Quattro lavori scientifici presentati al 99° Congresso Nazionale SIU di Riccione dedicati alla neuro-urologia e alla chirurgia robotica e negli stessi giorni il reparto è stato presente anche al congresso della Società Italiana di Urologia Pediatrica
L'Unità di Urologia dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, diretta Pasquale Annese, ha preso parte al 99° Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia (SIU), svoltosi a Riccione dal 28 al 31 ottobre 2026, uno dei principali appuntamenti scientifici dell'urologia italiana.
In questa occasione, gli specialisti dell'Ospedale di San Pio hanno presentato quattro lavori scientifici, selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, illustrati dall'urologo Lorenzo Capone, che ha condiviso alcune delle esperienze cliniche e chirurgiche maturate dall'équipe.
Le due comunicazioni scientifiche, pubblicate nel supplemento ufficiale del congresso sulla rivista Minerva Urology and Nephrology, hanno approfondito la sacrocolpopessi robotica per il trattamento del prolasso pelvico multicompartimentale, attraverso un approccio multidisciplinare, e il follow-up urodinamico nei pazienti con mielomeningocele lombosacrale, fondamentale per monitorare e preservare la funzionalità renale.
I due video chirurgici hanno invece illustrato procedure robotiche complesse: un'ureteroplastica con innesto di mucosa buccale per trattare una stenosi estesa dell'uretere e una pielolitotomia per la rimozione di calcoli renali multipli in un caso di particolare complessità anatomica.
Negli stessi giorni, gli urologi di Casa Sollievo hanno preso parte anche al Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Pediatrica (SIUP), con uno studio sulla microlitiasi testicolare nell'età di transizione, un tema di interesse nella gestione dei pazienti nel passaggio dall'età pediatrica a quella adulta.
«Le presentazioni di questi giorni raccontano bene il lavoro quotidiano del nostro reparto – commenta Pasquale Annese – spaziando dall'urologia funzionale alla neuro-urologia, dalla calcolosi alla chirurgia ricostruttiva, fino alla chirurgia del pavimento pelvico e all'urologia dell'età di transizione. Il filo che le unisce è la ricerca di soluzioni sempre meno invasive e sempre più efficaci per i nostri pazienti».
«La chirurgia robotica e l'approccio multidisciplinare – conclude l'urologo – ci permettono oggi di affrontare casi complessi con interventi più precisi, degenze più brevi e un recupero più rapido. Il nostro impegno è continuare a offrire ai pazienti le migliori opzioni terapeutiche disponibili, coniugando innovazione tecnologica e attenzione alla persona. Essere presenti con i nostri lavori sia al congresso nazionale SIU sia a quello della SIUP è un riconoscimento all'impegno di tutta la squadra, e ringrazio il dottor Capone per averla rappresentata».
Ai lavori presentati hanno contribuito gli urologi Salvatore Mariano Bruno, Andrea Alberto Checchia, Alfredo Ciampoli, Giuseppe Cretì, insieme a Pasquale Annese.


































