ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE PER FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
ACCOMPAGNARE I PAZIENTI PER FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
ASSISTENZA DEGLI ANZIANI NELLA CASA PADRE PIO
VOLONTARI PER PROMUOVERE LA SALUTE NEL DIPARTIMENTO CARDIOLOGICO-VASCOLARE-ENDOCRINO
IL VOLONTARIO PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEL DIPARTIMENTO DELLE EMERGENZE-ACCETTAZIONE
FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA QUALITA’ PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
GIOCO E TERAPIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
PROMOZIONE DELLA SALUTE A FAVORE DELLA TUTELA DEI MINORI E DEGLI ADOLESCENTI
IL DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
I VOLONTARI A SOSTEGNO DEI PAZIENTE NEL DIP. DI ONCOEMATOLOGIA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
LA RICERCA E LA BIOETICA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN OSPEDALE
PROMOZIONE DELLA SALUTE NEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIRURGICHEE
PROMUOVERE LA SALUTE CON I VOLONTARI NEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE
SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE PER PROMUOVERE LA SALUTE
Carissimi,
ho ricevuto dal Reverendo Don Nello Castello, solerte ed instancabile collaboratore dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, il programma del XVI Pellegrinaggio Mariano dedicato ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio dell’Italia Settentrionale, che come sempre si celebrerà presso il Santuario di Caravaggio l’ultima domenica di settembre.
Sono lieto di diramare a tutti Voi il programma, affinché possiate essere presenti all’incontro e a vostra volta estendere l’invito a tutti coloro che conoscete e che sono vicini alla spiritualità del nostro santo Fondatore.
La definizione che il Santo Padre ha dato di questa Opera come "un grande cantiere animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa" è per noi tutti un impegno programmatico della nostra vita di cristiani militanti, proiettati attraverso la preghiera e carità, nella vita quotidiana, in famiglia e nelle varie attività lavorative.
L’incontro del 30 settembre confermi questo nostro agire come impegno davanti agli occhi della nostra Mamma Celeste, che anche in questo antico Santuario si dona come inesauribile fonte di grazia e di grazie per tutti coloro che hanno fede.
Certo che anche quest’anno sarete numerosi, Vi saluto fraternamente.
Arcivescovo
PROGRAMMA
- Ore 10,00 Concelebrazione Eucaristica all’altare esterno del santuario, presieduta da S.Ecc. Mons. Domenico D’Ambrosio
- Ore 11,00 Recita del S. Rosario, con processione lungo il porticato del santuario con l’immagine di N.S. di Fatima: Sacerdoti, Immagine di N.S. di Fatima, labari e fedeli
- Ore 12,00 Angelus Domini e consacrazione alla Madonna dei nostri Gruppi
- Ore 12,30 Incontro dei Direttori Spirituali e Capigruppo con S.Ecc. Mons. Domenico D’Ambrosio nel salone; Pranzo con prenotazione, al sacco o al ristorante
- Ore 15,00 Liturgia mariana sul sagrato del santuario
NOTA ORGANIZZATIVA
Si prega di prenotare il pranzo dei Gruppi entro il 15 settembre contattando il Signor Alessandro Falconieri: Tel. 039 605 7520, Fax 039 6057523, Cell. 348 78 15 891
Il 3 ottobre la statua della Madonna di Fatima, la stessa davanti la quale ha pregato Padre Pio gravemente ammalato il 6 agosto del 1959, sarà pellegrina nella Casa Sollievo della Sofferenza. La Madonna di Fatima arriverà al Parco del Papa il pomeriggio del 22 settembre in elicottero, per poi raggiungere in processione il sagrato della Chiesa di San Pio per la Veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio. Il ritorno della Madonna di Fatima è un evento eccezionale perché la statua da molti anni non esce dal Santuario dove è custodita. Per questa ragione sono state realizzate otto copie in modo da accontentare le tante richieste che giungono da varie parti del mondo. Per la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina il Rettore del santuario portoghese, padre Luciano Guerra, ha fatto un’eccezione.
La prima "visita" della Madonna di Fatima a San Giovanni Rotondo
È stato padre Gabriele Amorth, oggi famoso esorcista, sostenuto dal card. Giacomo Lercaro, ad organizzare la storica "peregrinatio" del 1959, che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al cuore immacolato di Maria, durante il Congresso Eucaristico nazionale. È stato lo stesso padre Amorth, estimatore di Padre Pio, a «fare in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo». Lo rivela il sacerdote paolino in un articolo pubblicato sul periodico "Madre di Dio".
La statua giunge in paese il 5 agosto. Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, è fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». La diagnosi è del suo medico curante, il dottor Giuseppe Sala. Così, mentre il simulacro della Vergine fa il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato è a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna sia spostata a Casa Sollievo, viene trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia. Abbassano la statua fino al suo viso e lui «commosso e con le lacrime agli occhi la bacia affettuosamente e mette un rosario da lui benedetto nelle sue mani; poi si riporta su perché stanco e per il timore di qualche collasso».
È il ricordo di uno dei testimoni oculari di quel incontro, padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi. Lo stesso narratore completa racconto con l’episodio più importante. Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima ha completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio esprime «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza. E viene nuovamente accontentato. Lo trasportano, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa, e si affaccia all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale...l’elicottero si solleva; prima però di prendere la rotta designata, fa tre giri sul convento e chiesa per salutare Padre Pio. Egli, al vedere l’elicottero che si muove con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, dice: "Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato". Detto questo, abbassa il capo, mentre un brivido lo scuote e pervade tutto. Padre Pio ha ricevuto la grazia e si sente bene. Il giorno dopo vuol celebrare in chiesa, ma quasi tutti lo sconsigliano. Intanto la sera, provvidenzialmente, arriva il prof. Gasbarrini, che lo visita minuziosamente, lo trova guarito clinicamente e dice ai padri presenti: "Padre Pio sta bene e domani può celebrare liberamente in chiesa"».
(da Voce di Padre Pio n. 9 - settembre 2007)
Venerdì 21 settembre, alle ore 10, nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina l’Arcivescovo S.E. Mons. Domenico D'Ambrosio presiederà una Celebrazione Eucaristica in occasione della "Giornata della Sofferenza".
La manifestazione rientra nell'ambito della Novena di preparazione alla grande veglia di preghiera per il Beato Transito di Padre Pio e alla Festa liturgica del 23 Settembre.
Festa di San Pio da Pietrelcina - Programma
Iniziare la nostra giornata con la celebrazione dell’Eucaristia, per noi credenti ha un significato importante ed essenziale. Vogliamo riprendere la fedeltà al compito quotidiano, innalzando innanzitutto il nostro rendimento di grazie al Signore, disponendoci ad accogliere la sua Parola, partecipando al dono grande del pane di vita spezzato per noi, perché non venga a mancare la forza per il nostro cammino.
Oggi siamo qui a celebrare questa Eucaristia nel ricordo di questa particolare festa mariana, legata alla vita, alla spiritualità di Francesco d’Assisi: Santa Maria degli Angeli.
Questa piccola chiesa, la Porziuncola, dalla quale Francesco d’Assisi inizia la grande avventura di una vita nuova, che lo trasforma e lo rende padre di una moltitudine di figli e figlie che seguiranno il suo carisma, la sua proposta, la sua fedeltà al Vangelo, nella gioia e nella povertà.
Questa festa ci ricorda un singolare privilegio: il cosiddetto perdono di Assisi. Per tutti noi oggi, la misericordia del Signore concede questo dono: l’indulgenza plenaria. Questo sentirci totalmente rinnovati e rigenerati dalla misericordia di Dio, che solo può compiere questi miracoli.
Non i nostri meriti, non la nostra preghiera, ma il suo singolare sguardo di amore e di predilezione per noi figli. Egli ci vuole colmare di ogni bene e di ogni grazia. Non ci vuole escludere neanche dai particolari delle delicatezze del suo amore per noi.
Amore rivelato in Cristo Gesù, il Figlio di Maria, il figlio di Colei che fin dall’inizio si apre totalmente alla parola del Signore, e di essa si fa schiava, serva. Lo abbiamo ascoltato nel Vangelo: «Eccomi, sono la serva del Signore».
Queste parole risuonano per noi, non perché ci richiamino a un fatto del passato, ma ci fanno vivere questo evento di grazia che è per noi.
Ascoltiamo la parola di Maria, perché dobbiamo sentirci anche noi coinvolti nello stesso itinerario di fedeltà e di coesione piena alla parola con la quale il Signore raggiunge la nostra vita, e domanda a noi di renderci protagonisti della meravigliosa avventura del Regno di Dio, che è regno di pace e di salvezza per ogni uomo.
Qui siamo in tanti, come sempre, in questo luogo che ricorda a tutti noi quella esperienza di vita santa, con la quale l’epifania dell’amore misericordioso di Dio, nei nostri giorni, San Pio da Pietrelcina, ha vissuto la sua fedeltà al mistero della croce che il Signore ha voluto stampare, anche esteriormente, nella sua vita con i segni della Passione di Cristo.
Siamo tanti, pellegrini, persone che da sempre vivono un singolare rapporto con Padre Pio da Pietrelcina. In particolare, saluto e ringrazio i direttori spirituali e i coordinatori dei gruppi di preghiera che sono qui, in questi giorni, per alcune giornate di approfondimento della spiritualità, e del significato di questa grande esperienza che il Signore ha voluto suscitare nella Chiesa, attraverso il carisma di Padre Pio.
È bello sapere che noi, che aderiamo, che facciamo parte, a vario titolo, della grande famiglia di San Pio da Pietrelcina, siamo la parte, ci ha ricordato Benedetto XVI, dell’Opera di Padre Pio che bussa continuamente al cuore di Dio. Ecco il nostro impegno, ecco il nostro servizio.
Domandare, intercedere, farci voce dei fratelli, ma con delicatezza, bussando per domandare al Signore il dono della sua grazia, che la sua misericordia continui ad inondare questa nostra storia per tanti versi oscurata da segni di male e da motivi di scoraggiamento, di delusione, se non di disperazione.
Ci aiuti il Signore, nel ricordo della Vergine Santa e dei Santi nostri patroni, a vivere questa Eucaristia, con la certezza che il suo amore è con noi ed è per noi.
†Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo
Agevolare l'ospedalizzazione
Agevoliamo la Mobilità
Aiuto al bisogno d'aiuto
Assistenza nel dipartimento Cranio Cervico Facciale
La cultura della qualità dell'azienda
Non più soli nel Dipartimento di Oncoematologia
Personalizzare l'assistenza
Risposta ai bisogni dell'anziano
Sollievo al disagio sociale
Sostegno alla genitorialità
Un aiuto nel Dipartimento di Scienze Radiologiche ed Urgenze
Un sostegno nel Dipartimento di Scienze Chirurgiche
Una mano in più nel Dipartimento Cardiologico Vascolare
Durante la celebrazione Eucaristica di domenica 9 settembre nella cattedrale Santo Stefano di Vienna, all’omelia il Santo Padre Benedetto XVI ha ringraziato il Signore "perché in tutti i secoli ci ha donato uomini e donne che per amor suo hanno lasciato tutto il resto, rendendosi segni luminosi del suo amore! Basti pensare - ha detto ancora - a persone come Benedetto e Scolastica, come Francesco e Chiara, Elisabetta di Turingia e Edvige di Slesia, come Ignazio di Loyola, Teresa di Avila fino a Madre Teresa di Calcutta e Padre Pio! Queste persone, con l’intera loro vita, sono diventate un’interpretazione della parola di Gesù, che in loro si rende vicina e comprensiva per noi. Preghiamo il Signore, affinché anche nel nostro tempo doni a tante persone il coraggio di lasciare tutto, per essere così a disposizione di tutti".
Il testo completo dell’omelia del Papa si trova su http://www.zenit.org/article-11822?l=italian
Mons. D'Ambrosio ringrazia i benefattori per la PET-TAC
Video di TeleRadioPadrePio
Venerdì 4 Maggio 2007
"I Gruppi di Preghiera: un esercito di intercessori e di riparatori che bussa continuamente al cuore di Dio per la Chiesa e per il mondo".
"La Casa Sollievo della Sofferenza si fonda su due forze convergenti: la preghiera e la scienza"
Sabato 5 Maggio 2007
3a Relazione: Mons. Antonio Ladisa, Rettore del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, Vice Direttore del Centro Nazionale Vocazioni."L’Opera di Padre Pio. Un grande cantiere animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa"
Domenica 6 Maggio
"Studi su Padre Pio"
"La Casa Sollievo della Sofferenza si può definire un miracolo. Storia di un’opera della Provvidenza."
"Il cantiere della preghiera e della carità operosa".
"Accanto al cantiere della Casa Sollievo della Sofferenza Padre Pio voleva che ci fosse il grande «cantiere» della preghiera e della carità operosa"
Altro materiale
SALUTO INDIRIZZATO DAL DIRETTORE SANITARIO AL CARDINALETARCISIO BERTONE
Mons. Domenico D'Ambrosio
I Gruppi di Preghiera: un esercito di intercessori e di riparatpri che "bussa" continuamente al cuore di Dio per la Chiesa e per il mondo
Dott. Leopoldo Zelante
La Casa Sollievo della Sofferenza si fonda su due forze convergenti: la preghiera e la scienza
Mons. Antonio Ladisa
L'Opera di Padre Pio. "Un grande cantiere" animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa
Padre Luciano Lotti
"La Casa Sollievo della Sofferenza si può definire un miracolo". Storia di un'opera della Provvidenza
Ed ai capigruppo
Dei Gruppi di Preghiera Padre Pio
Della Toscana
Come preannunciato, faremo il nostro raduno regionale, anche questa volta presso la Basilica di San Salvatore al Monte alle Croci in Firenze, domenica 03 giugno 2007.
Sarà una bellissima occasione per incontrarci, per pregare insieme secondo le nostre intenzioni generali e per celebrare l’Eucarestia, Sacramento della Carità. Dopo la Messa, ci incontriamo un momento per qualche questione organizzativa e per programmare il nuovo anno sociale.
Vi prego di estendere l’invito a tutti i componenti del vostro Gruppo di Preghiera, possibilmente presenti con il labaro del Gruppo stesso.
Confido che da questo raduno si rafforzi il nostro "Camminare Insieme", specialmente ora che, come movimento di spiritualità, siamo stati inseriti nella Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali, ed abbiamo richiesto questo inserimento anche per la Consulta Regionale della Conferenza Episcopale Toscana.
Nell’attesa di vedervi numerosi, saluto con cordialità.
Coordinatore regionale
Programma
- Ore 15,30: Arrivo
- Ore 16,00: Approfondimento del tema "Casa Sollievo: un grande cantiere, animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa"
- Ore 16,45: Adorazione Eucaristica e Santo Rosario
- Ore 18,00: Santa Messa
- Ore 18,45: Incontro dei Capigruppo e Direttori spirituali
ed ai Capi Gruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
della Sardegna
LORO SEDI
Carissimi,
sono lieto di comunicarVi che il prossimo Sabato 2 giugno 2007 si celebrerà il 4° Convegno Regionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio della Sardegna.
Come potrete osservare dal programma, a questo incontro sarà presente per la prima volta Sua Eccellenza Monsignor Domenico D’Ambrosio, Direttore Generale dei Gruppi di Preghiera che sarà felice di poterVi incontrare e salutare.
Come abbiamo potuto constatare negli anni precedenti, sarà certo un’occasione di grazia per conoscere, approfondire e testimoniare nelle Chiese locali la spiritualità del nostro Fondatore San Pio da Pietrelcina.
Nel trasmetterVi il programma, certo della presenza di ciascuno di Voi, Vi invito a partecipare numerosi.
Vi saluto fraternamente.
Scarica il Programma
Due parole sul logo dell’Ambulatorio antifumo. Con la nascita del portale di CSS si è pensato alla creazione di un logo ed un nome da dare all’ambulatorio, non potendosi usare in internet loghi o nomi altrui, coperti da copyright.
"Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama...farfalla" è la più citata frase di Lao Tze (in cinese "Vecchio maestro") filosofo cinese vissuto in Cina nel VI-V secolo a.C., contemporaneo di Confucio, probabilmente bibliotecario presso la corte della dinastia Zhou, gli è attribuita la composizione del Tao-te-ching ("Libro della via e della virtù"). La frase si riferisce alla difficoltà del cambiamento, probabilmente al periodo del cambiamento per eccellenza: l’adolescenza. Ho sempre pensato fosse il modo più bello di rappresentare la persona che cerca di smettere di fumare: sembra che il mondo gli stia cascando addosso, in realtà è solo la farfalla che cerca di venir fuori.
Una mattina ne parlavo in reparto con un paziente della nostra sezione (il signor Sergio D.), un grafico pubblicitario, che mi ha regalato il disegno della farfalla che si invola dalla sigaretta spezzata. Purtroppo il paziente ci ha lasciato a causa della sua malattia (gli sono veramente molto grato e vorrei ricordarlo con il suo disegno).
Coordinatori Regionali e Diocesani
Direttori Spirituali
Capi Gruppo dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
LORO SEDI
Carissimi,
da Venerdì 4 a Domenica 6 maggio prossimi si svolgerà a San Giovanni Rotondo il Convegno Nazionale dei Direttori Spirituali e dei Capigruppo di Preghiera.Questo appuntamento segnerà la conclusione delle celebrazioni del Cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza e ci indicherà, nel contempo, l’inizio del percorso attraverso il quale, sino alla notte tra il 22 ed il 23 settembre 2008, faremo memoria del quarantesimo anniversario del transito di San Pio da Pietrelcina, nostro Fondatore.
Il tema del Convegno, che prende spunto dalle parole che il Santo Padre ha pronunciato lo scorso 14 Ottobre all’udienza concessa ai Gruppi di Preghiera, ci invita a riflettere sulla sostanza di questa Opera: «Un grande cantiere animato dalla preghiera e destinato alla carità operosa».
Mi preme particolarmente qui sottolineare l’alto valore delle relazioni che scandiranno le giornate del Convegno.
Il 5 maggio rappresenterà poi il momento più intenso, nella mattinata con la S. Messa da me presieduta, nel pomeriggio con la benedizione della PET TAC da parte di S. Em.za Cardinale Tarcisio Bertone - che il 6 Maggio alle ore 11.30 presiederà la Concelebrazione Eucaristica presso Casa Sollievo - e nella serata con la rappresentazione in anteprima nazionale dell’Opera Musical “Actor Dei”.
L’iniziativa “Due Gocce di Speranza” ha mostrato il corale e coinvolgente impegno di tutti i Gruppi di Preghiera e posso affermare che avete risposto con grande generosità. Ne sono commosso!
Grazie al contributo e spesso al sacrificio personale di ciascun membro dei Gruppi, in meno di due anni sono stati raccolti più di 3.500.000,00 €, che hanno permesso alla Casa Sollievo della Sofferenza di dotarsi della PET TAC, e così rendere più efficace la prevenzione dei tumori.
Ricordo che, purtroppo, oltre il trenta per cento dei pazienti che si ricoverano ogni anno presso questo nostro Ospedale sono affetti da patologie oncologiche e questa apparecchiatura, che è divenuta indispensabile, ci permetterà di continuare a fornire quelle prestazioni di eccellenza che ci sono riconosciute ai più alti livelli della Sanità italiana.
Il Musical “Actor Dei”, del quale è stato offerto un assaggio il 13 ottobre scorso nella Sala Nervi, è uno spettacolo giovane per i giovani e di notevole valore artistico.
Attraverso di esso, come nuova occasione di riflessione, nell’arco di due anni sarà portata nei maggiori teatri delle città italiane la spiritualità di Padre Pio presentandola al pubblico più vasto ed eterogeneo.
Circa la sistemazione alberghiera Vi raccomando di provvedere per tempo e autonomamente. La consultazione del Sito: www.sangiovannirotondo.com alla Sezione “Ospitalità e Ricettività”, potrà esserVi di aiuto per la scelta dell’albergo.
Con l’animo colmo di questi sentimenti di gratitudine e di speranza, certo della Vostra costante e fattiva collaborazione, Vi invito a partecipare numerosi al Convegno e Vi benedico in Cristo Gesù.
Arcivescovo
Programma
"Soprattutto vi stia a cuore la carità verso Dio e verso il prossimo.Astenetevi dal giudicare chiunque"
- Ore 8,00: Arrivo al Teatro del Fuoco(Via Cutino, traversa Via Onorato) e sistemazione dei Gruppi e degli Stendardi
- Ore 8,30: Recita delle Lodi e preghiera comunitaria
- Ore 9,00: Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino S.E. Mons. Francesco Pio Tamburino
- Ore 10,00: Padre Marciano Morra, del Centro Internazionale dei Gruppi di Preghiera relaziona su: "La Carità di Padre Pio verso i suoi Figli Spirituali"
- Ore 10,45: Pausa
- Ore 11,30: Padre Luciano Lotti, Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera, porge il suo saluto
- Ore 12,00: Padre Gerardo Saldutto relaziona su: "I Gruppi di Preghiera della diocesi di Foggia-Bovino"
- Ore 12,30: Testimonianze
- Ore 13,00: Preghiera a Padre Pio
- Ore 17,30: Teatro del Fuoco. La Compagnia Teatrale "S.Anna" presenta in prima assoluta: "La venuta di Padre Pio a Foggia e la sua guida spirituale a Raffaelina Cerase", in 2 atti
- Ore 18,00: Si apre il sipario. La serata sarà allietata dai canti eseguiti dal trio formato da Rosa Ricciotti (soprano), Luciano Natale (tenore), Lino Impagliatelli (pianista)
- Ore 19,30: Preghiera e saluto finale
Il Signore vi benedica e Padre Pio vi protegga!
P. Gerardo Saldutto, o.f.m. capp.
Coordinatore Diocesano
e ai Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
dell’Emilia Romagna
Carissimi,
sono lieto di trasmettervi il programma del Convegno dei Gruppi di Preghiera di San Pio da Pietrelcina dell’Emilia-Romagna organizzato dal Coordinamento Diocesano di Bologna con la consueta accuratezza.
Vi esorto a partecipare numerosi all’appuntamento, a Bologna Mercoledì 25 Aprile p.v., il cui tema si concentra su uno dei cardini della spiritualità del nostro Fondatore, l’Eucaristia. E’ una preziosa occasione di approfondimento personale oltre che opportunità di confronto ed incontro con gli altri gruppi presenti nella regione, per il loro sempre maggior sviluppo e diffusione.
Auguro a tutti voi una Santa Pasqua e vi saluto fraternamente in Cristo.
Il Vice Direttore Generale
Don Vincenzo D’Arenzo
GRUPPI DI PREGHIERA DI SAN PIO DA PIETRELCINA
DELL’EMILIA ROMAGNA
Bologna, 25 Aprile 2006
PROGRAMMA
Basilica di San Francesco
Ore 9.00
Santa Messa concelebrata dai Direttori Spirituali dei Gruppi di Preghiera, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare di Bologna e Vicario Generale.
Durante la S. Messa sarà esposto un prezioso reliquiario, benedetto nel 2001 da S.S. Giovanni Paolo II.
Biblioteca del Convento di San Francesco
Ore 10.30
Apertura del Convegno e saluto del Coordinatore Diocesano Mons. Aldo Rosati.
S.E. Rev.ma Mons. Gaetano Bonicelli, Arcivescovo emerito di Siena, parlerà sul tema: “Eucaristia: il segreto della santità di Padre Pio”.
Ore 12.30
Trasferimento e sosta con pranzo (su prenotazione) nella sala dei Pellegrini presso il santuario della Beata Vergine di S. Luca.
Santuario della Beata Vergine di S. Luca
Ore 15.00
Saluto dei Gruppi di Preghiera alla Beata Vergine di S. Luca.
Ore 15.30
Recita del S. Rosario, alla presenza del prezioso reliquiario.
Ore 16.30
Ritorno a Bologna, con sosta davanti al monumento di Padre Pio per la benedizione finale.
Ore 17.30
Chiusura del Convegno
Essendo previsto il trasferimento in pulman ed il pranzo, i posti sono limitati. E’ pertanto necessaria la prenotazione da effettuarsi il prima possibile, telefonando il Martedì e Venerdì mattina al n° 051 6480722 oppure alla sera al n° 051 385669 (Sig. Landi)
Nel pomeriggio di mercoledì, 25 aprile 2007, i Gruppi di Preghiera dell’ Italia Centrale sono invitati a partecipare al Convegno organizzato presso il Santuario della Santa Casa a Loreto, organizzato dal Centro Gruppi di Preghiera e dal Coordinamento Regionale dei Gruppi di Preghiera della Regione Ecclesiastica Abruzzo-Molise.
PROGRAMMA
ore 14,00: Accoglienza
ore 14,30: Adorazione Eucaristica
ore 16,00: Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Gerardo Rocconi, Vescovo di Jesi
ore 17,30: Nella “Sala Pomarancio” – Incontro dei Direttori Spirituali e Capigruppo con P. Marciano Morra, O.F.M., capp., Segretario Generale dei Gruppi di Preghiera di S. Pio
«La santissima Vergine… fu la prima a praticare il vangelo in tutta la sua perfezione, in tutta la severità, anche prima che fosse pubblicato». P. Pio, Ep. I, p.602
«Nell’unione a Cristo ci prende e ci guida la Vergine Maria, tanto amata e venerata in ogni contrada d’Italia». Benedetto XVI, Verona 19 ottobre 2006
La «Vita Consacrata» è stato il tema della Giornata indetta il 26 gennaio a San Giovanni Rotondo, al Centro di Accoglienza della Casa Sollievo della Sofferenza, con un incontro di sacerdoti e suore, conclusosi con la celebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo della diocesi, S.E. Monsignor D’Ambrosio. Riportiamo la sua omelia.
Non a caso la liturgia della Chiesa, dopo averci invitato a celebrare e rendere lode al Signore per il grande dono della conversione dell’Apostolo Paolo, oggi ci invita a celebrare la memoria dei suoi due fedeli discepoli, Timoteo e Tito.
Abbiamo ascoltato questa stupenda pagina della II Lettera a Timoteo, nella quale sentiamo tutta la tenerezza del padre e del maestro che guida il discepolo che egli ha posto a guida della comunità. Sono parole che, da una parte manifestano la tenerezza dell’apostolo verso Timoteo, e dall’altra ricordano a Timoteo la ricchezza di cui egli è depositario, che non deve in nessun modo depauperare e disperdere, ma deve continuamente arricchire attraverso il gesto della fedeltà continua e l’impegno alla testimonianza che deve manifestarsi anche attraverso la sofferenza, la fatica: «Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te».
Sappiamo qual è il senso di questa espressione. Il verbo greco sta ad indicare quel gesto di «attizzare». Come la brace che cova sotto la cenere, c’è, ma bisogna soffiare, perché emerga il calore e la potenza del fuoco.
Noi corriamo il rischio di lasciare depositare, nella nostra vita, sui doni che il Signore ci ha elargito, la polvere delle nostre abitudini, delle nostre superficialità, del nostro dimenticare che la bontà di Dio è qualcosa che ogni giorno deve parlare, deve giudicare, deve spingere la nostra vita a quella fedeltà costante che non può mai accontentarsi del già visto, del già fatto, del già ripetuto, per ravvivare il dono di Dio che è in noi.Questa mattina, il sacerdote che ha guidato il ritiro al clero, ha voluto sottolineare proprio questo impegno, questa capacità, richiamando una espressione del Servo di Dio Giovanni Paolo II, nell’Enciclica «Ecclesia de Eucharistia»: lo stupore, la meraviglia.
Ricordo una delle prime volte che andai a Spello. C’era quella fraternità dei Piccoli Fratelli di Gesù, e c’era quel grande uomo che era Carlo Carretto, che non andava per il sottile, qualche volta. Nella cappella dell’Eremo di San Girolamo, c’era una immagine della Vergine Maria, un po’ stanca nelle sue fattezze, nelle sembianze, nell’espressione del volto. Io lessi lo stupore nel volto di Maria. Era Maria che riceveva il nunzio dell’Angelo. Come è possibile? Lo stupore, la sorpresa. Lasciarci sorprendere ogni giorno da Dio, dai suoi doni, dalla sua grazia. Meravigliarci per quello che accade, che egli fa per noi. Questa è garanzia di una vita che non si abitua mai.
Ma questo è possibile soltanto se catturiamo quella parola che abbiamo ascoltato dal Vangelo: «Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi».
Siano le nostre orecchie attente alla tua Parola. C’è questa tensione e questa attenzione alla Parola con cui Dio ci raggiunge continuamente, e allora la sorpresa è sempre tale. Dio risulta sempre nuovo. La Parola è la stessa, ma quando giunge a noi, assume dei connotati diversi che non abbiamo mai percepito, è la prima volta.
Questo è lo stupore di Dio, non si ripete mai. Capire attraverso queste orecchie attente, questo cuore aperto. Capire questo avvento quotidiano di Dio nella nostra vita. E allora c’è la sorpresa, c’è lo stupore, c’è la meraviglia, c’è la novità, c’è il desiderio di una risposta nuova a Dio, che in modo nuovo viene a parlare a noi.
Tutto questo richiede veramente una dimensione che molto spesso trascuriamo. Ricordo che una delle prime lettere pastorali del Cardinale Martini era la dimensione contemplativa della vita, questo spazio della contemplazione. Contemplare Dio. La contemplazione significa lo stupore. Noi dobbiamo garantirci questo spazio di contemplazione, per cogliere l’evento e l’avvento del mistero. Che è Dio che parla alla nostra vita, che suscita, rigenera a spazi nuovi la nostra risposta, per accogliere tutto quello che Lui, il Maestro, ha da dire a noi discepoli.
La sua Parola ha risorse infinite, e quando la comprendiamo, scopriamo sempre la novità. Uno dei gesti che veramente ci fa percepire questa novità è il modo in cui ci poniamo nei confronti di quella Lectio Divina, che garantisce questa attenzione ripetutamente nuova di fronte alla Parola. Per cui sento il desiderio di accoglierla, genera in me la sorpresa, lo stupore, la meraviglia per questa pienezza di Dio che ha sempre qualcosa di nuovo per noi. I suoi doni sono infiniti!
†Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo
Domenica, 25 marzo 2006, i Gruppi di Preghiera della Regione Ecclesiastica Abruzzo-Molise si danno appuntamento a San Giovanni Rotondo presso il Santuario Santa Maria delle Grazie.
Tema del pellegrinaggio è:
«L’Amore è crocifisso…Vi riconoscerete figli di Padre Pio…al quale Dio ha affidato il perenne messaggio del suo Amore crocifisso per l’intera umanità».
«Quante volte – mi ha detto Gesù - …sotto la croce s’impara ad amare ed io non la do a tutti, ma solo alle anime che mi sono più care». (San Pio, Ep. I, p. 339)
Programma
ore 10.00
- Accoglienza
- Via Crucis
- Saluto di M.R. Padre Aldo Broccato OFM capp. (Ministro Provinciale) e Don Vincenzo D’Arenzo (Vice Direttore Generale dei Gruppi di Preghiera)
ore 11.30
- Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele Seccia (Vescovo di Teramo-Atri)
ore 14.30
- Adorazione Eucaristica


































