Sede: Ospedale, complesso monumentale, piano rialzato, all'interno della Radiologia
Telefono: 0882 410878
La sezione di Diagnostica per Immagini delle Malattie Metaboliche dell’Osso è considerato centro di eccellenza per l’analisi sia quantitativa che qualitativa della massa ossea, parametri fondamentali nel determinismo del rischio di fratture da osteoporosi.
Lo studio della struttura ossea viene effettuato avvalendosi di tutte le tecniche densitometriche attualmente disponibili. Infatti, dall’indagine radiologica del rachide dorso-lombare e del bacino, si passa alla morfometria vertebrale, all’analisi mediante densitometria a raggi X a doppia energia, alla Tomografia Computerizzata quantitativa, alla Ultrasonografia ossea e alla Risonanza Magnetica.
Queste indagini sono eseguite in distretti scheletrici diversi (colonna vertebrale, collo femorale, avambraccio, falangi, calcagno, total body) e vengono utilizzate in modo differente in base al quesito diagnostico.
Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Neuroradiologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888
Referenti: Dott.ssa Anna Simeone, Dott. Giuseppe Maria Giannatempo, Dott.ssa Teresa Popolizio, Dott.ssa Alessandra Stranieri
Sede: Ospedale, complesso nuovo 3° piano lato est
Telefono: 0882 410818
La sezione di Neuroradiologia svolge la propria attività avvalendosi di una dotazione tecnologica che comprende una TAC spirale e due apparecchi di Risonanza Magnetica, rispettivamente da 1.5 e 3 Tesla, con quest'ultima che è stata una delle prime apparecchiature del genere ad essere stata installata in Europa.
La RM 3T consente di effettuare esami neuroradiologici con ottimo dettaglio morfologico, corredati anche da sequenze funzionali (spettroscopia, diffusione, perfusione ed imaging funzionale) che permettono una migliore caratterizzazione delle lesioni (grado di aggressività, coinvolgimento di strutture anatomiche responsabili di funzioni particolarmente rilevanti) e quindi un eventuale trattamento chirurgico più mirato e pertanto meno invasivo.
La sezione collabora strettamente con i neurochirurghi dell’ospedale che per la chirurgia del cervello eseguita in Neuronavigazione utilizzano le immagini ottenute con la RM 3T in quanto oltre ad essere valide anatomicamente sono in grado di specificare la funzione neurologica.
Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Neuroradiologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Diagnostica dell'Ospedale può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
Sede: Ospedale, complesso monumentale, piano rialzato, all'interno della Radiologia
Telefono: 0882 410878
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Muscoloscheletrica dell'Ospedale può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
Sezione di Risonanza Magnetica
Referenti: Dr. Tullio Parracino, Dr. Luca Pazienza
Sezione di Radiologia Tradizionale
Referenti: Dr.ssa Maria Antonietta Dicembrino, Dr.ssa Francesca Placentino
Sezione di Ecografia
Referenti: Dr. Onofrio Grifa, Dr. Michele Dragone, Dr Silverio Balzano, Dr.ssa Maria Antonietta Dicembrino
Sezione di Tomografia Computerizzata
Referenti: Dr. Tullio Parracino, Dr. Luca Pazienza
Dotazione Tecnologica
La sezione di Ecografia e’ dotata di tre dispositivi, uno “ portatile “ per esami su pazienti pediatrici non trasportabili e due ad elevata risoluzione complete di Color Doppler, per lo studio di tutti i distretti corporei, comprese le parti molli.
Le sezioni TC e RM dispongono rispettivamente di una TC spirale multistrato (4 strati) e una RM a 1,5 T ad elevato numero di gradienti.
La sezione di Radiologia tradizionale comprende cinque sale diagnostiche: 2 con telecomandati e circuito televisivo, 1 automatizzata per lo studio del torace, 1 per lo studio del cranio e delle arcate dentarie, 1 per l’apparato scheletrico.
Strutture sanitarie
A partire da allora vengono eseguiti tutti gli esami radiologici e di diagnostica per immagini (TAC, Risonanza Magnetica, Ecografia e Radiologia Tradizionale) ad eccezione di quelli che vengono effettuati invece nell’analoga struttura complessa dell’Ospedale (RM funzionali, mammo-RM, radiografia della colonna vertebrale in ortostatismo per lo studio della scoliosi, gli esami contrastografici dell'apparato digerente).
L’attività diagnostica è rivolta sia ai pazienti che accedono alle altre strutture sanitarie presenti nel Poliambulatorio (reparto di Pediatria con procedure di routine e in anestesia generale, unità di Day Hospital Oncologico, Servizio di Radioterapia per l’esecuzione delle TAC di centraggio per la programmazione del trattamento radiante) che ai pazienti che devono eseguire gli esami radiologici in regime ambulatoriale.
Oltre a sale dotate di tecnologia radiodiagnostica moderna e a una equipe sanitaria di comprovata esperienza e professionalità, l’unità mette a disposizione dei pazienti spazi molto ampi e strutture di attesa confortevoli.
La caratteristica peculiare dell’unità risiede nell’utilizzo di tecnologia diagnostica completamente digitale (sia nella fase di produzione delle immagini che in quelle di archiviazione, refertazione e post-processing grafico) che grazie ad un sofisticato sistema RIS-PACS consente di realizzare una completa informatizzazione dei processi e dei flussi di lavoro, con benefici diretti per il paziente: dalla prenotazione dell’esame alla sua esecuzione, dall’archiviazione delle immagini prodotte alla loro refertazione e distribuzione ai reparti di Casa Sollievo.
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Diagnostica del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
Ritiro referti
I referti si ritirano presso il punto di accettazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 8.00 alle 13.00.
L'originario decreto da parte del Ministero della Salute per le "malattie genetiche ed eredo-familiari", ha visto di recente un ampliamento del riconoscimento (dicembre 2012) che è divenuto "malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa". La ricerca clinica e preclinica dell'Istituto si svolge quindi principalmente nell'ambito di questa classificazione.
Sono inoltre oggetto di ricerca alcune patologie pediatriche di rilevanza sociale come le ciliopatie, i distrubi nello sviluppo cerebrale, la fibrosi cistica, le malattie muscolari ed in particolare le atrofie muscolari spinali, la distrofia di Duchenne, le sordità genetiche e le malformazioni congenite.
La ricerca molecolare delle malattie dell'adulto è rivolta all'analisi dei pazienti affetti da emocromatosi ereditaria, cistinuria, distrofia miotonica, tireopatie ereditarie, l'identificazione dei fattori di rischio per l'ictus, l'individuazione dei fattori predittivi di risposta alla terapia antivirale delle epatiti e delle loro complicanze e lo studio della genetica del paziente epatopatico.
Altre ricerche indagano, dal punto di vista genetico ed epigenetico, le basi biologiche di alcune patologie oncologiche, come gli adenomi ipofisari, i tumori della mammella e l'anemia di Fanconi.
I laboratori dell'Istituto hanno prodotto numerosi risultati originali circa la mappatura ed il clonaggio di geni-malattia. Tali conoscenze sono state utilizzate per la validazione diagnostica, la diagnosi presintomatica, l'identificazione di eterozigoti a rischio, la diagnosi prenatale, lo sviluppo di progetti pilota di screening e il rilevamento di dati epidemiologici di molte malattie.
Di assoluto rilievo le scoperte realizzate dai ricercatori nel settore della medicina rigenerativa e della tissue engineering e i recenti studi sul Glioblastoma e sulle cellule staminali tumorali.
La rete di collaborazioni nazionali ed internazionali mantenuta dall'Istituto ha consentito di validare e confrontare i risultati con altri laboratori. Alcuni protocolli diagnostici originali messi a punto nell'Istituto sono stati validati su centinaia di pazienti con patologie genetiche rare ed hanno fornito le basi per ridefinire la diagnosi o attivare programmi di prevenzione nelle loro famiglie.
Casa Sollievo della Sofferenza non è sede di Istituti Universitari, ma ha una consolidata interazione con numerose Università e Cattedre Universitarie. E' convenzionato con 42 Scuole di specializzazione. L'Istituto è sede del Corso di Laurea di I° livello in Infermieristica (Università degli Studi di Foggia).
Attraverso i propri medici e ricercatori mantiene rapporti di collaborazione scientifica e formativa con quasi tutte le Università Italiane e con numerosi altri IRCCS. Particolare attenzione viene dedicata alla formazione permanente del personale dell'Istituto mediante corsi, seminari e convegni a carattere Regionale, Nazionale ed Internazionale.
| Titolo Progetto | ONEV -Omica e Nanotecnologie applicate agli esseri viventi per la diagnosi delle malattie |
| Anno di Avvio | 2012 |
| Durata | 3 anni |
| Ente Finanziatore | MIUR |
| Project Leader | Prof. F.P. SCHENA (CARSO, Bari) |
| Principal Investigator | Prof. Vincenzo Trischitta |
| Project Team | CARSO, Bari Istituto Oncologico, Bari IZSP Puglia e Basilicata CRA, Bari Università del Salento, Lecce |
| Titolo Progetto | Pro.Ali.Fun.-Protocolli tecnologici e clinici innovativi per la produzione di alimenti funzionali |
| Anno di Avvio | 2011 |
| Durata | 3 anni |
| Ente Finanziatore | MIUR |
| Project Leader | Prof. A. Sevi (Università di Foggia) |
| Principal Investigator | Prof. V. Trischitta |
| Project Team | D.A.Re. Università di Foggia Università di Bari Università del Salento, Lecce CRA-CER CNR-ISMAR CNR-ISPA IAMB Farmalabor srl BiocomLAB srl Molini Tandoi Pellegrino spa Tandoi Filippo e Adalberto Fratelli spa Paste Tipiche Regionali srl Ortoreale srl Molino Campanaro srl Balletta Industrie Alimentari srl Tamma Industrie Alimentari di Capitanata Azienda Agricola Ittica Caldoli Lepore Mare srl Sanguedolce srl SICA srl Pastificio Attilio Mastromauro – Granoro Agriplan srl Oropan srl |
| Titolo Progetto | Prevalence and impact on total mortality of chronic kidney disease in patients with type 2 diabetes in Apulia; a paradigm for a region-based study whose data may be specifically implemented in the management of chronic metabolic and vascular diseases in a Mediterranean area. |
| Anno di Avvio | 2011 |
| Durata | 3 anni |
| Ente Finanziatore | MinSal |
| Project Leader | Dott. S. De Cosmo (IRCCS Casa sollievo della Sofferenza) |
| Principal Investigator | Dott. S. De Cosmo |
| Project Team | Università Bari |
- Composizione corporea e determinanti genetici nel rischio cardio-metabolico dell'anziano con comorbità.
- Caratterizzazione clinica, biologica e genetica della fragilità nell'anziano.
- Genetica degli aspetti sindromici clinici e terapeutici delle demenze in età geriatrica.
Il Laboratorio di Ricerca di Diabetologia ed Endocrinologia (LRDE) focalizza il proprio interesse sulle basi epidemiologiche e genetiche del diabete tipo 2 e delle sue complicanze cardio-nefro-vascolari, che peggiorano qualità e durata della vita dei pazienti affetti da questa patologia. Il diabete colpisce oggi nel mondo circa 250 milioni di persone che, si stima, diventeranno oltre 360 milioni nel 2030. E' perciò prevista una vera e propria pandemia, con la conseguente esplosione dei costi in termini di salute pubblica e oneri economici. I pazienti diabetici hanno un rischio di malattie cardio-renali e di mortalità generale molto di più elevato, rispetto ai non diabetici. È perciò necessario conoscere il contributo relativo non solo dei fattori di rischio "ambientali", come l'eccessiva alimentazione e la vita sedentaria, ma anche i meccanismi molecolari e genetici che sottendono lo sviluppo e le complicanze di queste malattie allo scopo di individuare migliori strategie preventive.
In questo settore, nel corso degli ultimi 10 anni, il LRDE ha contribuito in maniera determinante all'approfondimento delle cause genetiche del diabete di tipo 2 attraverso l'identificazione e/o la caratterizzazione del ruolo di geni come ENPP1, ADIPOQ, TRIB3, RETN, IRS1 e PPARgamma2. Sono stati, inoltre, caratterizzati funzionalmente alcuni inibitori del segnale insulinico come ENPP1 e di studiare in dettaglio il ruolo di alcune adipocitochine, tra cui adiponectina e resistina, come determinanti sia di resistenza insulinica che di malattia coronarica nei pazienti diabetici.
Sul versante della genetica epidemiologica, il LRDE si avvale della collaborazione con alcune realtà cliniche dell'Istituto (Endocrinologia, Cardiologia) in studi prospettici che mirano all'identificazione dei fattori di rischio il grado di predire tra i pazienti diabetici quelli a maggior rischio di sviluppare le complicanze cardio-nefro-vascolari, con l'obiettivo di implementare nella pratica clinica strategie di predizione e prevenzione precoce personalizzata.
Dal 1991, anno in cui il nostro Ospedale è stato riconosciuto come IRCCS, alla Divisione di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva è stata affidata la costituzione dell'Unità di Ricerca di Gastroenterologia. In essa lavorano dirigenti medici, dirigenti biologi e tecnici di laboratorio biomedico. Le principali tematiche oggetto di ricerche traslazionali sono:
- individuare i geni, i meccanismi molecolari e le reti di co-espressione mRNA-miRNA, coinvolti nella patogenesi ed espressione clinica delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) che comprendono la malattia di Crohn (MC) e la rettocolite ulcerosa (RCU);
- esplorare i meccanismi molecolari correlati alle neoplasie gastrointestinali, quali cancro colo-rettale (CRC) e pancreatico (CP), al fine di determinare gli eventi critici dell'inizio e della progressione tumorale. In particolare, siamo interessanti alla ricerca di possibili biomarcatori diagnostici e di molecole target di terapia biologica;
- chiarire i meccanismi molecolari e delle pathway biologiche alla base della cirrosi biliare primitiva (CBP).
I ricercatori fanno parte di diversi poli di ricerca italiani ed internazionali, tra i quali: il consorzio Pandora per lo studio del pancreas, il gruppo italiano per lo studio della Cirrosi Biliare Primitiva, il network internazionale per lo studio dell'epatite Delta, il gruppo italiano (IG-IBD) e il consorzio internazionale per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IIBDGC).
Le principali aree di attività dell'Unità di ricerca sono le seguenti:
- Identificazione di geni malattia: in tale ambito, sono in corso studi finalizzati alla identificazione di geni associati ad alcune forme di patologie oculari, mediante analisi di linkage con SNPs array seguiti da exome sequencing. Altri studi sono finalizzati all'identificazione della eziologia molecolare di patologie rare mediante sequenziamento dell'intero genoma. Tra questi vi è uno studio sulla Sindrome di Kabuki.
- Studio delle patologie genomiche: l'unità di ricerca è parte attiva nella identificazione, mediante SNP array e real-time PCR, di riarrangiamenti submicroscopici del genoma, associati a patologie genomiche quali le disabilità intellettive con o senza anomalie congenite multiple, le sindromi da difetto dell'accrescimento e la Sindrome di William-Beuren.
- Analisi delle pathways deregolate nelle patologie complesse: l'unità di ricerca vanta una consolidata expertise nell'ambito dello studio del profilo di espressione genica mediante analisi high throughput con DNA microarray e real-time PCR. Alcuni progetti sono finalizzati alla identificazione di biomarkers di alcune forme tumorali mediante lo studio del profilo di espressione sia a livello genico che di micro RNA.
- Studi funzionali di mutazioni in geni associati a patologie complesse e tumorali: in tale ambito l'Unità si occupa della caratterizzazione funzionale di mutazioni nei geni CASR, GCMb e CDC73 associati ad Iperparatiroidismo primitivo e nel gene MEN1 associato alla Sindrome Endocrina Multipla. Un altro filone di ricerca riguarda il glioblastoma; è in corso, infatti, un progetto di ricerca su un nuovo gene associato a questo tumore usando modelli cellulari e animali.
- Biobanche: la nostra Unità dirige una delle Biobanche afferenti al Netwotk Nazionale delle Biobanche TELETHON. La Biobanca GDB contiene dati clinici e campioni biologici di pazienti affetti da malattie genetiche rare.
Donato dal professor Luigi Gedda alla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nel 1998, è stato completamente ristrutturato e dotato di tecnologie di ultima generazione.
E’ stato riaperto il 18 Gennaio del 2001 con la nuova denominazione di Istituto CSS-Mendel ed opera in sinergia con le attività di ricerca svolte presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza in San Giovanni Rotondo.
La struttura, a personale misto Universitario/Ospedaliero, ha in organico medici e biologi, specialisti in Genetica Medica e tecnici, con specifiche competenze nelle malattie genetiche ed eredo-familiari.
L’Istituto CSS-Mendel ha una superficie di 2.366 mq, completamente attrezzati, compresi 1.293 mq dedicati ai laboratori di ricerca che ospitano:
• Unità di ricerca di Bioinformatica
• Unità di ricerca di Cardiopatie Congenite
• Unità di ricerca di Citogenetica
• Unità di ricerca di Diabete
• Unità di ricerca di Neurogenetica
• Unità di ricerca di Patologie Molecolari
Attività ambulatoriale
Dal 2005 l’Istituto effettua prestazioni ambulatoriali in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale per la diagnosi e prevenzione di patologie ereditarie.
Visite
• Prime visite e follow up di pazienti con malattie ereditarie
• Visite preconcezionali
• Consulenze per la diagnosi prenatale
• Consulenze pre e post test diagnostici
Esami di diagnostica strumentale
• Citogenetica
• Biologia molecolare
Negli ultimi anni si sono ottenute numerose e convincenti evidenze che mettono in evidenza come i geni che sono importanti nello sviluppo embrionale si sovrappongono in larga misura a quelli che governano i sistemi di rigenerazione nell'adulto ed i cui pattern di espressione sono alterati nel cancro. I processi epigenetici da una parte regolano il normale bilanciamento tra cellule staminali, progenitrici locali e terminalmente differenziate, sia nei tessuti adulti che durante lo sviluppo embrionale; dall'altra possono indurre la trasformazione neoplastica e/o programmare le diverse popolazioni di cellule tumorali. È sempre più consolidata l'ipotesi che i tumori siano organizzati gerarchicamente, come i tessuti normali, in piccole sottopopolazioni di cellule staminali tumorali di diverso tipo responsabili per l'inizio e la progressione del cancro, mentre la maggior parte delle cellule della massa tumorale non ha capacità di rigenerazione e non contribuisce in maniera sostanziale alla propagazione del tumore. Comprendere le origini e le caratteristiche molecolari delle cellule che compongono l'architettura della massa tumorale, può aprire la strada per lo sviluppo di terapie innovative e più efficaci strumenti diagnostici.
Il Laboratorio di Oncologia focalizza il suo programma di ricerca scientifica e tecnologica su tre principali strategie:
- Studio della Programmazione Epigenetica nel corso dello sviluppo del tumore e conseguenze funzionali nella regolazione della trascrizione, riparo del DNA ed instabilità cromosomica. Abbiamo identificato e studiato biomarcatori genetici ed epigenetici.
- Studio delle basi molecolari associate all'acquisizione di chemioresistenza nei tumori solidi. Analisi delle principali alterazioni molecolari correlate con il cross-talk tra stress ossidativo e altri meccanismi cellulari coinvolti nella progressione del tumore per lo sviluppo di nuove strategie di diagnosi e terapia nei tumori polmonari.
- Definizione del miRNAoma nel tumore del colon-retto, mammella e nei gliomi. miRNAs expression profiling di tessuti e line cellulari. Identificazione delle pathway molecolari regolate da specifici miRNA ed associate ad invasività (EMT) e migrazione, e nel carcinoma della mammella allo sviluppo di malattia metastatica. Sviluppo di modelli In Vivo o In Vitro per la validazione funzionale di possibili nuovi strumenti diagnostici e predittivi.
Sviluppo di una banca di tessuti tumorali freschi congelati e/o paraffinati e sangue periferico da pazienti affetti da tumori del seno, cerebrali, polmonari, urinari, ginecologici e gastrointestinali. Per ciascun caso sono disponibili le informazioni clinico patologiche ed i dati di follow up clinico per studi epidemiologici e molecolari.
- Exome sequencing e studi funzionali in malattie rare ad eziologia ignota
- Strategie combinate per definire i meccanismi genetici ed epigenetici alla base della sindrome Kabuki
- Identificazione di geni coinvolti nell'insorgenza del cheratocono
- Ruolo eziologico delle Copy Number Variations (CNVs) in pazienti affetti da sindromi da ritardo dello sviluppo neurologico (NDD) ed identificazione di nuovi geni malattia
- Analisi di larghe delezioni dei geni CDC73 e MEN1 in una casistica di soggetti affetti da carcinoma paratiroideo
- Ruolo dei polimorfismi dei geni IL33, IL1RL, IL23R e IL10 sulla patogenesi dell'acalasia idiopatica
- Profilo di rischio genetico in pazienti affetti da morbo di Crohn con decorso severo di malattia
- Analisi del pathway del Unfolded Protein Response nelle MICI: studio di co-espressione mRNA-miRNA
- Elucidazione dei meccanismi molecolari che inducono farmaco-resistenza nel cancro al pancreas.
- Identificazione dei miRNAS circolanti differenzialmente espressi nel plasma di pazienti con neoplasie gastrointestinali.
- Identificazione di geni di fusione nei tumori del colonretto
- Valutazione dell'espressione di geni "CLOCK" modulati da niRNA nel cancro colorettale
- Analisi dei microRNA oncogenici circolanti nel cancro del pancreas
- I microRNA come biomarcatori nei tumori neuroendocrini del pancreas
- Studio clinico e genetico delle sindromi con segno del dente molare
- Studio clinico e genetico- molecolare delle distonie primarie
- Studio clinico, genetico- molecolare e funzionale di alcuni parkinsonismi genetici
- Studio clinico-molecolare del difetto del setto atrioventricolare
- Studio clinico-molecolare delle cardiopatie troncoconali
- Analisi clinico-molecolare della sindrome di noonan e delle sindromi correlate
- Contributo alla delineazione del fenotipo clinico e molecolare di malattie molto rare
- Studio mediante analisi cgh-array ad alta risoluzione di pazienti eterozigoti per riarrangiamenti cromosomici apparentemente bilanciati e correlazione genotipo-fenotipo
- Studio retrospettivo sulla prevalenza della monosomia x nel tessuto cardiaco di soggetti affetti da cuore sinistro ipoplasico
- Studio clinico e genetico molecolare del geroderma osteodisplasticum
- Meccanismi dell’espressività variabile nella neurofibromatosi di tipo 1
- Basi molecolare e correlazione genotipo-fenotipo della miotonia congenita
- Ruolo delle varianti k121q del gene enpp1/pc1 e pro12ala del gene ppargamma2 nella progressione della malattia renale nei pazienti con diabete tipo 2
- Ruolo della variante k121q del gene enpp1/pc-1 nella modulazione della sensibilità insulinica e del rischio di diabete tipo 2, in età pediatrica e nell'adulto
- Ruolo della variante q84r del gene trib3 nella suscettibilità al diabete di tipo 2 nella popolazione caucasica
- Ruolo dei polimorfismi dei geni comt,dat e htr2a nella modulazione delle funzioni neurocognitive e nella suscettibilità alle patologie psichiatriche
- Tumori associati alla neurofibromatosi di tipo 1
- Caratterizzazione genotipica del gene atm nei pazienti affetti dalla leucemia linfatica cronica
- Analisi della regione cromosomica 12q24.31 nei linfomi cutanei a cellule t
- Mutazioni dei geni della via di ras nel cancro colo-rettale
- Profilo genomico dei tumori pancreatici mediante array-cgh ad alta risoluzione
- Progettazione e sviluppo di una tecnica di diagnosi prenatale non invasiva basata su chip: separazione di cellule fatali circolanti nel sangue materno. (diapreni)
- Implementazione del progetto orphanet-italia
- Rilevazione dell’attività diagnostica e del sistema qualità nelle strutture di genetica medica in italia
- Creazione di un database per le urgenze nelle malattie rare


































