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Presentazione

L’Unità di Ricerca di Geriatria e Gerontologia, è impegnata in tre principali linee di ricerca.
La tematica della fragilità dell’anziano, riguarda il sottogruppo delle persone che presentano un aumento del rischio di ospedalizzazione, istituzionalizzazione e mortalità. Le ricerche mirano ad identificare le cause genetiche, biologiche, cliniche e funzionali alla base di tale fragilità, attraverso la creazione di “profili di rischio”, in grado di attuare percorsi di cura e prevenzione. Un risultato originale scaturito da tali ricerche è stato la messa a punto e la validazione di un indice prognostico multidimensionale (MPI) di mortalità, che costituisce la base per lo sviluppo di progetti in grado di caratterizzare a livello biologico e genetico, nonché di prevenire, la fragilità dell’anziano.

La persona anziana presenta un aumentato rischio di disturbi cognitivi, compresa la demenza (sia quella vascolare che quella degenerativa o malattia di Alzheimer), i disturbi comportamentali e la depressione. I progetti di questa linea di studio sono rivolti a correlare gli aspetti cognitivi con le alterazioni funzionali, biologiche e genetiche, allo scopo di identificare gli anziani a rischio di demenza e/o di altri disturbi cognitivi. Presso i laboratori dell’Istituto sono stati recentemente dimostrati specifici profili di rischio clinico e genetico di demenza, che saranno integrati dalle ricerche in atto, che dovrebbero consentire di sviluppare percorsi originali di sorveglianza e prevenzione.

La linea di ricerca della farmacogenetica si basa sulla nozione del ruolo svolto da alcuni polimorifismi genetici nella modulazione diretta o indiretta della velocità di metabolizzazione dei farmaci. Alcuni studi svolti presso la nostra Unità hanno permesso di identificare specifici profili genetici nei soggetti con gravi reazioni avverse ai farmaci (ad esempio l’emorragia digestiva da FANS) e nei pazienti con ridotta risposta ai farmaci utilizzati nel trattamento della demenza di Alzheimer. L’obiettivo ultimo di queste ricerche è il miglioramento della definizione del profilo genetico dei soggetti in trattamento, allo scopo di “personalizzare” la terapia e prevenire le reazioni avverse da farmaci.

Attività clinica della Struttura Complessa di Geriatria

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MPI

 

English version
Cos'è il Multidimensional Prognostic Index?
Il Multidimensional Prognostic Index (MPI) è un nuovo strumento prognostico di mortalità ad un anno basato sulla esecuzione di una Valutazione Multidimensionale (VMD) dell’anziano. L’MPI è costituito da 8 domini con 63 items ricavati dai seguenti strumenti della VMD: Activities of Daily Living (ADL), Instrumental Activities of Daily Living (IADL), Short Portable Mental Status Questionnaire (SPMSQ), Mini Nutritional Assessement (MNA), scala di Exton-Smith, Comorbidity Index Rating Scale (CIRS), numero di farmaci e stato sociale-abitativo.

A cosa serve il Multidimensional Prognostic Index?
Con tale indice è possibile identificare tre gruppi di soggetti a diverso grado di rischio di mortalità, basso-moderato-severo. L’MPI presenta un valore prognostico di mortalità superiore rispetto al valore dimostrato dagli altri parametri che sono stati impiegati per costruire l’MPI, ad indicare che la multidimensionalità è il criterio preponderante nel giustificare prognosticamente l’outcome clinico dell’anziano. La conoscenza prognostica dell’outcome del paziente anziano può indirizzare o influenzare le scelte diagnostiche e terapeutiche.

Come è stato costruito e validato
Tale MPI è stato costruito utilizzando le informazioni ricavate dalla esecuzione della VMD su una popolazione di anziani ricoverati in ospedale per una patologia acuta o una riacutizzazione di patologia cronica. Applicando sequenzialmente l’ analisi dei cluster e includendo progressivamente nel modello di regressione logistica i diversi "domini" della VMD mediante metodo "step-wise", si è potuto ottenere il miglior valore di MPI predittivo di mortalità a 6 mesi e ad un anno. L’MPI è stato quindi validato su una popolazione indipendente di pazienti ricoverati consecutivamente in ospedale ottenendo risultati sovrapponibili a quelli ottenuti con la prima coorte di pazienti.

Come si utilizza il Calcola-MPI
Con il link che segue è possibile scaricare il programma Calcola-MPI per calcolare l’Indice Multidimensionale Prognostico di mortalità a 12 mesi. Il programma Calcola-MPI è un eseguibile costituito da una maschera principale in cui è possibile inserire gli 8 valori numerici dei domini che contribuiscono alla formazione dell’Indice stesso. Il programma prevede la possibilità di eseguire i tests necessari per ottenere il valore numerico del singolo dominio (ADL, IADL, SPMSQ, CIRS, MNA, Scala di Exton-Smith) da cui deriva il valore di MPI. I tests sono disponibili anche in formato PDF stampabile seguendo il link da questa pagina. Il programma prevede la possibilità di stampare il risultato finale dell’MPI.

Interpretazione dei risultati
Se l’indice ottenuto è un valore compreso tra 0 e 0,33 il rischio prognostico di mortalità a 12 mesi è considerato basso; se il valore è compreso tra 0,34 e 0,66 il rischio prognostico è considerato moderato; se il valore è compreso tra 0,67 e 1,00 il rischio prognostico è considerato severo.

Caratteristiche tecniche richieste per l’ottimale funzionamento del programma
Sistema operativo: Windows XP, Vista
Impostazioni proprietà schermo:non inferiori a 1024 X 768 pixel

References
1. Pilotto A, Ferrucci L, Franceschi M et al. Development and Validation of a Multidimensional Prognostic Index for One-Year Mortality from Comprehensive Geriatric Assessment in Hospitalized Older Patients. Rejuvenation Res. 2008;11:151-161.
2. Pilotto A, Addante F, Ferrucci L et al. The Multidimensional Prognostic Index (MPI) predicts short and long-term mortality in older patients with community-acquired pneumonia. J Gerontol A Biol Med Sci. 2009;64:880-887.
3. Pilotto A, Addante F, Franceschi M et al. A Multidimensional Prognostic Index (MPI) based on a comprehensive geriatric assessment predicts short-term mortality in older patients with heart failure. Circ Heart Fail 2010; 3: 14-20.
4. Schocken DD. Prognosis of Heart Failure in the Elderly. Not an Affair of the Heart? Circ Heart Fail 2010; 3: 2-3.
5. Pilotto A, Addante F, D’Onofrio G, Sancarlo D, Ferrucci L. The Comprehensive Geriatric Assessment and the multidimensional approach. A new look at the older patient with gastroenterological disorders. Best Pract Res Clin Gastroenterol 2009;23: 829-37.
6. Pilotto A, Sancarlo D, Panza et al. The Multidimensional Prognostic Index (MPI) Based on a Comprehensive Geriatric Assessment Predicts Short- and Long-term Mortality in Hospitalized Older Patients with Dementia. J Alzheimers Dis. 2009;18: 191-9.
 

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Presentazione

Presso la struttura del Poliambulatorio Giovanni Paolo II di San Giovanni Rotondo, sono localizzati sei Laboratori di Ricerca (Diabetologia ed Endocrinologia, Emostasi e Trombosi, Gastroenterologia, Genetica Medica, Geriatria, Oncologia). Nel complesso i laboratori di ricerca ospitano circa sessanta operatori tra medici, biologi, tecnologi, bio-statistici e tecnici impegnati in una serie di ricerche coerenti con la classificazione ministeriale dell’IRCCS per le malattie genetiche ed eredo-familiari, ottenuta nel 1991. Tale attività è fortemente integrata con l’attività clinica svolta in Ospedale e viene effettuata in sinergia con i ricercatori che operano presso la struttura dell’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza-Mendel di Roma e con numerosi e autorevoli centri di ricerca nazionali ed internazionali con i quali il nostro IRCCS mantiene rapporti di collaborazione.
Nell’ultimo anno, sotto la diretta responsabilità della Direzione Scientifica, si è costituita un’Unità di Biostatistica che ha collaborato trasversalmente con tutti i Laboratori di Ricerca e con alcune realtà cliniche dell’Ospedale.

Sono in fase di avanzata analisi alcuni nuovi modelli organizzativi che riguardano la costituzione di servizi trasversali alle attività dei singoli laboratori, miranti ad una ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strutturali.
 

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Contatti

Direttore Scientifico
Prof. Angelo Luigi Vescovi
Tel.: 0882 410927
Fax: 0882 410346
email:a.vescovi@operapadrepio.it

Direzione Scientifica
Dott.ssa Rita Mingarelli
Tel.: 0882 410346
Fax: 0882 410346
email: segreteria.scientifica@operapadrepio.it

Segreteria Scientifica
Sig.ra Filomena Battista
Tel.: 0882 410346
Fax: 0882 410346
email: segreteria.scientifica@operapadrepio.it

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Il Direttore Scientifico


Il professor Angelo Luigi Vescovi dal gennaio del 2010 è direttore scientifico dell’ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza.Angelo Luigi Vescovi, nasce il 24 Aprile 1962 a Romano di Lombardia (Bergamo). Nel 1987 si laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano.

Dal 1990 al 1992 lavora come postdoctoral fellow presso il dipartimento di Patologia del Foothills Hospital all’Università di Calgary, Canada.Dal 1993 al 1995 è a capo dell’Unità di Neurofarmacologia all’Istituto Nazionale Neurologico di Milano. Vice-direttore dal 1995 al 1999 della Neurospheres Ltd, Calgary, Canada, opera come Professore a contratto all’Università di Milano Bicocca dal 1999 al 2000. Codirettore dello S.C.R.I., istituto per la ricerca delle cellule staminali, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano dal 2001 al 2006, è attualmente professore di Biologia Cellulare presso il Dipartimento di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e dirige la Banca delle Cellule staminali Cerebrali di Terni ed il centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti dell’ospedale Cà Granda Niguarda di Milano.Le sue ricerche e la produzione scientifica sono rivolte allo studio di cellule staminali finalizzato alla terapia di malattie neurodegenerative e del cancro.

Il professore è autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, incluse le più prestigiose quali Science, Nature, Nature Medicine, Nature Biotechnology, Nature Neuroscience, Nature Reviews Cancer e Proceedings of the National Academy of Science. Ha presentato oltre 100 relazioni e letture magistrali a congressi internazionali,la grande maggioranza su invito. È titolare di finanziamenti sia nazionali che internazionali, dalla Comunità Europea e da Fondazioni Americane.

Opera come revisore scientifico per numerose fondazioni ed agenzie di finanziamento mondiali tra cui, a titolo d’esempio, la March of Dimes Americana, la Wellcome Trust inglese, la Royal Academy of Sciences Svedese, la Wolkswagen Foundation Tedesca o la European Science Foundation.È stato membro e consulente di numerose commissioni nazionali ed internazionali quali quella Nazionale per le Cellule Staminali del Ministero della Sanità, la Commissione Cellule Staminali Irlandese e della Commissione Britannica per le Cellule Staminali alla Camera dei Lords d’Inghilterra e della Commissione Cellule staminali del Governo Austriaco, nonché Membro della Commissione Cellule Staminali della Pontificia Accademia per la Vita. È stato relatore, come esperto unico sulle cellule staminali somatiche, davanti alla Commissione Europea a Bruxelles.

È membro inoltre del comitato scientifico della Onlus americana Children Neurobiological Solutions, della CELMED (Quebec, Canada), Neurogeneration (California, USA ), di Neurothon Onlus Milano, Italia), e del comitato etico Berman, della John Hopkins University. È stato Speaker Emeritus al World Economic Forum di Davos nel 2000 e della Fondazione Internazionale Pio Manzù nel 2001. Attualmente, oltre al ruolo di professore di Biologia Cellulare dell’Università di Milano Bicocca, il Professor Vescovi è docente di Cell Biology al Brain Research Center e Adjunct professor al dipartimento di neuroscienze della Università della Florida. È fondatore della compagnia di Biotecnologie StemGen srl, impegnata nella cura dei tumori cerebrali. Ha al suo attivo numerosi riconoscimenti e premi nazionali ed internazionali per l’attività di ricerca ed alla carriera.

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Unità di Biostatistica

Coordinatore
Dott. Fabio Pellegrini
f.pellegrini@operapadrepio.it

Biostatistici
Dott. Massimiliano Copetti m.copetti@operapadrepio.it
Dott. Andrea Fontana a.fontana@operapadrepio.it

L’Unità di Biostatistica gestisce attivamente le analisi statistiche dei progetti dei Laboratori di Ricerca e delle Unità Operative Cliniche di Casa Sollievo della Sofferenza, e partecipa alla pianificazione e al disegno degli studi clinici e delle sperimentazioni.

Nei suoi obiettivi rientrano inoltre il supporto metodologico alla ricerca mediante la creazione di software specifici e macro routine in linguaggio SAS e R, e la diffusione della pratica metodologica attraverso una serie di seminari e corsi ECM.

Gli ambiti di ricerca metodologica riguardano in particolare:

- Metodi statistici e informatici avanzati in genetica
- Algoritmi di classificazione tree-based e Random Forests
- Advanced topics in meta-analisi e meta-regressione
- Modelli lineari gerarchici generalizzati
- Survival analysis e longitudinal data analysis
- Statistica bayesiana
- Epidemiologia spaziale e processi di punto
- Metodologia del Propensity Score negli studi osservazionali
- Approcci adattativi e bayesiani al disegno di trial. perclinici.

Inoltre l’Unità di Biostatistica è attualmente impegnata, coerentemente con la mission dell’Istituto, nello studio e nell’implementazione di nuovi algoritmi e modelli statistici per l’analisi dei dati genetici prodotti dalle nuove metodologie di sperimentazione.Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di procedure per l’identificazione delle interazioni miRNA -mRNA nei tumori e algoritmi bioinformatici per l’individuazione di rare Copy Number Variations associate a patologie genetiche.

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Presentazione


La Direzione Scientifica si occupa della programmazione delle attività di ricerca e di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali legati alla ricerca scientifica svolta dai laboratori dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e di quelli ubicati presso l’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza-Mendel di Roma.

Segue e coordina sia i progetti di ricerca corrente e finalizzata del Ministero della Salute che quelli finanziati da altri enti italiani ed esteri. Per gli aspetti di tipo istituzionale i rapporti con il Ministero della Salute sono gestiti d’intesa dalla Direzione Generale e dalla Direzione Scientifica.

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Contatti

Direttore Scientifico
Prof. Angelo Luigi Vescovi
Tel.: 0882 410927
Fax: 0882 410346
email:a.vescovi@operapadrepio.it

Direzione Scientifica
Dott.ssa Rita Mingarelli
Tel.: 0882 410346
Fax: 0882 410346
email: segreteria.scientifica@operapadrepio.it

Segreteria Scientifica
Sig.ra Filomena Battista
Tel.: 0882 410346
Fax: 0882 410346
email: segreteria.scientifica@operapadrepio.it

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Unità di Biostatistica

Coordinatore
Dott. Fabio Pellegrini
f.pellegrini@operapadrepio.it

Biostatistici
Dott. Massimiliano Copetti m.copetti@operapadrepio.it
Dott. Andrea Fontana a.fontana@operapadrepio.it

L’Unità di Biostatistica gestisce attivamente le analisi statistiche dei progetti dei Laboratori di Ricerca e delle Unità Operative Cliniche di Casa Sollievo della Sofferenza, e partecipa alla pianificazione e al disegno degli studi clinici e delle sperimentazioni.

Nei suoi obiettivi rientrano inoltre il supporto metodologico alla ricerca mediante la creazione di software specifici e macro routine in linguaggio SAS e R, e la diffusione della pratica metodologica attraverso una serie di seminari e corsi ECM.

Gli ambiti di ricerca metodologica riguardano in particolare:

- Metodi statistici e informatici avanzati in genetica
- Algoritmi di classificazione tree-based e Random Forests
- Advanced topics in meta-analisi e meta-regressione
- Modelli lineari gerarchici generalizzati
- Survival analysis e longitudinal data analysis
- Statistica bayesiana
- Epidemiologia spaziale e processi di punto
- Metodologia del Propensity Score negli studi osservazionali
- Approcci adattativi e bayesiani al disegno di trial. perclinici.

Inoltre l’Unità di Biostatistica è attualmente impegnata, coerentemente con la mission dell’Istituto, nello studio e nell’implementazione di nuovi algoritmi e modelli statistici per l’analisi dei dati genetici prodotti dalle nuove metodologie di sperimentazione.Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di procedure per l’identificazione delle interazioni miRNA -mRNA nei tumori e algoritmi bioinformatici per l’individuazione di rare Copy Number Variations associate a patologie genetiche.

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Il Direttore Scientifico

 

Il professor Angelo Luigi Vescovi dal gennaio del 2010 è direttore scientifico dell’ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. Nato nel 1962 a Romano di Lombardia (Bergamo), nel 1987 si laurea con lode in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 1990 al 1992 lavora come postdoctoral fellow presso il dipartimento di Patologia del Foothills Hospital all’Università di Calgary, in Canada.  Dal 1993 al 1995 è a capo dell’Unità di Neurofarmacologia all’Istituto Nazionale Neurologico di Milano. 

Vice-direttore dal 1995 al 1999 della Neurospheres Ltd, Calgary, Canada, opera come Professore a contratto all’Università di Milano Bicocca dal 1999 al 2000. Condirettore dello S.C.R.I., istituto per la ricerca delle cellule staminali, presso l’Ospedale San Raffaele di Milano dal 2001 al 2006, è attualmente professore associato di Biologia Cellulare presso il Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, dirige la Banca delle Cellule staminali Cerebrali di Terni ed il centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti dell’ospedale Niguarda - Ca’ Granda di Milano.

I suoi attuali campi di indagine sono l’impiego delle cellule staminali somatiche per la cura di malattie neurodegenerative e la rigenerazione dei tessuti danneggiati da traumi spinali e ischemie, la ricerca di terapie per i tumori cerebrali.

 Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, incluse le prestigiose Science, Nature, Nature Medicine, Nature Biotechnology, Nature NeuroscienceNature Reviews Cancer e Proceedings of the National Academy of Science, nel corso della sua carriera ha presentato oltre cento tra relazioni e letture magistrali a congressi internazionali. E’ stato ed è tuttora titolare di progetti finanziati da agenzie private e pubbliche, nazionali e internazionali, dai Ministeri della Salute e dell’Università e della Ricerca, dalla Comunità Europea e da Fondazioni  statunitensi.

Oltre alla sua attività di revisore scientifico per istituzioni quali la March of Dimes Americana, la Wellcome Trust inglese, la Royal Academy of Sciences svedese, la Volkswagen Foundation tedesca e la European Science Foundation, è stato membro e consulente di numerose commissioni tematiche nazionali ed internazionali, a carattere consultivo e regolatorio: la Commissione Nazionale per le Cellule Staminali del Ministero della Sanità, la Commissione Cellule Staminali Irlandese, la Commissione Britannica per le Cellule Staminali alla Camera dei Lords d’Inghilterra e  la Commissione Cellule staminali del Governo Austriaco. È membro della Commissione Cellule Staminali della Pontificia Accademia per la  Vita.

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La direzione scientifica


La Direzione Scientifica si occupa della programmazione delle attività di ricerca e di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali legati alla ricerca scientifica svolta dai laboratori dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e di quelli ubicati presso l’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza-Mendel di Roma.

Segue e coordina sia i progetti di ricerca corrente e finalizzata del Ministero della Salute che quelli finanziati da altri enti italiani ed esteri. Per gli aspetti di tipo istituzionale i rapporti con il Ministero della Salute sono gestiti d’intesa dalla Direzione Generale e dalla Direzione Scientifica.
 
Le attività vengono coordinate mediante un team di professionisti orientati alla implementazione di servizi innovativi per la gestione dei progetti scientifici e dei dati prodotti, una biblioteca medico-scientifica, una segreteria scientifica a supporto dell'organizzazione generale e delle attività di ricerca e di formazione, una unità di grant office dedicata alla gestione dei progetti e al fund raising, anche mediante l'attivazione di specifiche campagne di raccolta fondi.

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Unità di Bioinformatica

Responsabile
Ing. Tommaso Mazza
t.mazza@operapadrepio.it


L'unità di Bioinformatica produce ricerca teorica propria e supporta la ricerca scientifica dell’intera struttura tramite la gestione ed analisi dei dati biologici ottenuti in laboratorio e attraverso metodi informatici e statistici. La sua principale attività si articola nei settori della biologia dei sistemi, bioinformatica e high performance computing. In particolare, l’unità modella i processi biologici tramite networks, linguaggi formali e strutture dati complesse per:
- Analizzarne le proprietà strutturali, statiche e dinamiche (topology inspection, importance ranking, logic properties verification, pedigree analysis);
- Simularne le macro-attività complesse

L’unità si occupa inoltre di:
- Analisi di dati di NGS (targeted resequencing, exon counting, small InDels and SNPs call, splicing fusion and CNVs finding);
- Analisi di dati di Microarray (pre-processing, CNVs finding, allele-specific genotyping);
- Analisi dei rischi potenziali delle mutazioni genetiche secondo i coinvolgimenti proteici strutturali e le evidenze di conservazione ancestrale.

Ogni attività comprende la progettazione di strumenti software custom, ottimizzati per essere eseguiti su architetture hardware non convenzionali e ad alte prestazioni.

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Il Fondatore, i discorsi

La catechesi di Padre Pio basata sul sollievo della sofferenza e sui gruppi di preghiera, veniva svolta in maniera diretta, semplice e concreta durante le confessioni, nelle conversazioni, negli incontri che aveva con il personale della Casa Sollievo, e con i semplici fedeli.

L’espressione scritta del pensiero di Padre Pio sulla sua opera di sollievo della sofferenza e sui gruppi di preghiera è rappresentata fondamentalmente da tre documenti.

  • Sulla terra è stato deposto un seme, 5 maggio 1956 - discorso dell’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza
  • Padre Pio ai suoi figli, 5 maggio 1957 - discorso del primo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza
  • La parola del Padre ai suoi figli, 5 maggio 1966 - discorso del decennale di Casa Sollievo della Sofferenza


I primi due sono stati pronunziati direttamente da Padre Pio. Il terzo, da lui scritto in occasione del decennale di Casa Sollievo della Sofferenza, fu letto dal cardinale Giacomo Lercaro, che celebrò la Messa a cui Padre Pio dovette solo assistere perché provato dalle dolorose vicende della visita apostolica e per le sue non buone condizioni di salute.

 

SULLA TERRA È STATO DEPOSTO UN SEME

Signori e fratelli in Cristo, la Casa Sollievo della Sofferenza è al completo. Ringrazio i benefattori d'ogni parte del mondo che hanno cooperato. Questa è la creatura che la Provvidenza, aiutata da voi, ha creato; ve la presento. Ammiratela e benedite insieme a me il Signore Iddio.

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I Gruppi di Preghiera: Risposta di San Pio a Pio XII


Porrei tre domande, a voi membri dei gruppi di preghiera, e a me. Chi siete? Chi siamo? Qual è il posto dei gruppi di preghiera nella Chiesa? La definizione su quello che i gruppi di preghiera sono, ce la dà Padre Pio. Egli ha parlato in pubblico del sollievo della sofferenza e dei gruppi di preghiera tre volte. Voi sapete che Padre Pio non predicava. Ma ha fatto un breve discorso il 5 maggio 1956, per l’inaugurazione della Casa Sollievo. Ne ha fatto un altro nel primo anniversario della inaugurazione, 5 maggio 1957. E un terzo a dieci anni dalla inaugurazione, 5 maggio 1966.

Proprio nel decimo anniversario dell’inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza, Padre Pio parla dei gruppi di preghiera, che nascono come una risposta piena a un appello che, nell’immediato dopoguerra, Pio XII rivolge alla Chiesa, domandando preghiere. C’era una umanità divisa, mortificata, abbruttita, impoverita dalle piaghe della seconda guerra mondiale. C’erano i blocchi, est-ovest; c’erano le Chiese che soffrivano per la loro fedeltà a Cristo. Cosa fare? Pio XII lancia questo invito alla preghiera a tutta la Chiesa. E Padre Pio incomincia a proporre ai suoi figli spirituali questo particolare impegno di pregare con la Chiesa, di pregare per la Chiesa, di pregare nella Chiesa, cioè nella piena fedeltà e obbedienza ai Pastori.

Ecco cosa dice Padre Pio, il 5 maggio 1966: «Il mio ricordo e paterno pensiero si rivolge in modo tutto particolare ai Gruppi di Preghiera, ormai diffusi nel mondo e qui presenti oggi, in occasione del decennale della Casa, per il loro secondo convegno internazionale. Essi affiancati alla Casa Sollievo sono le posizioni avanzate di questa cittadella della carità. Vivai di fede, focolai d’amore, nei quali Cristo stesso è presente ogni qualvolta si riuniscono per la preghiera e l’àgape eucaristica, sotto la guida dei loro pastori e direttori spirituali.

È la preghiera, questa forza unita di tutte le anime buone, che muove il mondo, che rinnova le coscienze, che sostiene la Casa, che conforta i sofferenti, che guarisce gli ammalati, che santifica il lavoro, che eleva l’assistenza sanitaria, che dona la forza morale e la cristiana rassegnazione all’umana sofferenza, che spande il sorriso e la benedizione di Dio su ogni languore e debolezza».

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Il predecessore Monsignor Michele Castoro (2010-2018)

S.E. Mons. Michele Castoro è nato ad Altamura, diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e provincia di Bari, il 14 gennaio 1952. Dopo le scuole medie ed il ginnasio frequentate nel Seminario Arcivescovile di Bari, è stato inviato a Roma dove ha compiuto gli studi liceali nel Seminario Romano Minore. Passato al Seminario Romano Maggiore, ha seguito i corsi filosofici e teologici nella Pontificia Università Lateranense e nella Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Fondamentale. In seguito ha ottenuto la Laurea in Storia e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari.

È stato ordinato sacerdote ad Altamura il 6 agosto 1977, per la diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Ha svolto i seguenti incarichi: Segretario del Vescovo; Direttore spirituale del Seminario Minore diocesano; Collaboratore nella parrocchia della Cattedrale di Altamura; Insegnante di Religione nel Liceo classico statale e Assistente della F.U.C.I.

Assunto al servizio della Santa Sede presso la Congregazione per i Vescovi nel 1985, ne è divenuto Capo Ufficio nel 1996. Ha svolto inoltre il servizio di Archivista e poi Sostituto della Segreteria del Collegio Cardinalizio.

Eletto Vescovo di Oria il 14 maggio 2005, è stato consacrato il 25 giugno dello stesso anno.

Il 15 luglio 2009 è stato promosso alla sede arcivescovile di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e nominato Direttore Generale della "Associazione Internazionale dei Gruppi di Preghiera" di Padre Pio. Ha fatto l'ingresso nella nuova diocesi il 19 settembre 2009. Dal 1 gennaio 2010 è Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Casa Sollievo della Sofferenza".

E’ stato segretario della Conferenza Episcopale Pugliese e membro della Commissione episcopale della C.E.I. per l’ecumenismo e il dialogo. Dopo un breve periodo di malattia, è morto a San Giovanni Rotondo il 5 maggio del 2018.

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Le Origini

Quando nel 1916 Padre Pio, un frate cappuccino della provincia monastica che fa capo a Foggia, approdò a San Giovanni Rotondo per cambiare un po' d'aria a causa delle sue precarie condizioni di salute, trovò un convento eremitico immerso in una natura intatta e deserta, con a valle un paesino privo di ogni possibilità di assistenza e cura che non fosse quella dei diligenti medici condotti.

L'apparizione clamorosa, due anni più tardi, delle stimmate, e il conseguente enorme afflusso di folle intorno a lui, gli mostrò la sofferenza delle popolazioni più vicine del Gargano, e poi di quelle limitrofe, in tutta la sua vastità. Malati d'ogni genere lo supplicavano rivolgendosi a lui come uomo del Signore.
In particolare, lo colpiva il venire a conoscenza dei grandi disagi di chi da quei paesi arroccati sul promontorio del Gargano aveva bisogno di cure ospedaliere, o comunque specialistiche, per le quali il luogo più vicino era Foggia. Difficoltosa a raggiungersi con le strade e i mezzi di allora.

Incominciò subito a pensare a qualcosa che, per lo meno nel paese di San Giovanni Rotondo, potesse soddisfare i bisogni dei malati.Il risultato di questo suo spirito di carità fu l'"Ospedale Civile San Francesco", una piccola struttura ospedaliera che disponeva di pochi posti letto, ma attrezzata con due sale operatorie. Questa iniziativa fallì quasi subito, per il disinteresse di chi avrebbe dovuto gestirla e per una combinazione di eventi sfortunati, tra cui il terremoto del 1938 che distrusse quasi totalmente l'ex convento che ospitava il piccolo nosocomio.

Intanto, andava maturando la sua idea originaria di un sollievo della sofferenza da attuare con un nuovo ospedale da costruire nei pressi del convento, unendo le cure mediche del corpo a quelle dello spirito: la Casa Sollievo della Sofferenza.
Nata nelle parole e su appunti di carta il 10 gennaio del 1940 nella sua cella con alcuni dei suoi figli spirituali: Guglielmo Sanguinetti, Mario Sanvico, Carlo Kisvarday, John Telfener, Ida Seitz, Angela Serritelli, Cleonice Morcaldi. Un nucleo di fedeli guidati, esortati e incoraggiati da Padre Pio e mossi, nel difficile cammino intrapreso per realizzare il suo disegno, da una grande fiducia nella Provvidenza.

Con un fondo cassa di solo quattro milioni di lire, la costruzione iniziò subito dopo la sospensione forzata per gli eventi bellici, sulla base del progetto di Angelo Lupi, un uomo abruzzese di grande genialità che non era né ingegnere né geometra, ma autore di un progetto piaciuto a Padre Pio, che lo scelse tra altri indicando anche il luogo dove l'ospedale, allora chiamato "clinica", doveva sorgere: la montagna vicina.

Fu necessario uno sbancamento massiccio della dura roccia garganica, con l'arruolamento di centinaia di operai reduci dalla guerra e venuti dai campi animati dalla volontà di lavorare all'erezione di quell'Opera che appariva a tutti come un dono della Provvidenza, nato dalla spiritualità e dal grande sentimento di carità di Padre Pio.

Come sostegno di quella azione cristiana volta ad alleviare le sofferenze, nascono in parallelo all'Ospedale i Gruppi di Preghiera, un movimento spirituale laicale, diffuso in tutto il mondo, che trova il suo carisma fondamentale nella preghiera di intercessione.

Casa Sollievo della Sofferenza fu inaugurata il 5 maggio 1956 come clinica privata di 250 posti letto, con le branche fondamentali di chirurgia e medicina generale, ostetricia e ginecologia, pediatria, radiologia, laboratori per esami clinici, ortopedia, ambulatori.

Da quel giorno, l'Ospedale e i Gruppi di Preghiera rappresentano il fulcro di un programma di sviluppo che, ispirandosi alle linee generali e ai principi da lui indicati nei discorsi pronunciati in diverse ricorrenze dell'Opera, nel tempo ha prodotto, con l'appoggio della Santa Sede, cui Padre Pio ha voluto donare la sua Opera, molteplici attività ed iniziative in favore degli ammalati, dei loro familiari, degli anziani, dei bisognosi in genere.
 

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Missione

“Guardate che fama ha avuto, che clientela mondiale ha adunato intorno a sé. Ma perché? Forse perché era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione?
Perché diceva la Messa umilmente, confessava dal mattino alla sera, ed era, difficile a dire, rappresentante stampato dalle stimmate di nostro Signore. Era un uomo di preghiera e di sofferenza.” (Paolo VI)

 
Il pensiero di Paolo VI espresso tre anni dopo la morte di San Pio da Pietrelcina presenta il nostro Santo Fondatore come “epifania dell’amore crocifisso” teso a donare la sua vita perché quanti andavano a lui potessero ritrovare la gioia dell’incontro con l’amore di Dio che salva.

 
La grande Opera di Padre Pio, la Casa Sollievo della Sofferenza, è il frutto di un disegno della Provvidenza che sempre sa piegarsi, curare e sostenere il sofferente, il povero, l’ammalato.

Il Signore misericordioso si serve di un umile fraticello e del sostegno dei suoi figli spirituali e dei devoti sparsi nel mondo, per donare conforto e solidarietà all’uomo piegato e piagato dal dolore e dalla sofferenza fisica.

Inizialmente, l'idea di un ospedale da realizzare su un territorio roccioso come quello garganico, in una zona arida e povera, apparve come il progetto di un utopista che amava sognare.

La Fede, invece, è riuscita a sbancare la montagna permettendo così di realizzare quella “clinica” che Padre Pio ha tanto desiderato, sì da definirla “la pupilla dei miei occhi”.


In parallelo all’Ospedale, Padre Pio ha voluto i Gruppi di Preghiera, sorti in vista dei bisogni spirituali per la realizzazione del Regno di Dio attraverso il ministero dell’intercessione.

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Editoria

La rivista Casa Sollievo della Sofferenza nasce nel settembre del 1949 come un bollettino di poche pagine per diffondere l’idea del sollievo della sofferenza di Padre Pio.
Conquistò subito l’interesse dei figli spirituali e devoti di Padre Pio, che vi trovavano, oltre che notizie sull’Ospedale che andava sorgendo anche contenuti sui gruppi di preghiera che anch’essi, ispirati e sollecitati da Padre Pio, nascevano dappertutto.

Dopo la morte di Padre Pio, il piccolo bollettino è diventata una rivista quindicinale, semplice e sobria, che oggi ha trentasei pagine a colori e edizioni, sia pure in tiratura limitata, nelle lingue inglese, tedesca, spagnola, francese.

La rivista, organo ufficiale dei gruppi di preghiera, ha lo scopo di diffondere nel mondo:
• l’insegnamento autentico di Padre Pio, gli avvenimenti, e le attività dell’Opera, in particolare quelle legate ai Gruppi di Preghiera
• le testimonianze di chi ha conosciuto Padre Pio, e di quanti oggi vengono a contatto con il suo mondo
• il magistero del Papa e della Chiesa sui temi che riguardano la famiglia e la vita cristiana
• l’informazioni sull’attività ospedaliera e scientifica

Abbonamento edizione italiana (quindicinale):
Numero singolo: € 4
Ordinario: € 25,00
Sostenitore: € 50,00
In plico: (10 abbonamenti + 2 omaggio) € 125,00

CCP n.2717 intestato alla Casa Sollievo della Sofferenza.
Oppure:
Accredito bancario su IBAN IT31 O 030 6778 5900 0000 0000 022 intestato alla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza presso CARIME Spa San Giovanni Rotondo.
Causale:“Abbonamento alla rivista dell’Opera”

Abbonamento edizione per l’estero (mensile):
disponibile nella traduzione inglese, francese, tedesca e spagnola

Ordinario: € 25,00

I versamenti possono essere effettuati da qualsiasi Ufficio Postale o Banca utilizzando un unico mezzo valido da tutto il mondo indicando i seguenti parametri :
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CIN: B
ABI: 07061
CAB: 15700
N° Conto: 71545529
Code Bic: BPPIITRRXXX
Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di San Pio da Pietrelcina 71013 San Giovanni Rotondo (Italia).

Contatti
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Redazione
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Cenacolo Santa Chiara

Il cenacolo "Santa Chiara" è stato realizzato dai coniugi Carlo e Clara Terzaghi con lo scopo di permettere a quanti lo desiderassero di arricchire la propria vita interiore con esercizi e incontri spirituali. L'ambiente interno, il parco che circonda il Cenacolo e la quiete del luogo favoriscono il raccoglimento degli ospiti impegnati negli esercizi spirituali.
Gestita dalla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza in collaborazione con le Suore "Apostole del Sacro Cuore di Gesù", la struttura dispone di 70 posti letto in camere singole e doppie con servizi, una sala mensa, la chiesa, una sala convegni.
 
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Contatti
Cenacolo "Santa Chiara"
Via San Salvatore
71013 San Giovanni Rotondo
Telefono: 0882 456645-6305
 

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Casa S. Francesco

Agendo in coerenza con le finalità e i principi ispiratori dell'Opera di San Pio da Pietrelcina che hanno promosso e animato tutte le attività e le opere attuate per il sollievo della sofferenza, la Fondazione "Casa Sollievo della Sofferenza" ha avviato una iniziativa a sostegno di quanti hanno bisogno di soggiornare nella città di San Giovanni Rotondo, per curarsi, per assistere o stare vicini ai propri cari che sono ricoverati in Casa Sollievo della Sofferenza.
In questi casi, chi ha bisogno può rivolgersi alle suore Capo Sala dell'Ospedale per usufruire dell'ospitalità di Casa San Francesco, una struttura di accoglienza di tipo alberghiero dove si contribuisce alle spese con una retta minima.
Immersa nel verde in luogo ameno e silenzioso a poche centinaia di metri dall'Ospedale, Casa San Francesco dispone di 25 posti letto, suddivisi in 18 camere con servizi autonomi.
Contatti
Centro di Accoglienza "Santa Maria delle Grazie"
Piazza San Pio
71013 San Giovanni Rotondo
Telefono: 0882 456031-586-621-622
Email: centroaccoglienza@operapadrepio.it

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