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Convegno regionale dei Gruppi del Lazio

Sabato 8 Novembre
"Con Maria ai piedi della Croce, la vita e la testimonianza di Padre Pio e di Papa Giovanni Paolo II"


Ore 10.00 : Apertura dei lavori alla presenza di Don Vincenzo d’Arenzo e di Padre Marciano Morra
Ore 13.00 : pranzo
Ore 15.00 : Preghiera comunitaria , Adorazione Eucaristica e Santo Rosario
Ore 16.00 : Santa Messa Solenne cui seguirà la fiaccolata in onore della Madonna di Lour-des fino alla Basilica di S. Pietro dove alle ore 18.00 varcando il portone centrale della stessa saremo accolti da Sua Eminenza il Cardinale Angelo Comastri che ci offrirà la sua parola e la benedizione papale.

PARROCCHIA SAN SALVATORE IN LAURO
PIAZZA SAN SALVATORE IN LAURO, 15
00187 ROMA - Tel 06 6875187


















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Incapacità di intendere e volere - iscrizione


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Convegno Regionale dei Gruppi di Preghiera della Sicilia


Centro Regionale
Gruppi di Preghiera di Padre Pio
della Sicilia
Coordinatore: P. Mariano Fiasconaro
Via Noce, 126 - 90135 Palermo
tel/fax 091 6813016
Palermo, 25/08/2008
Ai Coordinatori Diocesani
Ai Direttori Spirituali
Ai Responsabili dei Gruppi di Preghiera di P. Pio della Sicilia
Loro Sedi
Carissimi,
un fraterno saluto di pace e bene a tutti voi.
Con la presente Vi comunico che Domenica 19 ottobre 2008 presso il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa si celebrerà il CONVEGNO REGIONALE DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO DELLA SICILIA.
Quest’anno, come ben sapete, ricorrono due date molto importanti nella vita del nostro amato Fondatore P. Pio da Pietrelcina: 90 anni di stigmatizzazione (settembre 1918) e 40 anni della sua nascita al cielo (settembre 1968). Il Convegno sarà pertanto occasione non solo di crescita spirituale, di incontro e di coesione dei Gruppi di Preghiera della Sicilia ma anche momento prezioso per ringraziare ancora una volta il Signore per un dono così grande alla Chiesa e al mondo.

Avremo la gioia di avere tra noi Fr. Francesco Dileo, Rettore del Santuario di San Giovanni Rotondo.
Vi saluto tutti con cordiale affetto nell’attesa di incontrarvi di presenza.
Il Coordinatore Regionale
P. Mariano Fiasconaro

PROGRAMMA

09:30 - Arrivo al Santuario
10:00 - Preghiera di Lode
10:30 - Saluto di P. Giovanni Salonia, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa
10:45 - Relazione di Fr. Francesco Dileo
12:30 - Pranzo
15:00 - Adorazione Eucaristica
16:30 - Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Mariano Crociata Vescovo di Noto

Note Organizzative
In occasione di questo pellegrinaggio ci è data la possibilità di usufruire di alcuni servizi:
- per chi vuole pernottare: Hotel del Santuario, tel. 0931.465569 oppure Villa Mater Dei a Belvedere di Siracusa, tel 0931.744044

- per chi desidera pranzare, l’Hotel del Santuario e la Villa Mater Dei, a Belvedere di Siracusa, dispongono di un menu turistico

- per chi intende consumare il pranzo al sacco può farlo presso le strutture del Santuario prenotandosi presso l’ufficio pellegrinaggi del Santuario tel 0931 21446 dalle ore 9.00 alle ore 13.30

SI SUGGERISCE DI PRENOTARSI QUANTO PRIMA PER AVERE MAGGIORE POSSIBILITÀ DI TROVARE POSTI

ALL’ARRIVO, PRESSO LA SEGRETERIA DEL CONVEGNO, PER POTER MEGLIO SEGUIRE I VARI MOMENTI LITURGICI DELLA GIORNATA, SI PUÒ:REGISTRARE LA PRESENZA DEL GRUPPO, SISTEMARE GLI STENDARDI, RITIRARE I LIBRETTI.

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La donazione di organi e tessuti


Scarica la brochure

L’Evento si inserisce in un discorso, intrapreso da anni in Casa Sollievo della Sofferenza, finalizzato alla formazione-informazione degli operatori sanitari, e indirettamente di tutti i cittadini, sul tema della donazione di organi e tessuti, e quindi del trapianto degli organi.

Negli ultimi anni, nella nostra regione, vi è stata una tendenza verso l’aumento della donazione degli organi e questo rappresenta senza dubbio un enorme beneficio per quanti sono in attesa di un trapianto salvavita.
E’ in tale ottica che si inserisce questo evento, affinchè si migliori la conoscenza in questo campo e si possa colmare il divario esistente tra bisogno e disponibilità di organi.




























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Esercizi Spirituali Emilia Romagna

Come tradizione, anche quest'anno è prevista l'organizzazione del Corso di Esercizi Spirituali per l'Emilia Romagna, la XXI edizione.
Questi avranno luogo, come di consueto, presso il Centro di Spiritualità Santa Clelia Barbieri alle Budrie di S. Giovanni in Persiceto, dal 9 al 12 ottobre 2008.
Le guide spirituali saranno Don Nello Castello e Mons. Pasquale Maria Mainolfi.

Per informazioni:
Benati Ermes: 051 902962
Biondi Amerigo: 051 909469












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Pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio


Ai Coordinatori Regionali e Diocesani
Ai Direttori Spirituali
ed ai Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
dell’Italia settentrionale
Loro Sedi
Carissimi,
sono lieto di trasmettervi il programma del XVII Pellegrinaggio Mariano che come ogni anno vede tutti i Gruppi di Preghiera di Padre Pio dell’Italia Settentrionale uniti in una giornata di spiritualità e di fraternità.
S. Maria della Fonte nel Santuario di Caravaggio, ormai storica sede di questo appuntamento curato con autentica dedizione dal nostro stimatissimo Don Nello Castello, vi attende, numerosi come sempre, domenica 28 settembre p.v. Voglia la Vergine Santissima esaudire i vostri desideri e colmarvi di ogni bene spirituale e temporale.
Unito a voi nella preghiera, vi benedico di cuore.
Il Direttore Generale
+ Domenico D’Ambrosio

SANTUARIO DI CARAVAGGIO
Domenica 28 settembre 2008
XVII Pellegrinaggio Mariano dei Gruppi di Preghiera dell’Italia Settentrionale
Tema: "Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me" (Gal. 2,20)
- Padre Pio come San Paolo -

PROGRAMMA
Ore 10.00 - Concelebrazione eucaristica all’altare esterno del santuario, presieduta da Padre Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede
- Recita del S.Rosario con Processione lungo il porticato del santuario con l’Immagine di N.S. di Fatima: Sacerdoti, Immagine di N.S.di Fatima, labari e fedeli a file di 4 persone
- Angelus Domini e consacrazione alla Madonna dei nostri Gruppi
- Pranzo con prenotazione, al sacco o al ristorante

Ore 15.30 - Liturgia mariana nel sagrato del santuario

Organizzazione: Si pregano i capigruppo di prenotare il pranzo per il gruppo entro il 15 settembre al sig. Alessandro Falconeri: tel. 039 6057520 (orario di ufficio) Cellulare 348 7815891

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Convegno Nazionale dei giovani 2008

Insieme con i Padri Cappuccini e in concomitanza con la GMG, che in quei giorni si terrà a Sydney, e prevedendo che molti non potranno partecipare, organizziamo un incontro nazionale dei giovani dei Gruppi di Preghiera e della Pastorale Giovanile e vocazionale francescana. Saremo in collegamento diretto tramite maxi- schermi con le manifestazioni di Sydney oltre che seguire il nostro programma.

Programma








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XXII Convegno Nazionale dei Gruppi di Preghiera di San Pio


Ai Coordinatori Regionali, ai Coordinatori Diocesani, ai Direttori Spirituali, ai Responsabili laici, ai Referenti Web dei Gruppi di Preghiera di S. Pio da Pietrelcina

Carissimi Fratelli e Sorelle,
come Vi avevo preannunciato nella Circolare del 28 Febbraio, Vi trasmetto il programma del Convegno Nazionale per il quale Vi attendo numerosi.
Con la benedizione del Signore.

+ Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo

3-4-5 Luglio 2008
"I luoghi della Speranza - Padre Pio e la Speranza"
San Giovanni Rotondo

PROGRAMMA

3 Luglio, giovedì
Auditorium IV piano Casa Sollievo della Sofferenza
- 09.30 Celebrazione delle Lodi
- 10.00 Saluto di S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio - Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Delegato Pontificio per il Santuario e le Opere di San Pio
- 10.15 1a relazione: "Padre Pio orante e maestro di preghiera" (Padre Luciano Lotti, ofm Cap., Direttore Rivista Studi su Padre Pio)
- 11.00 Interventi sulla relazione
- 16.00 Celebrazione del Vespro
- 16.30 2a relazione: "La vita che verrà, meta e luce sui cammini di speranza" (S.E. Mons. Lucio Renna, Vescovo di S. Severo)

Chiesa San Pio
- 18.00 Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio
- 20.45 Rosario presso le spoglie mortali di San Pio

4 Luglio, venerdì
Santuario S. Maria delle Grazie
- 07.30 Concelebrazione Eucaristica

Auditorium IV piano Casa Sollievo della Sofferenza
- 09.30 3a relazione: "La sofferenza come luogo di apprendimento della speranza" (Dr. Leopoldo Zelante, Primario Genetica)
- 11.00 4a relazione: "La preghiera come scuola di speranza" (S.E. Mons Felice Di Molfetta, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano)
- 18.00 Incontro con i Direttori Spirituali e i Capigruppo

5 Luglio, sabato
Santuario S. Maria delle Grazie
- 7.30 Concelebrazione Eucaristica

Auditorium IV piano Casa Sollievo della Sofferenza
- 09.30 5a relazione: "Il sollievo della sofferenza in Padre Pio" (S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio)
- 11.00 6a relazione: "Alle fonti della spiritualità francescana con Francesco d’Assisi e S. Pio da Pietrelcina" (Padre Antonio Pompilio, Docente di spiritualità francescana al post noviziato di Campobasso)
- 12.30 Saluti e chiusura del Convegno

La quota di iscrizione è di € 5,00

Versione stampabile

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Convegno Regionale dei Gruppi della Valle D'Aosta e del Piemonte


Ai Direttori Spirituali
ed ai Capi Gruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
del Piemonte e della Valle d’Aosta

Carissimi,
per commemorare il 40° Anniversario del transito di San Pio da Pietrelcina il Coordinatore Regionale dei Gruppi di Preghiera del Piemonte e della Valle d’Aosta, Don Lino Mascia, ascoltati i Coordinatori Diocesani, il Sig. Stefano Cavagnetto, membro del Consiglio Generale, e diversi Capi Gruppo e Direttori Spirituali del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Centro Internazionale di San Giovanni Rotondo, ha organizzato il Convegno Regionale accogliendo l’invito ad investire sempre più in formazione, via maestra per tutti i gruppi.
Come potrete apprendere dal programma, la relazione sarà tenuta da S.E. Mons Domenico D’Ambrosio, Direttore Generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio e presiederà la Concelebrazione Eucaristica S.Em.Rev.ma il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino.Questo incontro sarà l’occasione per poterci conoscere e gioire insieme ("ecco come è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme"). Mancherai solo tu?
Vi aspettiamo tutti.
Don Vincenzo D’Arenzo
Programma

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LE FATTORIE DELL'OPERA DI SAN PIO

Prima ancora che l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza entrasse in funzione, si era andata delineando una base logistica per il suo futuro sostentamento alimentare valorizzando e incrementando le produzioni agricole delle fattorie e dei terreni donati a Padre Pio da suoi devoti e generosi benefattori.
La prima attività agricola della Casa Sollievo, denominata Fattoria Sant'Antonio, è sorta agli inizi degli anni Cinquanta a poche centinaia di metri dall'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in località Valle Rossa. Ad essa si è presto aggiunta la Masseria Calderoso, ai piedi del Gargano e, a partire dal 1984, l'azienda agricolo-zootecnica "Posta la Via" sulla piana del Tavoliere, di fronte all'aeroporto militare di Amendola.
L'attività delle Fattorie dell'Opera di San Pio è proiettata, secondo le direttive del Santo Fondatore, a fornire agli ammalati del suo Ospedale materie prime di qualità, quale contributo al suo disegno più ampio di sollievo della sofferenza.
Le Fattorie dell'Opera di San Pio sono di proprietà della Società Immobiliare "Casa Sollievo della Sofferenza", legalmente costituita il 5 ottobre del 1946 e retta da un Consiglio di Amministrazione presieduto dal Dott. Domenico Crupi.

 

AZIENDE AGRICOLE:  "MASSERIA CALDEROSO" e "POSTA LA VIA"

La Masseria Calderoso è situata in agro di San Marco in Lamis, all'ottavo chilometro della Strada Provinciale Borgo Celano - Foggia, sull'altopiano che degrada dolcemente verso il Tavoliere, alle porte del Parco Nazionale del Gargano.
L'azienda agricola è pervenuta all'Opera di Padre Pio nel maggio del 1955 tramite donazione testamentaria della baronessa Gisella Colletta di Napoli.
I fabbricati rurali della Masseria Calderoso, risalenti al '700 e propri delle masserie fortificate pugliesi, sono stati edificati nel rispetto dei canoni dell'architettura rurale. L'antica casa baronale, opportunamente ristrutturata nel corso degli anni, è circondata dalla quiete di un immenso uliveto che si estende per complessivi 71 ettari con circa 9.400 piante di olivo della varietà Peranzana, Ogliarola Garganica e Rotondella: cultivar tipici della Terra di Capitanata.
Gli ulivi originali sono tutti secolari ed un migliaio di nuove piante sono state messe a dimora negli anni '56-'57 nei terreni più incolti aprendo la terra con le mine.
L'olio extravergine di oliva, ottenuto con processo produttivo rigorosamente biologico, viene per lo più utilizzato dall'Ospedale e dalle altre strutture della Casa Sollievo, come la Casa per Anziani "Padre Pio" ed il Centro d'Accoglienza Santa Maria delle Grazie.
Dal marzo 2010 il fascino e la storia della Masseria Calderoso si sono aperte al pubblico grazie all'esercizio dell'attività "Agrituristica" complementare all'attività agricola già esistente e principale. Questa nuova attività consentirà agli ospiti di trascorrere un gradevole soggiorno in ambienti naturali, all'interno di uno dei luoghi più incantevoli del Gargano, alla riscoperta di attività ricreative e culturali legate alla realtà agricola ed alla conoscenza dell'ambiente naturale, storico e paesaggistico, alla riscoperta di tradizioni culinarie e di prodotti tipici e genuini. Nel ristoro agrituristico saranno preparati pasti ottenuti con prodotti provenienti dalle aziende agricole dell'Opera di San Pio da Pietrelcina: "Calderoso" e "Posta la Via".
Quest'ultima azienda è un lascito testamentario di un medico napoletano, il dottor Mario Di Giacomo, pervenuto alla Casa Sollievo nel 1952. Essa si sviluppa su oltre 200 ettari di terreno con un allevamento di circa seicento capi bovini sia da latte che da carne, un Caseificio per la lavorazione del latte e un Macello per la produzione di carne.
L'azienda Posta la Via può essere divisa in tre settori: agricolo, zootecnico e caseario. Il primo provvede alla coltivazione – in regime biologico – dei foraggi utilizzati per l'alimentazione del bestiame. Il settore zootecnico provvede all'allevamento di circa 400 bovini da latte e di 180 vitelli da ingrasso. Tutte le bovine da latte sono nate in Azienda e sono alimentate esclusivamente con materie prime e foraggi di propria produzione, vengono munte due volte al giorno e sono costantemente controllate dagli operai addetti agli animali e dal veterinario aziendale. Il latte appena munto viene trasferito direttamente all'interno del Caseificio dove entro dodici ore viene già utilizzato per essere imbottigliato e per la produzione di vari tipi di latticini e di formaggi (mozzarelle, ricotta, caciocavalli, caciottine, burro, crescenza, yogurt, budini e gelato). I processi produttivi dei formaggi rispettano la tradizione locale e conservano la tipicità delle fasi di lavorazione in modo da garantire prodotti di elevata qualità.
L'azienda Posta la Via è convenzionata con l'Università di Foggia ed è in collegamento con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la sicurezza alimentare della Università di Milano. L'Azienda è sede di stages per la formazione di futuri addetti del settore agro-zootecnico e la sperimentazione di nuove tecniche produttive del settore caseario.

 

Per visitare le "Fattorie" dell'Opera di Padre Pio e/o per informazioni:
Tel 0881 700466
 

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Gruppi di Preghiera di Genova - Esercizi Spirituali Maggio 2008

Programma














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Ostensione del corpo di San Pio


Dal 24 aprile è possibile venerare le spoglie di San Pio da Pietrelcina esposte nella Cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie.
L'ostensione dei resti mortali del Frate è stata preceduta da una solenne celebrazione sul sagrato della Chiesa di San Pio presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Jose Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi. La celebrazione è stata aperta dal saluto di monsignor Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e Delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di San Pio da Pietrelcina. All’omelia il Cardinale Martins ha ricordato la santità di San Pio invitando i fedeli ad una riflessione sul mistero della morte e sul significato delle reliquie. A conclusione della celebrazione, il saluto di fra' Aldo Broccato, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio.
A partire da venerdì 25 aprile le visite dei fedeli alla cripta sono state divise su due distinti percorsi, uno per i prenotati e uno per tutti coloro che giungeranno a San Giovanni Rotondo sprovvisti di pass.
Si prenota telefonando al numero 0882 417500
Brochure - Informazioni per la visita alle spoglie di San Pio
Photogallery

Allegati:
Omelia di Sua Eminenza il Cardinale Jose Saraiva Martins
Saluto di S.E. Mons. Domenico D'Ambrosio
Saluto di Fra Aldo Broccato

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49° Convegno Regionale dei Gruppi dell'Emilia Romagna

Ai Direttori Spirituali
e ai Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio
dell’Emilia Romagna

Carissimi,
con grande piacere vi trasmetto il programma del Convegno dei Gruppi di Preghiera di San Pio dell’Emilia-Romagna, che avrà luogo come di consueto a Bologna Venerdì 25 Aprile p.v.
I gruppi della vostra regione hanno sempre avuto in questo appuntamento annuale il loro riferimento, la spinta, lo stimolo a meglio operare nello spirito del Fondatore e questa 49ª edizione dice anche la vostra fedeltà e la vostra comunione d’intenti.
Sicuro della partecipazione numerosa ed entusiasta, invio a tutti voi l’augurio di una Santa Pasqua e vi saluto fraternamente in Cristo Risorto.

Il Vice Direttore Generale
Don Vincenzo D’Arenzo



Programma







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Convegno dei Gruppi di Preghiera dell'Italia Centrale


Programma del convegno che si terrà a Loreto (AN) Venerdì 25 Aprile 2008





























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Formazione per i responsabili dei Gruppi di Preghiera

Nell'intento di rendere i responsabili sempre più formati alla scuola del pensiero del Fondatore per poter al meglio perseguire il cammino personale e del gruppo, già dallo scorso anno si sono organizzati degli incontri specifici per i direttivi. Anche quest’anno li riproponiamo, sicuri che incontreranno la vostra adesione.
I corsi si terranno a San Giovanni Rotondo con il seguente calendario.

Date degli incontri
09-13 giugno 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
04-08 agosto 2008 c/o Cenacolo S. Chiara
18–22 agosto 2008 c/o Suore Immacolatine
10-14 novembre 2008 c/o Cenacolo S. Chiara


Note Organizzative:
- Gli incontri avranno inizio alle ore 15,00 del primo giorno e termineranno alle ore 13,30 (dopo il pranzo) del quinto giorno.
- L’incontro si terrà se si raggiungerà il numero minimo di 10 elementi.
- Il numero massimo sarà di 35 e le camere saranno tutte singole.
- Per motivi organizzativi le iscrizioni dovranno pervenire 60 giorni prima della data dell’incontro.

Cenacolo Santa Chiara: via S. Salvatore, 23 - San Giovanni Rotondo
Suore Immacolatine: corso Roma, 83 - San Giovanni Rotondo

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Incontro di Spiritualità, Gruppi di Preghiera Arcidiocesi Ancona-Osimo

Programma














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Digitalizziamo i documenti sanitari

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Esumazione corpo di Padre Pio: Comunicato Stampa Teleradiopadrepio



L'Arcivescovo annuncia
l'avvenuta Esumazione

Le immagini del rito

Comunicato Stampa
Si è svolta ieri sera la cerimonia di esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica del corpo di san Pio da Pietrelcina.
L'apertura della tomba è stata preceduta, il 28 febbraio, dall’insediamento del Tribunale istituito per l’occasione dall’arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di Padre Pio. Il Tribunale è presieduto dallo stesso Presule ed è composto da: fr. Francesco Colacelli, sacerdote cappuccino, con il ruolo di delegato dell’Arcivescovo; don Michele Nasuti, del clero diocesano, con l’incarico di promotore di giustizia, e fr. Francesco Dileo, come notaio attuario. La loro nomina è contenuta in un decreto di mons. D’Ambrosio, firmato in mattinata e letto durante la stessa serata del 28 febbraio dal cancelliere della Curia di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo, don Matteo Tavano. Con lo stesso documento è stata nominata anche la commissione dei periti per l’esumazione e la ricognizione canonica: Orazio Pennelli (medico legale, sovrintendente e direttore dell’area sanitaria della Fondazione "Istituto San Raffaele - G. Giglio" di Cefalù), Luigi Pacilli (specializzato in Igiene, Medicina preventiva e Statistica sanitaria, direttore sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza), Nicola Silvestri (medico legale, direttore sanitario della ASL di Barletta-Andria-Trani), Michele Bisceglia (anatomo patologo di Casa Sollievo della Sofferenza) e Nazzareno Gabrielli (perito del Vicariato di Roma per la conservazione dei santi, biochimico in servizio presso la Santa Sede, che ha già trattato i corpi di numerosi santi e beati, tra cui i papi Giovanni XXIII, Pio IX, Pio X; don Orione; i coniugi Beltrame-Quattrocchi; Chiara d’Assisi; Giovanni della Croce e Francesca Saverio Cabrini). A loro si affiancheranno, per le incombenze materiali: Giovanni Di Modugno, Vincenzo Masciaveo, Nunzio Ladogana, Matteo Marinano, Raffaele Mischitelli e i fratelli Giovanni, Michele e Antonio Valerio.

Dopo la lettura del decreto tutti i nominati hanno prestato un «giuramento di fedeltà» sul Vangelo per gli adempimenti «inerenti l’esumazione e la ricognizione canonica delle spoglia mortali di San Pio da Pietrelcina».

Quindi l’Arcivescovo ha chiamato cinque testimoni della sepoltura di Padre Pio, avvenuta alle 22,30 del 26 settembre 1968: l’ufficiale sanitario dell’epoca, Giovanni Grifa; i muratori Gennaro Ricciardi e Domenico Perno; gli stagnini Antonio e Matteo De Bonis. A loro mons. D’Ambrosio ha chiesto l’assicurazione di aver trovato il sepolcro nelle stesse condizioni in cui è stato lasciato dopo la tumulazione. La loro risposta affermativa è stata, poi, confermata con giuramento sul Vangelo.

Al termine della serata è stato rimosso il blocco monolitico di «marmo verde»1 che sovrastava la tomba di Padre Pio, con l’ausilio di quattro "binde" e di sei rulli di teflon. Infine è stato tolto il sottostante gradino di marmo rosa, composto da due lastre a forma di "C", lasciando a vista uno strato di sabbia bianca.

La breve cerimonia del 28 febbraio si è conclusa con la benedizione dell’Arcivescovo, il canto della "Salve Regina" e la lettura del verbale, controfirmato da quattro testimoni: il ministro provinciale della Provincia religiosa "Sant’Angelo e Padre Pio" dei Frati Minori Cappuccini fr. Aldo Broccato, il guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo fr. Carlo Maria Laborde, il commissario della Città di San Giovanni Rotondo Michele Di Bari e il sindaco di Pietrelcina Gennaro Fusco.

Più lunga è stata, invece, la liturgia della sera del 2 marzo, cominciata alle ore 22,00. All’inizio della Celebrazione dell’Ufficio delle Letture, presieduta da mons. D’Ambrosio, sono stati letti il Rescritto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Decreto dell’Arcivescovo e l’autorizzazione dell’autorità civile.

Quindi ha preso la parola fr. Aldo Broccato per spiegare che l’esumazione e la ricognizione canonica esprimono «in primo luogo i sentimenti di profonda umanità che la nostra Provincia nutre da sempre verso questo suo figlio illustre che tanto ha amato la Provincia e tanto ha offerto e sofferto per essa». «Questo evento - ha proseguito il Ministro Provinciale - manifesti sempre più il segno della nostra fede nella comunione dei santi, nella risurrezione della carne e nella vita eterna. Infatti la riesumazione del corpo di san Pio, mentre ci fa guardare da vicino le sue spoglie mortali, pur preziose e care al nostro cuore di uomini, devoti e confratelli, deve spronarci ad alzare lo sguardo verso l’alto, verso la luce della vita di Dio che in Cristo si è manifestata nella sua morte e risurrezione».

Dopo la lettura di un brano della prima lettera di san Pietro apostolo e di uno stralcio di due lettere di Padre Pio in cui descrive la trasverberazione e la stimmatizzazione del 1918, il Pastore diocesano ha tenuto una breve riflessione sul significato dell’evento. «Questo gesto - ha spiegato - si fa preghiera di lode e rendimento di grazie a Dio tre volte santo per averci donato nel suo Servo fedele una ulteriore manifestazione del mistero della croce». «Il gesto della ricognizione canonica - ha aggiunto - in risposta a una corale e circostanziata richiesta inoltrata alla Congregazione delle Cause dei Santi dal postulatore generale dell’Ordine, fra Florio Tessari, su richiesta del ministro provinciale, fra Aldo Broccato, con la mia convinta adesione e parere favorevole: è il punto di arrivo di una meditata e prolungata riflessione; rientra nella collaudata e secolare prassi della Chiesa; risponde alla storica responsabilità di garantire, attraverso appropriate procedure, una prolungata conservazione del corpo del nostro Santo per permettere anche alle generazioni che verranno la possibilità di venerare e custodire le sue reliquie».

Subito dopo sono state rimosse le quattro traversine di cemento poste a copertura del sepolcro su cui era incisa la data della tumulazione (26/9/1968) e otto frati, alle ore 23,19, hanno estratto la triplice bara, di metallo, legno e zinco, posizionandola nell’area est della cripta. Il compito è stato affidato a fr. Mauro Jöhri (ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini), fr. Aldo Broccato, fr. Francesco Colacelli, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Langi (definitore provinciale), fr. Carlo Maria Laborde (guardiano del Convento di San Giovanni Rotondo), fr. Mariano Di Vito (componente della commissione dei frati per la ricognizione) e fr. GianMaria Di Giorgio (definitore provinciale).

Dinanzi alla bara mons. D’Ambrosio, insieme al Promotore di Giustizia e al Notaio Attuario hanno controllato l’integrità dei sei sigilli apposti la sera del 26 settembre 1968, prima di romperli e rimuoverli. Alle ore 23,30 il Presule, il Ministro Generale e il Ministro Provinciale hanno aperto il coperchio consentendo all’Arcivescovo, ai componenti del Tribunale e ai periti di formarsi una prima, sommaria idea sulle condizioni del corpo, poiché la lastra di vetro che lo ricopriva era appannata. Il Pastore diocesano ha, quindi, incensato le reliquie al canto del "Te Deum".

Successivamente, mentre i presenti cantavano le Litanie dei Santi, don Michele Nasuti, fr. Francesco Dileo, fr. Francesco Colacelli e mons. Domenico Umberto D’Ambrosio hanno accompagnato la bara in un ambiente appositamente preparato per il trattamento delle spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina, dove i periti hanno effettuato una prima ispezione, riscontrando che «il cranio e gli arti superiori sono in parte scheletriti. Le restanti parti presentano i tegumenti adesi ai piani sottostanti e molto umidi, ma suscettibili di trattamento conservativo». In pratica, ha spiegato l’Arcivescovo, quando è avvenuta la sepoltura «l’intonaco era molto fresco e ha trasmesso un’eccessiva umidità».

Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, tutti i parenti di Padre Pio. C’erano gli otto figli dell’unica nipote vivente del Santo, Pia Forgione: Maria Giuseppa, Alfonso, Rachele, Orazio, Maria Pia, Tarcisia, Michele e Pio. C’era anche Pio Masone, nipote di Felicita Forgione, sorella di Padre Pio2. Hanno partecipato anche Consiglia De Martino, la donna di Salerno guarita per intercessione di Padre Pio dalla rottura traumatica del dotto toracico, il cui miracolo è servito alla beatificazione del Cappuccino di Pietrelcina, e Matteo Pio Colella, il ragazzo di San Giovanni Rotondo affetto da una sindrome multiorgano scatenata da una meningite, la cui guarigione scientificamente inspiegabile è stata dichiarata "miracolo" per la canonizzazione.

Tra le autorità religiose erano presenti: mons. Francesco Pio Tamburino, arcivescovo metropolita di Foggia - Bovino; mons. Andrea Mugione, arcivescovo metropolita di Benevento; mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Lucera - Troia; mons. Antonio Santucci, vescovo emerito di Trivento, mons. Juan Rodolfo Laise, vescovo emerito di San Luis (in Argentina), il vicario generale dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fr. Felice Cangelosi e tutto il Definitorio Generale.

Prima della benedizione finale e dell’inno a Padre Pio ha preso la parola il Ministro Generale dei Cappuccini che ha voluto benedire «il Signore Dio» per «le spoglie mortali» di Padre Pio «che furono ritenute degne di portare i segni del Cristo crocifisso».

Terminate le procedure idonee per garantire al corpo del Santo le migliori condizioni di conservazione, le spoglie mortali saranno composte in un’urna che sarà collocata, a partire dal 24 aprile prossimo, nella stessa cripta in cui Padre Pio è stato sepolto per 40 anni, per consentirne la venerazione da parte dei fedeli. Pur non essendo obbligatorio prenotarsi, è stato istituito un numero telefonico (0882 417500) per garantire a chi chiamerà la certezza del giorno e dell’ora di accesso alla cripta. Per i non prenotati ci sarà un ingresso a parte, col rischio di dover attendere in coda per entrare.

Sono disponibili, al momento, per la stampa due foto dell’evento che, possono essere richieste inviando un fax al numero 0882 450231, nel quale deve essere indicata l’e-mail dove inviare i due scatti.

Per le notizie relative alla morte, ai funerali e alla sepoltura di Padre Pio è possibile consultare il comunicato stampa n.1/2008 "Da aprile il corpo di Padre Pio sarà esposto alla pubblica venerazione", sul sito www.teleradiopadrepio.it, nella sezione "comunicati ufficiali".

San Giovanni Rotondo, 3 marzo 2008

Il Capo Ufficio Stampa
Stefano Campanella

[1] Questa la descrizione inserita nel verbale della fase preliminare dell’esumazione e della prima sessione della ricognizione canonica; altre fonti parlano di «granito azzurro del Labrador».
[2] I genitori di Padre Pio, Grazio Maria Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, ebbero sette figli. Solo tre di loro si sposarono: Michele, che ebbe tre figli; Felicita, che ebbe altri tre figli, e Pellegrina, che ne ebbe due. Degli 8 nipoti di Padre Pio, hanno contratto matrimonio solo Pia Forgione, figlia di Michele, e Ettore Masone, figlio di Felicita.

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Comunicazione ufficiale di Sua Eccellenza Mons. Domenico D'Ambrosio


Ai Direttori Spirituali e Capigruppo
dei Gruppi di Preghiera di S.Pio
Loro Sedi

Carissimi,
in questo Nuovo Anno 2008, 40° Anniversario del transito di San Pio e 90° della sua Stigmatizzazione, ci saranno tanti momenti significativi per ricordare tali eventi.
Primo fra tutti, come avrete già appreso dai "media", la esumazione e la ricognizione canonica del corpo del nostro Fondatore San Pio da Pietrelcina per verificarne lo stato e per effettuare tutte le procedure idonee a garantire le ottimali condizioni di conservazione dando così la possibilità alle generazioni che verranno di venerare le spoglie mortali di San Pio da Pietrelcina. Il corpo del Santo verrà esposto alla pubblica venerazione a partire dal 24 aprile, quando saranno terminate tutte le procedure previste dalle normative canoniche e dalle indicazioni delle scienze mediche. L’annunzio gioioso della ricognizione canonica di San Pio da Pietrelcina, accolto con commozione dai "veri" devoti e figli spirituali del Padre, e atteso come evento di preghiera ha suscitato, però, non poche polemiche riportate dai quotidiani e dalla TV. I laici, per loro natura, non hanno competenza in una materia così speciale riservata alla Saggezza della Chiesa che è Madre e Maestra. La ricognizione del corpo del Santo è un atto di Amore, di devozione e di tenerezza. Non è una profanazione. I Gruppi di Preghiera in quella fedeltà alla Chiesa devono sentirsi amati e guidati dalla gerarchia ecclesiastica che non fa nulla né contro i corpi dei Santi, né contro i fedeli. Il vedere il corpo di un Santo non è fede immatura. Questo evento deve essere di grande gioia ai pellegrini, deve essere un vero cammino spirituale che serve a rafforzare la propria fede.
Comunichiamo le date dei Convegni Nazionali e dei Corsi di Formazione per i Direttivi dei Gruppi.

Convegno Nazionale dei Gruppi di Preghiera
3-4-5- luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "I luoghi della Speranza - Padre Pio e la Speranza"
Programma

Convegno Nazionale dei Giovani
18-20 luglio 2008, San Giovanni Rotondo
Tema "Coloriamo la Tua strada"
Programma

Il Convegno dell’Italia Meridionale, che normalmente si celebra a Pompei, quest’anno si svolgerà a San Giovanni Rotondo il 26 Ottobre.

Corsi di Formazione per i Responsabili dei Gruppi di Preghiera sulla spiritualità di Padre Pio e sull’organizzazione dei gruppi

Infine annunciamo che, in vista della riposizione delle spoglie di San Pio, si terrà un Pellegrinaggio Internazionale a San Giovanni Rotondo nei giorni 24-25-26 Aprile 2009.

Tutti i figli devoti di San Pio, ed in modo particolare gli aderenti ai Gruppi di Preghiera, devono farsi carico degli insegnamenti del nostro caro ed amatissimo Padre ed essere testimoni esemplari della comunione e del servizio per l’annunzio del Vangelo con una vita di maggiore fedeltà a Cristo e alla Santa Madre Chiesa.
San Pio da Pietrelcina ci guidi affinché possiamo, nella fedeltà a ciò che lui ci ha consegnato, continuare ad essere, con novità di proposte, di gesti e di attenzione, "vivai di fede e focolari di amore".
Augurando a tutti un buon proseguimento dell’anno 2008 vi benedico nel Signore.
+ Domenico D’Ambrosio Arcivescovo

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La donazione di organi e tessuti


"La donazione di organi e tessuti: un impegno di solidarietà umana" è il titolo dell’evento formativo organizzato nella giornata del 1° dicembre 2007 presso la Sala Convegni della Casa Sollievo della Sofferenza.
Finalità del corso è quella di comunicare agli operatori sanitari e, indirettamente ai cittadini, che la donazione di organi è un tema che riguarda tutti. La limitata disponibilità di organi rappresenta la morte sicura per i numerosi pazienti in attesa di un trapianto salvavita. Pertanto migliorare la conoscenza in questo campo rappresenta un mezzo per cercare di colmare il divario esistente tra bisogno e disponibilità di organi.
Per tale motivo questo evento formativo vuole andare incontro al bisogno di informazione e formazione di tanti operatori sanitari e quindi di tanti cittadini.

Locandina























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