Giornata Mondiale del Malato, «il vostro camminare è un segno per tutti, un inno alla dignità umana, un canto di speranza»
Questo pomeriggio da Casa Sollievo della Sofferenza partirà la processione per il "Giubileo degli ammalati"
Oggi, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, la Chiesa celebra la XXXIII Giornata Mondiale del Malato. In questo Anno Giubilare siamo invitati ad essere "pellegrini di speranza", una "speranza che non delude" (Rm 5,5) e che "ci rende forti nella tribolazione".
Nel Messaggio che il Santo Padre Francesco ha lasciato in questa occasione, ci viene chiesto di riflettere sulla presenza di Dio, vicino a chi soffre. Com'è scritto nel messaggio: «il dolore porta sempre con sé un mistero di salvezza, perché fa sperimentare vicina e reale la consolazione che viene da Dio». Non possiamo allora non guardare a San Pio, che malato tra i suoi malati, offriva il suo dolore al Signore e al tempo stesso si faceva quotidianamente dono per tutti coloro che erano in sofferenza portando consolazione e preghiera.
Il Santo Padre scrive ancora: «i luoghi in cui si soffre sono spesso luoghi di condivisione, in cui ci si arricchisce a vicenda. Quante volte, al capezzale di un malato, si impara a sperare! Quante volte, stando vicino a chi soffre, si impara a credere! Quante volte, chinandosi su chi è nel bisogno, si scopre l'amore! Ci si rende conto, cioè, di essere "angeli" di speranza, messaggeri di Dio, gli uni per gli altri, tutti insieme: malati, medici, infermieri, familiari, amici, sacerdoti, religiosi e religiose».
La missione che San Pio ci ha lasciato chiama tutti ad essere vicini all'umanità sofferente, portando al letto del malato conforto e solidarietà. Per questo motivo, la vicaria di San Giovanni Rotondo ha scelto di celebrare questo "Giubileo degli ammalati" partendo proprio dalla Casa Sollievo della Sofferenza. Questo pomeriggio, infatti, alle 15:45 ci sarà il raduno presso l'ingresso dell'Ospedale di San Pio con seguente processione verso il Santuario "Santa Maria delle Grazie" dove alle 16.30 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Monsignor Domenico D'Ambrosio
«Cari malati, cari fratelli e sorelle che prestate la vostra assistenza ai sofferenti – conclude il Santo Padre nel suo messaggio –, in questo Giubileo voi avete più che mai un ruolo speciale. Il vostro camminare insieme, è un segno per tutti, «un inno alla dignità umana, un canto di speranza» (Bolla Spes non confundit, 11)».


































