L'omelia di Padre Franco Moscone in occasione dell'anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza
I 69 anni di Casa Sollievo della Sofferenza sono stati celebrati con la Santa Messa presieduta da Padre Franco Moscone, presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.
Il 5 maggio di questo anno santo, è stato inoltre scelto dalla Vicaria di San Giovanni Rotondo per celebrare il Giubileo degli Operatori Sanitari che prima della Concelebrazione Eucaristica, si sono diretti in processione dalla Chiesa di San Pio verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie.
Emozionante è stata la presenza di numerosissimi operatori e volontari che ogni giorno sono al servizio dei sofferenti ai quali, nel corso dell'omelia, l'arcivescovo Moscone ha rivolto queste parole: «la parola "angelo" vuol dire portatore di un annuncio, gli angeli infatti sono coloro che danno una notizia. Il mio augurio è che nel volto dell'angelo possiate riconoscervi tutti voi che svolgete la professione nel mondo della salute e che incrociate gli sguardi di tantissimi ammalati e delle loro famiglie».
«All'affermazione che San Pio aveva dato a primi operatori sanitari "portiamo l'amore a letto dell'ammalato" mi sento di aggiungere "con il volto degli angeli", consapevoli che questa è la nostra funzione ed è il nostro modo di relazionarci con i sofferenti e con il loro ambiente, con i loro amici e con le loro famiglie. Faremmo molto e a sufficienza se tornando da questo Giubileo ricordassimo la parola "angelo" e la applicassimo alla nostra professione, al nostro lavoro, al nostro impegno di credenti, alla nostra missione, come Padre Pio ci ha sollecitato» ha concluso.
Al termine della Santa Messa, nella Cappella di Casa Sollievo della Sofferenza, sono proseguiti i festeggiamenti con la consegna da parte dell'arcivescovo degli attestati di riconoscenza ai dipendenti che, in quest'ultimo anno, hanno cessato la loro attività lavorativa. Medici, infermieri, operatori tecnici e amministrativi, sono stati chiamati a ritirare questo segno di gratitudine e ringraziamento in ricordo di quanto Padre Pio aveva espresso nel 1956: «Il Signore benedica chi ha lavorato e chi lavorerà per questa Casa e rimuneri a mille e mille doppi in questa vita tutti voi e le vostre famiglie, e con la gioia eterna nell'altra».


































