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Editoriale di Mons. D'Ambrosio - Marzo 2006


Ancora una volta il Signore Gesù continua a parlare a noi in parabole, spiegandocene il senso. Ci introduce e ci fa conoscere il mistero che è per noi. Il grande mistero è il Regno dei cieli. Nella parabola della perla preziosa, il Signore ricorda a noi quale deve essere la cura, l’impegno, la scelta totale di questo Regno.

C’è il possesso pieno della comunione con Dio, in Dio. Dobbiamo essere capaci di mettere da parte tutto: le nostre presunte fallaci ricchezze, le nostre umane sicurezze, le nostre conquiste, il nostro desiderio di ricavarci un angolo tutto nostro, fatto da noi, in questa immensità di storia che siamo chiamati a vivere; mentre Gesù ci dice che tutto questo non può sostituire l’unico Bene sommo.
Per cui, tutto quello che abbiamo raggiunto da noi stessi, deve essere considerato, direbbe San Paolo, «spazzatura». Perché guardiamo altro e alto. Guardiamo a questa perla preziosa da conquistare.

Per certi versi non è difficile, perché questa perla non l’abbiamo trovata noi, ce la fa trovare Lui, il Signore; è Lui che la mette nelle nostre mani, ma a patto che in queste mani non ci sia altro, impoverite e private di tutte quelle nostre umane sicurezze. L’apostolo Paolo ci ricorda quel meraviglioso itinerario che il Signore ha preparato per noi, da sempre.

Siamo, ognuno di noi, al centro del corpo di Dio, da sempre. Ci conosce, ci ama, ci ha predestinati, presenti a Lui fin dall’eternità. I nostri volti, la nostra vita, i nostri drammi, i nostri dolori, le nostre gioie, da sempre Lui li conosce. Siamo entrati nel tempo, quando il Signore ha scelto per noi. Ma come siamo entrati nel tempo? Segnati dalla colpa, dal peccato, il peccato dell’uomo, il peccato originale, i nostri peccati.

Ma l’amore di Dio non si ferma di fronte alle nostre miserie, sopravanza alle nostre miserie, le distrugge. È la sua croce che copre la moltitudine dei nostri peccati, e torniamo ad essere in pienezza figli di Dio. Ma l’amore di Dio non si ferma qui, ci ha anche glorificati. Non solo ci rende giusti, non solo annulla, cancella, distrugge il nostro peccato, ma ci fa partecipi della sua stessa vita, anzi della sua gloria. Il prezzo che paga Cristo Gesù è molto alto, perché questo accada in noi.
Il prezzo è la croce, è la sua vita donata per noi, tutta intera senza alcuna riserva, con la generosità totale che appartiene all’amore di Dio.

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Comitato Etico

E’ presieduto dal Direttore Sanitario.
È stato istituito ai sensi del D.M. Sanità del 15/7/1997 sulle Good Clinical Practice (All. 1), del D.Lgs. 24/6/2003, n. 211 relativo all’applicazione della buona pratica clinica nell’esecuzione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali per uso clinico e del D.M. Salute del 12 maggio 2006 su “Requisiti minimi per l’istituzione, l’organizzazione e il funzionamento del comitati etici per le sperimentazioni cliniche dei medicinali”.

In conformità alla natura ecclesiastica dell’Ente, il Comitato Etico della Casa Sollievo della Sofferenza si ispira alle Carte dei Diritti dell’Uomo, alla Dichiarazione di Helsinky e successivi aggiornamenti, alle norme di Good Clinical Practice (DM Sanità del 15/7/1997, All. 1 e D. Lgs. 24/06/2003, n. 211), alle Raccomandazioni di Organismi Internazionali e alla deontologia medica nazionale e internazionale, alle Raccomandazioni del Comitato Etico Nazionale, purché siano coerenti con i principi della morale cattolica interpretati dal Magistero della Chiesa.

Le funzioni del Comitato Etico sono così individuate:
A) Funzione di revisione dei protocolli di sperimentazione clinica e di valutazione dei medicinali al fine di esprimere il parere motivato nei casi previsti dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211.
B) Funzione di promuovere la formazione cristiana ed il perfezionamento professionale di tutto il personale della Casa Sollievo della Sofferenza, perché sia, secondo la volontà del Fondatore, “richiamo operante dell’amore di Dio”. A tal fine il Comitato esamina, approva, coordina iniziative culturali proposte sia all’interno che all’esterno dell’Ospedale.
C) Funzione consultiva in relazioni a questioni etiche connesse con le attività scientifiche, assistenziali, didattiche ed amministrative. Il Comitato Etico riceve in particolare le segnalazioni di eventuali eventi avversi che dovessero verificarsi in corso di sperimentazione.

Il Comitato Etico è così composto:

- il Presidente nominato dal Rappresentante Legale dell’Ospedale
- il Direttore Sanitario dell’Istituto (ex officio)
- il Direttore Scientifico dell’Istituto (ex officio)
- Un Farmacista del Servizio di Farmacia (ex officio)
- Un Medico-Legale
- Un Farmacologo Clinico
- Un Dirigente Responsabile di Struttura Complessa
- Un medico clinico
- Un medico di medicina generale territoriale e/o un pediatra di libera scelta
- Un esperto in deontologia medica
- Un Biostatistico
- Un rappresentante del settore infermieristico
- Un Rappresentante del volontariato.

Per l’espletamento delle sue funzioni il Comitato Etico si avvale: del Segretario del Comitato, il quale partecipa alle riunioni e provvede alla stesura del relativo Verbale e dell’Ufficio di Segreteria del Comitato.


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Finalità

I comitati presentati in questa sezione sono organismi a carattere multidisciplinare, previsti dalla normativa nazionale e regionale, a cui partecipano competenze professionali interdisciplinari, anche esterne all’Ospedale, istituiti per programmare, coordinare e monitorare specifiche attività cliniche e scientifiche che si svolgono in Casa Sollievo.


 

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Omelia per l'anniversario della conversione di San Camillo de'Lellis


Nel 431° anniversario della conversione di San Camillo de’ Lellis l’Arcivescovo D’Ambrosio ha presieduto il 2 febbraio la Messa concelebrata a Manfredonia, nella chiesa di «San Domenico».

Il Signore Gesù ci dà da vivere questo momento di grazia, che è la celebrazione del suo mistero, il mistero della Pasqua, della vita che Egli dona a tutti noi. E oggi, viviamo questa Eucaristia, con una presenza particolare, insolita per questa Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. È affollata dai seguaci, dai devoti di San Camillo de’ Lellis. C’è la sua grande famiglia, i suoi figli, ormai a noi carissimi, i Padri Camilliani. Poi ci siete voi che venite da varie realtà. Permettete solo un saluto particolare, perché se lo merita, a Bucchianico. C’è il sindaco, c’è la delegazione ufficiale. Bucchianico è la patria di San Camillo.

Oggi celebriamo questo straordinario intreccio voluto dalla Provvidenza. Celebriamo la festa della presentazione del Signore al tempio, e ricordiamo quello straordinario incontro che accadde in questo tempio. In una giornata di festa, di domenica, tanti avevano partecipato all’Eucaristia, e alla porta della chiesa c’era uno strano personaggio, un uomo grande, di statura superiore alla media, che giaceva lì, alla porta della chiesa, a chiedere l’elemosina. E uno dei partecipanti dell’Eucaristia che lo rimprovera: «Come ti permetti, giovane come sei? Vai a lavorare! Ci sono i Padri cappuccini che hanno bisogno di aiuto».
Era lui, proprio Camillo de’ Lellis, che svernava a Manfredonia, con intervalli tra una campagna militare e l’altra. E credo che proprio da questo incontro, davanti a questo tempio, si completa quell’itinerario che poi condurrà Camillo de’ Lellis all’incontro definitivo con il Signore, da cui finalmente si lascia afferrare. Tutto questo accadde qui, tra noi, Manfredonia, San Giovanni Rotondo.

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Pubblicazioni

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Pubblicazioni

In questa sezione viene presentata una selezione della produzione scientifica del gruppo di ricerca, in particolare le comunicazioni scientifiche e gli articoli pubblicati dal 2004 su riviste nazionali ed internazionali che hanno Impact Factor.
 
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Pubblicazioni

In questa sezione viene presentata una selezione della produzione scientifica del gruppo di ricerca, in particolare le comunicazioni scientifiche e gli articoli pubblicati dal 2004 su riviste nazionali ed internazionali che hanno Impact Factor.

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Pubblicazioni

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Pubblicazioni

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Pubblicazioni

In questa sezione viene presentata una selezione della produzione scientifica del gruppo di ricerca, in particolare le comunicazioni scientifiche e gli articoli pubblicati dal 2004 su riviste nazionali ed internazionali che hanno Impact Factor.
 
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Biostatistica - Pubblicazioni

In questa sezione viene presentata una selezione della produzione scientifica del gruppo di ricerca, in particolare le comunicazioni scientifiche e gli articoli pubblicati dal 2004 su riviste nazionali ed internazionali che hanno Impact Factor.

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Biostatistica - Pubblicazioni

In questa sezione viene presentata una selezione della produzione scientifica del gruppo di ricerca, in particolare le comunicazioni scientifiche e gli articoli pubblicati dal 2004 su riviste nazionali ed internazionali che hanno Impact Factor.

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Docenti del corso

PIETRO BAGOLAN
Dipartimento di Neonatologica Medica e Chirurgica, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Piazza S. Onofrio 4, 00165
Roma
bagolan@opbg.net

ALBERTO BOZZETTI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università di Milano Bicocca, Ospedale San Paolo, Via A. Di Rudiní 8, 20100 Milano
alberto.bozzetti@unimib.it

ROBERTO BRUSATI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università di Milano, Ospedale San Paolo, Via A. Di Rudiní 8, 20100 Milano,
roberto.brusati@unimi.it

CLARA CAMASCHELLA
Medicina Interna, Università Vita-Salute e IRCCS San Raffaele, Via Olgettina, 60, 20132 Milano
camaschella.clara@hsr.it

MARIA DOMENICA CAPPELLINI
Dipartimento di Medicina Interna, Fondazione IRCCS Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena, Università di Milano, 20100 Milano
maria.cappellini@unimi.it

FRANCESCO CARINCI
Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento, Sezione di Chirurgia Maxillo-
Facciale, Università di Ferrara, 44100 Ferrara
crc@unife.it

SAU W CHEUNG
MGL Cytogenetic and Microarray Laboratories, Department of Molecular and Human Genetics, Baylor College of
Medicine, One Baylor Plaza, NAB 2015 Houston, TX 77030, USA
scheung@bcm.tmc.edu

MICHAEL M COHEN JR
Department of Pediatrics, Faculty of Medicine, Dalhousie University, 5981 University Avenue, Halifax, Nova Scotia,
michael.cohen@dal.ca

ROBERTO COCCHI

Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale, Ospedale Bellaria, Bologna
roberto.cocchi@ausl.bologna.it

FABRIZO D’ADDA DI FAGAGNA
IFOM-IEO Campus, Via Adamello 16, 20139 Milano
fabrizo.dadda@ifom-ieo-campus.it

BRUNO DALLAPICCOLA
Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università La Sapienza, 00161 Roma, Istituto CSS-Mendel, Roma
dallapiccola@cssmendel.it

RENZO GIULIANI
Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale, Ospedale Bellaria, 40100 Bologna
renzo.giuliani@ausl.bologna.it

RUDOLPH HAPPLE

Department of Dermatology, Philipp University of Marburg, 35033 Marburg, Germany
happle@med.uni-marburg.de

GIORGIO IANNETTI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università La Sapienza, Policlinico Umberto I, 00161 Roma,
giorgio.iannetti@uniroma1.it

ACHILLE IOLASCON
Dipartimento di Biochimica e Biotecnologie Mediche, Università Federico II, Napoli, CEINGE-Biotecnologie Avanzate,
Via Comunale Margherita 482, 80145 Napoli
iolascon@ceinge.unina.it

LAURA MAZZANTI
Istituto di Pediatria, Ospedale S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna, 40138 Bologna
laura.mazzanti@unibo.it

BARBARA PASINI
Dipartimento di Genetica, Biologia e Biochimica, Sezione di Genetica, Università di Torino, 10126 Torino,
barbara.pasini@unito.it

ANDREA RICCIO
Dipartimento di Scienze Ambientali, Seconda Università di Napoli, via Vivaldi 43, 81100 Caserta
andrea.riccio@unina2.it

K LENHARD RUDOLPH
Max-Planck-Research-Group on Stem Cell Aging, Institute of Molecular Medicine, Ulm University, Albert-Einstein-Allee
11, 89081 Ulm, Germany
Lenhard.Rudolph@uni-ulm.de

ANNA SAVOIA
Genetica Medica, Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo, IRCCS, 34137 Trieste
savoia@burlo.trieste.it

ENRICO SESENNA

Sezione di Chirurgia Maxillo-Facciale, Azienda Ospedaliera-Universitaria, via Gramsci 14, 43100 Parma,
enrico.sesenna@unipr.it

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Programma del corso

18 Giugno 2009 - June 18, 2009
- 08.30
Saluto del Presidente e del Direttore Generale della Fondazione CSS
Welcome address of the President and General Manager of CSS Foundation

DIFETTI CRANIO-FACCIALI
CRANIOFACIAL DEFECTS
Chairman: Luigi Califano, Napoli

- 09.00
La faccia in prospettiva
Perspectives on the face
(MM Cohen, Halifax, Canada)
- 09.45
Genetica della labiopalatoschisi non sindromica
Genetics of non-syndromic cleft lip and palate
(F Carinci, Bologna)
- 10.30
Esercitazioni - Exercises
- 10.45
Coffee
- 11.15
Trattamento chirurgico della labiopalatoschisi non sindromica
Surgical repair of non syndromic cleft lip and palate
(R Brusati, Milano)
- 11.45
Esercitazioni - Exercises
- 12.00
Le schisi sindromiche
Syndromic clefts
(R Cocchi, L Mazzanti, R Giuliani, Bologna)
- 13.00
Esercitazioni - Exercises

Chairman: Paolo Ronchi, Como

- 15.00
Trattamento chirurgico delle retrusioni centro facciali sindromiche
Surgical repair of syndromic mid-face retrusions
(A Bozzetti, Milano)
-15.30
Trattamento chirurgico delle craniostenosi
Surgical repair of craniosynostosis
(G Iannetti, Roma)
- 16.00
L’osteodistrazione nel trattamento neonatale e perinatale delle apnee dei pazienti sindromici
Neonatal and perinatal treatment of apneas in syndromic patients using osteodystraction
(E Sesenna, Parma)
- 16.30
Esercitazioni - Exercises
- 16.45
Caffè - Coffee
- 17.15
Lettura: La regione 11p15.5, l’imprinting, le sindromi correlate
11P15.5 region, imprinting, related disorders
(A Riccio, Napoli)


19 Giugno 2009 - June 19, 2009
ANEMIE EREDITARIE
INHERITED ANEMIAS

Chairman: Achille Iolascon, Napoli

- 08.30
Nuove anemie microcitiche
New microcytic anemias
(C Camaschella, Milano)
- 09.15
Esercitazioni - Exercises
- 09.30
Patologie della membrana eritrocitaria
Red cell membrane disorders
(A Iolascon, Napoli)
- 10.15
Esercitazioni - Exercises
- 10.30
Caffè - Coffee
- 11.00
Porfirie
Porphyrias
(MD Cappellini, Milano)
- 11.45
Esercitazioni - Exercises
- 12.00
Anemia di Fanconi
Fanconi anemia
(A Savoia, Trieste)
- 12.45
Esercitazioni - Exercises

GENETICA CLINICA
CLINICAL GENETICS

- 15.00
Ernia diaframmatica: genetica
Diaphragmatic hernia: gentics
(B Dallapiccola, Roma - SGR)
- 15.40
Ernia diaframmatica: correzione chirurgica
Diaphragmatic hernia: surgical repair
(P Bagolan, Roma)
-16.00
Esercitazioni - Exercises
-16.15
Mosaicismi cutanei
Cutaneous mosaicism
(R Happle, Marburg, Germania)
-16.45
Esercitazioni - Exercises
-17.00
Caffè - Coffee
-17.30
Consulenza genetica nelle patologie tumorali
Genetics counseling in cancer diseases
(B Pasini, Torino)


20 Giugno 2009 - June 20, 2009

TELOMERI E REGIONI SUBTELOMERICHE
TELOMERES AND SUBTELOMERIC REGIONS

- 08.30
Telomeri e invecchiamento
Telomers and aging
(KL Rudolph, Ulm, Germania)
(F D’Adda di Fagagna, Milano)
- 10.00
Esercitazioni - Exercises
- 10.15
Analisi delle regioni subtelomeriche mediante microarray
Microarray analysis of subtelomeric regions
(SW Cheung, Houston, USA)
- 11.00
Test di valutazione e chiusura del Corso
Test evaluation and end of the course

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Presentazione del corso

La 19a edizione del Corso di Genetica di San Giovanni Rotondo si svolgerà presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza dal 18 al 20 giugno 2009, nel rispetto degli obiettivi che questo evento scientifico ha maturato e perfezionato nella sua lunga tradizione. Si tratta di un Corso che, per consenso degli esperti del settore, si è proposto negli anni come una della manifestazioni scientifiche più significative nel nostro Paese. Gli oltre 300 docenti e 4.000 studenti che hanno partecipato a partire dal 1991, a questo appuntamento annuale, ci hanno spronati a rinnovare questo impegnativo appuntamento, che si caratterizza per essere una proposta formativa capace di miscelare i temi della genetica clinica e della genetica molecolare.

Il Corso 2009 si articolerà in tre sessioni principali, dedicate ai dismorfismi cranio-facciali, compresi gli aspetti biologici dello sviluppo della faccia e del palato, le schisi facciali sindromiche e gli interventi di correzione di questi difetti; le anemie ereditarie, comprese le nuove anemie microcitiche, le patologie della membrana eritrocitaria, le porfirie, l’anemia di Fanconi; le patologie dei telomeri e delle regioni subtelomeriche, compresi i meccanismi di regolazione dei telomeri, i loro rapporti con l’invecchimento, i tumori e il ritardo mentale. Quattro letture avranno per oggetto l’imprinting della regione 11p15.5 e le sindromi correlate, l’ernia diaframmatica, i mosaicismi cutanei e la consulenza genetica nelle patologie tumorali.

Sono certo che gli studenti e gli specialisti che prenderanno parte a questo evento avranno, anche quest’anno, l’opportunità di condividere con noi una esperienza importante, di significativo spessore culturale, nonché di godere della proverbiale ospitalità del nostro Istituto.
Bruno Dallapiccola

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Questa Casa è un dono che Dio ci ha dato


Ci stiamo avvicinando al Cinquantesimo dell’Opera di Padre Pio, che celebreremo dal maggio 2006 al maggio 2007. Al di là del programma delle celebrazioni (che vi sarà presentato nelle prossime settimane, e che coinvolgerà le varie realtà vicine alle intuizioni e allo spirito del Santo Fondatore nel concepire la sua Opera), questo incontro, ora, è un’occasione privilegiata, perché mi preme di offrirvi una riflessione opportuna, una lettura, un approfondimento, ai fini anche di una revisione di atteggiamenti nel linguaggio cristiano, soprattutto per chi vive una certa vita di fede.

Noi spesso parliamo di esame di coscienza. Cioè vogliamo interrogarci. Sono cinquant’anni, ed è inevitabile che a distanza di cinquant’anni c’è questo impegno che ci spinge a chiederci se i nostri atteggiamenti, modi di fare, di agire, di servire, rispondano a quella che è la intuizione del Santo Fondatore.
Noi non possiamo sfuggire a questo interrogativo, perché le norme, le regole di vita di questa struttura, di questa Casa, sono quelle dovute, richieste dal particolare servizio che la Casa offre. Questo ci accomuna un po’ a tutte le strutture analoghe, ma il proprium di questa Casa, e quindi le nostre risposte, i nostri atteggiamenti, devono necessariamente derivare e connettersi con la intuizione che è alla base di Chi ha voluto questa Opera.
C’è subito una domanda molto popolare, forse anche un po’ feriale, se così possiamo dire:

Padre Pio sarebbe contento di tutti noi? Padre Pio si sentirebbe soddisfatto del nostro servizio e della fedeltà a questo servizio che noi offriamo, mutuando da lui quello che ci ha detto volendo questa Casa? Padre Pio sarebbe contento dell’atteggiamento con cui sempre, anche quando siamo stanchi, anche quando siamo gravati da problemi particolari nostri, personali, ma problemi che magari la struttura moltiplica a dismisura?

Dunque, Padre Pio sarebbe contento dell’atteggiamento con il quale sempre accogliamo e osserviamo quello che lui diceva: «Gesù presente nell’ammalato e Gesù presente due volte nell’ammalato povero, nell’ammalato solo, nell’ammalato che non ha nessuno?». E i nostri ospiti, gli ammalati, sono sempre contenti di noi, della nostra disponibilità, della nostra pazienza, del nostro servizio? Padre Pio sarebbe contento di quello che io faccio, del modo come vivo questa tremenda responsabilità?

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Strutture Sanitarie del Poliambulatorio

Il complesso del Poliambulatorio accoglie, oltre ai laboratori di ricerca, le seguenti strutture sanitarie.

Un’area pediatrica che comprende:
- il Reparto di Pediatria Polispecialistica ed Oncoematologia, dotato di una unità di terapia intensiva e delle più moderne apparecchiature, come ad esempio il sistema per la visualizzazione via WEB di immagini e referti prodotti nell’Unità Operativa di Radiologia Diagnostica del Poliambulatorio;
- il servizio di Neuropsichiatria Infantile;
- la Scuola Paritaria Ospedaliera per i bambini ricoverati;
- una ludoteca

Il centro pediatrico è stato progettato per essere a “misura di bambino”, perché assieme alla cura più qualificata ed avanzata, si possa attuare un intervento volto a garantire il benessere psicologico dei nostri piccoli ricoverati, trasformando così l'esperienza del ricovero in un’occasione di potenziamento delle risorse di maturazione dei piccoli pazienti.

Radiologia Diagnostica, dispone di 7 sale diagnostiche dotate di apparecchiature digitali: una TC multislice, una RM e cinque sale di Radiologia convenzionale. Nella nostra struttura è stato implementato un sistema informativo RIS-PACS che grazie all’integrazione con il Sistema Informativo Ospedaliero (SIO), permette di realizzare una cartella radiologica informatizzata del paziente completa di referti ed immagini che possono essere condivisi e trasmessi, anche con tecnologia WEB, a servizi interni ed esterni alla Struttura per esigenze di telediagnosi e/o teleconsulto.

Radioterapia, dispone di due acceleratori lineari che consentono di attuare tecniche di trattamento in grado di aumentare l'efficacia terapeutica e ridurre gli effetti collaterali indesiderati.

Sezione di Senologia, dotata di tre mammografi (due di questi sono digitali) e corrispettivi sistemi di gestione, elaborazione e visualizzazione di immagini. Tali sistemi sono caratterizzati da una grande sensibilità diagnostica, che consente, con riduzione della dose somministrata alle pazienti, di eseguire analisi di dettaglio rilevando anche lesioni microscopiche del seno in fase clinicamente silente. Le apparecchiature diagnostiche in dotazione sono collegate ed integrate al sistema RIS-PACS, consentendo di archiviare automaticamente e in digitale le immagini mammografiche prodotte nel corso delle indagini, con relativa ottimizzazione dell’iter diagnostico.

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Dipartimenti Funzionali/Organizzativi

Emergenza e Area Critica

Direttore: Dott. Alfredo Del Gaudio

 

Scienze Chirurgiche

Direttore: Dott. Marco Taurchini

 

Scienze Mediche

Direttore: Dott. Filippo Aucella

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La Casa di Padre Pio

“Quest’Opera, se fosse solo sollievo dei corpi, sarebbe solo costituzione di una clinica modello, fatta con i mezzi della vostra carità, straordinariamente generosa. Ma essa è stimolata e incalzata ad essere richiamo operante all’amore di Dio, mediante il richiamo della carità. Il sofferente deve vivere in essa l’amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui. In essa l'amore a Dio dovrà corroborarsi nello spirito del malato, mediante l'amore a Gesù Crocifisso, che emanerà da coloro che assistono l'infermità del suo corpo e del suo spirito.” (Padre Pio, 5 Maggio 1957 - discorso dell’anniversario dell’Ospedale)

Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale moderno in grado di soddisfare i bisogni di diagnosi e cura attraverso un sistema sanitario di eccellenza, condotto da un team di professionisti eccellenti, altamente motivati e preparati.
Le risorse tecnologiche, professionali e organizzative messe al servizio della salute e del benessere dei pazienti sono quanto di meglio si possa offrire oggi in campo sanitario e contribuiscono a rendere questo Ospedale una delle più prestigiose strutture sanitarie presenti in Italia.

Ma la missione che abbiamo ereditato da San Pio da Pietrelcina non è "solamente" la cura dei corpi.
L’intendimento del Fondatore non era certamente quello di realizzare una “semplice” struttura ospedaliera. Non un ospedale qualsiasi, ma una “Casa” invece, un “Luogo di Preghiera e di Scienza” dove “ricoverati, medici, sacerdoti saranno riserve di amore che tanto più sarà abbondante in uno, tanto più si comunicherà agli altri”.

Questa sua creatura doveva riflettere l’idea del sollievo della sofferenza che lui perseguiva: una Casa dove accanto alle tecnologie più moderne e alle competenze professionali più qualificate rivivesse lo spirito e il cuore di Gesù Cristo. In questo luogo tutto il personale doveva sentirsi chiamato ogni giorno a rendere testimonianza di un servizio di carità operosa e fattiva verso i fratelli sofferenti.
Ai medici soleva dire: “Voi avete la missione di curare il malato, ma se al letto del malato non portate l’amore non credo che i farmaci servano molto. Portate Dio ai malati. Varrà più di qualsiasi altra cura”.

E in connessione con gli ideali che hanno mosso Padre Pio a realizzare Casa Sollievo, lo sforzo di chi opera nel suo Ospedale è teso ad offrire ai bisognosi un servizio assistenziale qualificato e caratterizzato da uno stile di profonda umanità e carità cristiana.

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Senologia

Responsabile: Dott. Francesco Giuliani
Referenti: Dott. Francesco Giuliani, Dott. Francesco Fiorentino, Dott.ssa Annalisa Gorgoglione
Sede: Poliambulatorio “Giovanni Paolo II”, 1° piano lato sud
Telefono:   0882 416379

La sezione di Senologia svolge attività di diagnostica senologica a “ciclo completo” dove con un unico accesso le pazienti eseguono gli esami di primo livello (visita senologica, mammografia ed ecografia).
Come esami di secondo livello vengono eseguiti: galattoduttografia, agoaspirato e agobiopsia, prelievi microistologici con tecnica mammotome di lesioni impalpabili; reperimento prechirurgico con filo metallico e con radioisotopi di lesioni impalbabili.

La sezione dispone di
• due mammografi digitali collegati ed integrati al sistema Ris-Pacs dell'Istituto
• un mammografo analogico
• un apparecchio per microbiopsia con aspirazione forzata stereotassico ed ecografico
• due ecotomografi
• bobina dedicata per RM della mammella (mammo-RM)

L’equipe collabora in un ottica multidisciplinare con chirurghi, oncologi e radioterapisti dell’Ospedale nell’ambito delle attività diagnostico e terapeutiche condotte per la cura dei carcinomi mammari nell’Ambulatorio Interdivisionale Senologico.

Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Senologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888

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