Strutture funzionali della Medicina Trasfusionale - Criobiologia
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CRIOBIOLOGIA
Referente: Dr. Michele Santodirocco
Sede: Poliambulatorio Giovanni Paolo II 4° piano, Centro Talassemici
Telefono punto di accettazione: 0882 416206-207
Attività
Criopreservazione delle cellule staminali periferiche e midollari (autologhe e allogeniche) e cordonali (allogeniche e dedicate) a scopo di trapianto, utilizzando un’apparecchiatura a discesa controllata della temperatura. Lo stoccaggio delle cellule avviene in appositi contenitori in cui la temperatura è mantenuta fra -160 e -196 C° dalla presenza di azoto liquido e vapori di azoto. L'ambiente in cui sono alloggiati i contenitori ad azoto, è controllato e monitorato da un sistema elettronico di rilevazione ambientale dei livelli di saturazione d'ossigeno e da un sistema di controllo del livello di azoto nei contenitori dotato di rabbocco automatico al di sotto della soglia di sicurezza.
La remotizzazione degli allarmi, il rilievo delle temperature all'interno dei criocontenitori (effettuato automaticamente ogni 6 ore), i rabbocchi di azoto ed eventuali aperture dei coperchi sono registrati e gestiti da un sistema informatico dedicato.
Del tutto recentemente è stata implementata la criopreservazione delle emazie, sia quelle con fenotipi particolari che quelle comuni, al duplice scopo di ottenere una scorta di emazie per i periodi critici di approviggionamento (in particolare i mesi estivi) e di possedere una banca di emazie dal fenotipo raro.


































