“L’abbraccio di un genitore, una terapia potente”
In occasione della "Giornata Mondiale della Prematurità", Casa Sollievo conferma la sua particolare sensibilità a questo importante aspetto della cura
Ogni anno, il 17 novembre, si celebra la Giornata Mondiale della Prematurità, che ha il compito di sensibilizzare e informare sulla prevenzione del parto pretermine, sulla nascita prematura e sul percorso di crescita dei bambini che alla nascita sono ricoverati in un reparto di cure intensive.
In circa 40 anni di attività, la Terapia Intensiva Neonatale (TIN) di Casa Sollievo della Sofferenza ha accolto migliaia di bambini nati prematuri – cioè venuti al mondo prima della 37a settimana di gestazione.
Grazie ai progressi nell'assistenza, sopravvivono sempre più i piccoli nati ad età gestazionali estreme (inferiori alle 25 settimane) un tempo impensabili, per questo motivo l'attenzione di clinici e ricercatori si concentra ancor più sulla qualità della vita nel breve e nel lungo termine che, come i dati dimostrano, risulta fortemente condizionata dal contatto con la famiglia.
"L'abbraccio di un genitore, una terapia potente" è il tema di quest'anno, un importante messaggio che dimostra come il contatto pelle a pelle sia parte integrante delle cure per i neonati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e a tal proposito «la TIN di San Giovanni Rotondo – afferma Antonio Mondelli, medico responsabile dell'Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale di Casa Sollievo – conferma la sua particolare sensibilità a questo importante aspetto della cura, dando alle mamme la possibilità di un alloggio adiacente alla TIN, favorendo la kangaroo mother care, insegnando il tocco dolce, promuovendo l'allattamento al seno e l'alimentazione con il latte della propria madre o in alternativa con il latte donato».
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