Domenico D'Ambrosio


Ai Direttori Spirituali e Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di S.Pio
Loro Sedi

Carissimi,
in questo Nuovo Anno 2008, 40° Anniversario del transito di San Pio e 90° della sua Stigmatizzazione, ci saranno tanti momenti significativi per ricordare tali eventi.
Primo fra tutti, come avrete già appreso dai "media", la esumazione e la ricognizione canonica del corpo del nostro Fondatore San Pio da Pietrelcina per verificarne lo stato e per effettuare tutte le procedure idonee a garantire le ottimali condizioni di conservazione dando così la possibilità alle generazioni che verranno di venerare le spoglie mortali di San Pio da Pietrelcina. Il corpo del Santo verrà esposto alla pubblica venerazione a partire dal 24 aprile, quando saranno terminate tutte le procedure previste dalle normative canoniche e dalle indicazioni delle scienze mediche. L’annunzio gioioso della ricognizione canonica di San Pio da Pietrelcina, accolto con commozione dai "veri" devoti e figli spirituali del Padre, e atteso come evento di preghiera ha suscitato, però, non poche polemiche riportate dai quotidiani e dalla TV. I laici, per loro natura, non hanno competenza in una materia così speciale riservata alla Saggezza della Chiesa che è Madre e Maestra. La ricognizione del corpo del Santo è un atto di Amore, di devozione e di tenerezza. Non è una profanazione. I Gruppi di Preghiera in quella fedeltà alla Chiesa devono sentirsi amati e guidati dalla gerarchia ecclesiastica che non fa nulla né contro i corpi dei Santi, né contro i fedeli. Il vedere il corpo di un Santo non è fede immatura. Questo evento deve essere di grande gioia ai pellegrini, deve essere un vero cammino spirituale che serve a rafforzare la propria fede.
Comunichiamo le date dei Convegni Nazionali e dei Corsi di Formazione per i Direttivi dei Gruppi.

Convegno Nazionale dei Gruppi di Preghiera
3-4-5- luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "I luoghi della Speranza - Padre Pio e la Speranza"
Programma

Convegno Nazionale dei Giovani
18-20 luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "Coloriamo la Tua strada"
Programma

Il Convegno dell’Italia Meridionale, che normalmente si celebra a Pompei, quest’anno si svolgerà a San Giovanni Rotondo il 26 Ottobre.

Corsi di Formazione per i Responsabili dei Gruppi di Preghiera sulla spiritualità di Padre Pio e sull’organizzazione dei gruppi

Infine annunciamo che, in vista della riposizione delle spoglie di San Pio, si terrà un Pellegrinaggio Internazionale a San Giovanni Rotondo nei giorni 24-25-26 Aprile 2009.

Tutti i figli devoti di San Pio, ed in modo particolare gli aderenti ai Gruppi di Preghiera, devono farsi carico degli insegnamenti del nostro caro ed amatissimo Padre ed essere testimoni esemplari della comunione e del servizio per l’annunzio del Vangelo con una vita di maggiore fedeltà a Cristo e alla Santa Madre Chiesa.
San Pio da Pietrelcina ci guidi affinché possiamo, nella fedeltà a ciò che lui ci ha consegnato, continuare ad essere, con novità di proposte, di gesti e di attenzione, "vivai di fede e focolari di amore".
Augurando a tutti un buon proseguimento dell’anno 2008 vi benedico nel Signore.
+ Domenico D’Ambrosio Arcivescovo

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La donazione di organi e tessuti


"La donazione di organi e tessuti: un impegno di solidarietà umana" è il titolo dell’evento formativo organizzato nella giornata del 1° dicembre 2007 presso la Sala Convegni della Casa Sollievo della Sofferenza.
Finalità del corso è quella di comunicare agli operatori sanitari e, indirettamente ai cittadini, che la donazione di organi è un tema che riguarda tutti. La limitata disponibilità di organi rappresenta la morte sicura per i numerosi pazienti in attesa di un trapianto salvavita. Pertanto migliorare la conoscenza in questo campo rappresenta un mezzo per cercare di colmare il divario esistente tra bisogno e disponibilità di organi.
Per tale motivo questo evento formativo vuole andare incontro al bisogno di informazione e formazione di tanti operatori sanitari e quindi di tanti cittadini.

Locandina























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Riunione Generale Gruppi di Preghiera di Roma e Lazio


Chiesa San Salvatore in Lauro
Piazza San Salvatore in lauro , 15 - 00186 Roma . Tel e fax 06 6875187

RIUNIONE GENERALE
Coordinatori Diocesani e Responsabili dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio Di Roma e Lazio

Sabato 10 Novembre 2007

Programma

- Ore 10.00 : Accoglienza e Ora Media
- Ore 11.00 : Relazioni di Don Vincenzo D’Arenzo, vice-direttore generale, e Padre Marciano Morra segretario generale dei Gruppi di Preghiera di P. Pio
- Ore 13.00 : Pranzo
- Ore 15.00 : Lavori di Gruppo
- Ore 16.30 : Assemblea Generale
- Ore 18.00 : Messa Solenne

Prenotazioni in segreteria al numero : 06 6875187

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Infertilità di coppia


Evento formativo organizzato dal Dipartimento dell'Età Evolutiva in collaborazione con l'unità operativa di Ostetricia-Ginecologia
Programma




















































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Seminari di Senologia 2008 - Informazioni generali

Coordinatore
Dott. Roberto Murgo - Responsabile di U.O.S. di Chirurgia Senologica
tel. 0882 410273 - 0882 410490
cell 334 9900723
email r.murgo@operapadrepio.it

Segreteria Organizzativa
Dott. Luigi Ciuffreda, Dott.ssa Lucia Petito, Ausiliario Specializzato Antonio Pavino
tel 0882 410273 - 0882 410490
fax 02 335173141
email lcsgrfg@libero.it

Sede del Corso
Sala Convegni - IV Piano - Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS, Viale Cappuccini, San Giovanni Rotondo (FG)

Iscrizione
Il Corso è riservato a 100 partecipanti (60 medici - 40 infermieri), fino ad esaurimento dei posti. Sarà rilasciato un attestato di frequenza.
E’ possibile effettuare la pre-iscrizione online entro il 24 Gennaio 2008.
Il pagamento della quota, € 40 per i medici ed € 30 per gli infermieri dovrà essere effettuato solo dopo la conferma dell'ammissione da parte della Segreteria Organizzativa, specificando come causale il numero dell'evento:

Medici Chirurghi 3751-8000924
Infermieri 3751-8000925

con:

- bonifico bancario intestato a :
IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" - Banca Carime Fil. S. Giovanni Rotondo (FG)
CIN C - ABI 03067 - CAB 78590 - NUMERO DI CONTO 50061; COD. IBAN - IT43 C0306778590000000050061;

Dopo il pagamento del bonifico bancario, il partecipante dovrà inviare fotocopia della ricevuta al n° di fax 02 335173141

- carta di credito:
MasterCard - Visa - EuroCard.

Per il pagamento con carta di credito scaricare la scheda da questo link e inviarla debitamente compilata e firmata al n° di fax 02 335173141

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Seminari di Senologia 2008 - Relatori

Prof. Altomare Vittorio
Università Campus Biomedico
Roma

Dr.ssa Ancona Antonietta
Ospedale San Paolo
Bari

C.P.S. Infermiere Baorda Paolo
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)

Prof. Berardi Tommaso
Università degli Studi
Bari

C.P.S. Infermiera Borrelli Patrizia
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)

C.P.S. Infermiera Candido Nunzia Romina
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)

Dr. Cinieri Saverio
Istituto Europeo di Oncologia - Ospedale Perrino
Milano - Brindisi

Dr. D'Amico Cosimo
Istituto Oncologico Giovanni Paolo II
Bari

Prof. D'Eredità Giovanni
Università degli Studi
Bari

Dr. Di Millo Marcello
Ospedale Riuniti Foggia

Prof.ssa Giardina Carmelita
Università degli Studi
Bari

Dr. Greco Marco
Istituto Nazionale Tumori
Milano

Prof. Nava Maurizio
Istituto Nazionale Tumori
Milano

C.P.S. Infermiera Papparella Vincenza
Ospedale San Paolo
Bari

Prof. Pascone Michele
Università degli Studi
Bari

Prof. Portincasa Aurelio
Università degli Studi
Foggia

C.P.S. Infermiera Quitadamo Maria
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
San Giovanni Rotondo (FG)

Prof. Schittulli Francesco
Istituto Oncologico Giovanni Paolo II
Bari

Dr.ssa Terribile Daniela
Università Cattolica "Agostino Gemelli"
Roma

Prof. Trodella Lucio
Università Campus Biomedico
Roma

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Seminari di Senologia 2008 - Programma

31 Gennaio
14.30 Prof. Francesco Schittulli - Il futuro della Senologia
16.00 Prof.ssa Carmelita Giardina - Lesioni proliferative tipiche, atipiche e carcinoma in situ
Discussant: Prof. Giovanni D'Eredità
17.00 C.P.S. Infermiera Quitadamo Maria - Il Drenaggio dei Sieromi Ascellari

28 Febbraio
14.30 Prof. Maurizio Nava - Chirurgia Oncoplastica
16.00 Dr. Saverio Cinieri - La Terapia Neoadiuvante
Discussant: Dr. Marcello Di Millo
17.00 C.P.S. Infermiere Paolo Baorda - L'impianto degli espansori

27 Marzo
14.30 Prof. Lucio Trodella - Partial Breast Irradiation
16.00 Prof. Aurelio Portincasa - Gli Impianti
Discussant: Prof. Vittorio Altomare
17.00 C.P.S. Infermiera Patrizia Borrelli - Il riempimento degli espansori

24 Aprile (Rimandato a data da destinarsi)
14.30 Prof. Tommaso Berardi - La senologia nelle Società Scientifiche
16.00 Prof. Michele Pascone - I lembi
Discussant: Dr. Cosimo D'Amico
17.00 C.P.S. Infermiera Nunzia Romina Candido - La sostituzione degli espansori con protesi

29 Maggio
14.30 Dr. Marco Greco - Il Chirurgo Senologo
16.00 Dr.ssa Antonietta Ancona - Le lesioni impalpabili
Discussant: Dr.ssa Daniela Terribile
17.00 C.P.S. Infermiera Vincenza Papparella - Il Nursing in Senologia

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Seminari di Senologia 2008 - Presentazione

I Seminari di Senologia 2008 in C.S.S. , sulla spinta del gradimento ottenuto dall’edizione 2007, si aprono al territorio per ascoltare, confrontare, condividere quanto viene quotidianamente fatto in ambito senologico nei centri più qualificati. I partecipanti avranno dunque modo di verificare, perfezionare o apprendere procedure, metodologie e comportamenti relativi alle diverse discipline.

L’avvio della collaborazione con l’Università di Foggia, che prevede la partecipazione ai Seminari degli specializzandi in Chirurgia generale, Ginecologia e Chirurgia plastica, insieme al patrocinio dell’Ordine dei medici e delle società scientifiche A.N.I.S.C. (Associazione Nazionale Chirurghi Senologi) e S.I.C.O. (Società Italiana di Chirurgia Oncologica), forniscono un ulteriore stimolo per un’offerta formativa specialistica qualificata e completa.

Ampio spazio è riservato alle nuove tecniche di chirurgia Onco-plastica, sempre più richieste dalle pazienti, e alle innovative modalità diagnostiche e terapeutiche multidisciplinari eseguibili esclusivamente in Centri specializzati.

Si rafforza l’interesse per la componente infermieristica con sessioni di tecnica e di nursing senologico.

Anche quest’anno è stato richiesto l’accreditamento E.C.M e per questa edizione sono state semplificate le procedure d’iscrizione che potranno avvenire per via informatica, attraverso il link Pre-iscrizione dal menù a destra entro il 24 Gennaio 2008.

Il Format degli eventi, che si svolgeranno l’ultimo giovedì del mese, da Gennaio a Maggio, dalle ore 14.30 alle ore 18.00 circa, si presenta così articolato:

14.30-16.00 Lettura: argomenti senologici di respiro nazionale o internazionale
16.00-17.00 Esperti a confronto: Confronto fra specialisti, allargato ai partecipanti in aula
17.00-18.00 Elementi di tecnica infermieristica (con proiezione di Foto e Video Clips).

Largo spazio sarà lasciato alla discussione tra i partecipanti, con scambio di esperienze, approfondimento di tecniche, presentazione di casi clinici, valutazione degli insuccessi.

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Seminari di Senologia 2008 - iscrizione

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Convegno regionale Gruppi della Sicilia


Ai Coordinatori Diocesani
Ai Direttori Spirituali
Ai Responsabili dei Gruppi di Preghiera di P. Pio della Sicilia
Loro Sedi
Carissimi,
a tutti voi giunga il mio fraterno saluto di pace e bene.
Il Convegno Regionale segna una tappa fondamentale nella vita dei Gruppi di Preghiera della Sicilia. Ancora una volta ho la gioia di comunicarVi che Domenica 21 ottobre 2007 presso il Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa si celebrerà il CONVEGNO REGIONALE DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO DELLA SICILIA.
Questo consolidato appuntamento annuale rappresenta un’occasione preziosa di spiritualità, di incontro e di coesione dei Gruppi di Preghiera della Sicilia che nella Chiesa camminano nella via della santità vissuta alla luce del santo e amato fondatore Padre Pio, nelle molteplici forme e realtà in cui il Signore ci chiama.
La tematica affrontata quest’anno riguarda la famiglia. Interverrà a tal proposito il dott. Vincenzo Morgante, caporedattore del TG3 Sicilia e componente della Commissione per le comunicazioni sociali del Centro pastorale dell’arcidiocesi di Palermo.
Vi saluto tutti con cordiale affetto nell’attesa di incontrarvi di presenza.
Il Coordinatore RegionaleP. Mariano Fiasconaro

PROGRAMMA
- 09:30 Arrivo al Santuario
- 10:00 Preghiera di Lode
- 10:30 Saluto di P. Giovanni Salonia, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa
- 11:00 Relazione sulla tematica della famiglia tenuta dal Dott. Vincenzo Morgante
- 12:30 Pranzo
- 15:00 Adorazione Eucaristica
- 16:30 Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo di Siracusa
Note Organizzzative
In occasione di questo pellegrinaggio ci è data la possibilità di usufruire di alcuni servizi:
- per chi vuole pernottare: Hotel del Santuario, tel. 0931.465569 oppure Villa Mater Dei - Belvedere di Siracusa, tel 0931.744044
- per chi desidera pranzare, l’Hotel del Santuario e la Villa Mater Dei, a Belvedere di Siracusa, dispongono di un menu turistico
- per chi intende consumare il pranzo al sacco può farlo presso le strutture del Santuario prenotandosi presso l’ufficio pellegrinaggi del Santuario tel 0931 21446 dalle ore 9.00 alle ore 13.30

SI SUGGERISCE DI PRENOTARSI QUANTO PRIMA PER AVERE MAGGIORE POSSIBILITÀ DI TROVARE POSTI

ALL’ARRIVO, PRESSO LA SEGRETERIA DEL CONVEGNO, PER POTER MEGLIO SEGUIRE I VARI MOMENTI LITURGICI DELLA GIORNATA, SI PUÒ:
- REGISTRARE LA PRESENZA DEL GRUPPO
- SISTEMARE GLI STENDARDI
- RITIRARE I LIBRETTI

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