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Come Cristo "Mite e umile di cuore"

«Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero (Mt 11, 29-30).
Per due numeri del nostro giornale abbiamo commentato il versetto 28 del capitolo 11 del Vangelo di Matteo. I versetti 25-30 del capitolo 11 costituiscono il brano evangelico della Messa propria di San Pio, come abbiamo più volte sottolineato. L’ultima nota, quella dei versetti 29-30, è sul giogo. Esso indica per sé la tremenda schiavitù e fatica senza fine che nei millenni sono state imposte senza pietà su bovi e altre povere bestie che le hanno dovuto sopportare. Ma il giogo che adesso la Sapienza divina viene a proporre è buono, è imposto dal Buono e rende buoni (T. Federici, op. cit., pag. 678).

G. Ravasi aggiunge: «L’immagine del giogo era usata per indicare la Legge che il Signore aveva imposto ad Israele (Sir. 51,23. 26-27: “Avvicinatevi, voi che siete senza istruzione, prendete dimora nella mia scuola. Sottoponete il collo al suo giogo, accogliete l’istruzione. Essa è vicina e si può trovare. Vedete con gli occhi che poco mi faticai, e vi trovai per me una grande pace”). Gesù la ripropone, ma la spoglia del suo aspetto di peso, di trionfo, di imposizione e la usa in un senso più «dolce» e quindi più impegnativo. Infatti, il castello della casistica morale giudaica è ora semplificato da un impegno totalizzante, il giogo dell’amore. Il rapporto con Dio non è più regolato dal terrore ma è filiale e spontaneo e proprio per questo diviene più esigente» (op. cit., pag. 165).

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Il Signore mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri

I Salmi, libro della preghiera di sempre, hanno anche la funzione gloriosa tra tutte di accogliere cantando di gioia sia la proclamazione dell’Evangelo (nel numero 12 della nostra rivista abbiamo commentato l’Antifona al vangelo della messa propria di San Pio) che è sempre della resurrezione, sia la partecipazione alla Mensa divina. L’Antifona presuppone il Salmo e non può essere ridotta ad un semplice versetto, spesso neanche letto perché sostituito dal Canto di comunione (spesso, purtroppo, molto scadente!).

L’esemplare dovremmo pensarlo così: la notte di Pasqua, in Cattedrale, sotto la presidenza del Vescovo, con la presenza dei presbiteri, dei religiosi e delle religiose e con il popolo tutto che si incammina per andare all’altare a ricevere il Corpo di Cristo, dopo che tutto il popolo ha accolto la Parola proclamata e spezzata, vero Corpo del Risorto, a sua volta. Cantando, nella gioia grande, in processione, come la vergine prudente e saggia, tutta la Chiesa va incontro allo Sposo per mangiarne le carni immacolate!

Con questo quadro negli occhi e nel cuore, leggiamo ora l’Antifona di Comunione della Messa propria di San Pio, tratta da Isaia 61,1.2:

«Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di misericordia del Signore...».

Abbiamo preferito riportare tutto il testo del profeta e avremmo dovuto continuare con il resto del versetto 2, con il versetto 3 e poi con Is 58, 1-11 e 35, 1-6.

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Ai Direttori Spirituali e ai Capi Gruppo

Carissimi, desidero rendere partecipi tutti Voi del progetto e di alcune iniziative che sono state avviate per rendere sempre più efficace la reciproca circolazione delle comunicazioni tra questa Direzione Generale ed ogni singolo Gruppo di Preghiera. RACCOLTA DEI NOMINATIVI DEGLI ISCRITTI ALL'ASSOCIAZIONE DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO Per favorire la massima diffusione dell'informazione relativa all'Opera di Padre Pio, dal 24 Dicembre 2004 è stato attivato il Sito Internet www.operapadrepio.it, ancora in fase di allestimento ma che contiene un'ampia parte dedicata ai Gruppi di Preghiera. Siamo prossimi alla ricorrenza del Cinquantesimo anniversario della inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza e da questo momento i nostri progetti rispondono ad un disegno di ampia portata. La nostra presenza sarà sempre più vicina ai Gruppi, ed in questa visione desidero e ritengo utile potermi rivolgere personalmente a ciascuno degli iscritti alla nostra Associazione. E' dunque necessario che, procedendo per fasi successive, possiamo realizzare al più presto il censimento degli Iscritti.I dati raccolti saranno utilizzati solo per i fini propri dell'Associazione, con la massima riservatezza e con le garanzie previste dalla vigente normativa sulla privacy. Si tratta di un impegno certo gravoso e complesso che si svolgerà in alcune fasi successive. Per il momento occorre mettere in pratica una prima fase. Per rendere uniforme la trasmissione delle informazioni e facilitare il compito del Centro Gruppi,occorreche ognuno di Voi si attenga alle istruzioni riportate di seguito: 1) in ogni Gruppo di Preghiera deve essere individuata al più presto una persona che appartenga o sia vicina al Gruppo, la quale d'ora in poi sarà considerata come il Referente Informatico, e che abbia la disponibilità di un Personal Computer e sia titolare di un indirizzo di posta elettronica; 2) il Referente Informatico, per avviareil primo contatto, invierà una e-mail all'indirizzo di posta elettronica del Centro Gruppi di Preghiera: centrogruppidipreghiera@operapadrepio.it strutturata in modo da indicare - come oggetto la dicitura: Designazione del Referente Informatico - nella comunicazione il Referente Informatico segnalerà: a) la propria e-mail; il proprio cognome, nome e indirizzo completo; b) la denominazione del Gruppo di Preghiera, la Località, la Provincia, la Diocesi e la Chiesa presso la quale il Gruppo si riunisce. Raccomando a ciascuno di Voi di provvedere con diligente e responsabile sollecitudine a quanto richiesto. Se per alcuni di Voi risultasse particolarmente difficoltosa o non facilmente comprensibile la terminologia informatica, Vi prego comunque di non sottovalutare questa comunicazione. Potrete invece sottoporla a qualche componente del Gruppo o rivolgerVi a qualcuno della Vostra cerchia familiare o di amici che possano esserVi di concreto ausilio. Successivamente, in una seconda fase, sarà nostra cura indicare al Referente Informatico le modalità di raccolta e di trasmissione dei dati attraverso e-mail. FORMAZIONE E CATECHESI Da qualche tempo, attraverso le pagine e gli inserti della nostra Rivista, giungono a ciascuno di Voi e a tutti gli abbonati sussidi per la preghiera e la catechesi. Essi rappresentano il frutto del nostro quotidiano impegno, teso a condurre i Gruppi di Preghieraverso un cammino più maturo, tracciato da quella spiritualità crocifissa che è stata la spiritualità del nostro Santo Fondatore, nutrita e consolidata dalla formazione. La proposta di alcuni ulteriori testi pubblicati dalla Casa Editrice "La Casa Sollievo della Sofferenza" permetterà inoltre di rispondere anche alle sollecitazioni di tanti componenti dei Gruppi che avvertono l'esigenzadi perfezionare il proprio itinerario spirituale e manifestano la necessità di poter disporre di sussidi sempre più rispondenti alle necessità di una formazione personale costante e approfondita.La nostra Casa Editrice, non disponendo di rete di distribuzione, deve affidarsi al Servizio di spedizione di Poste Italiane.A breve Vi arriverà una busta contenente i testi che abbiamo pensato di inviarVi. Si tratta di novità editoriali destinate agli aderenti che ne facciano richiesta, al costo fissato in 35 €. Chi non volesse aderire all'iniziativa, potrà restituirci il tutto, a spese nostre, oppure, rispondendo allo spirito di evangelizzazione che da sempre contraddistingue i Gruppi di Preghiera, divulgarli al di fuori del Gruppo, avvicinando i tiepidi edi lontani. CALENDARIO DEGLIAPPUNTAMENTI DEI GRUPPI DI PREGHIERA DEL 2005 Mi è gradito infine comunicarVi le date di alcuni appuntamenti dedicati ai Gruppi di Preghiera. I programmi dettagliati relativi a numerose altre varie iniziative come Convegni, Incontri e pellegrinaggi a livello nazionale e regionale sono consultabili sul sito www.operapadrepio.it e saranno inoltre pubblicati per tempo sulle pagine della Rivista "La Casa Sollievo della Sofferenza". - Dal 17 al 20 Marzo 2005 il Reverendo don Nello Castello animerà un Corso di Esercizi Spirituali Per i Gruppi di Preghiera della Lombardia sul Tema " Eucaristia mistero che si dischiude allo spezzar del Pane: Noi ieri alla Messa di Padre Pio". Il Corso si terrà presso la Casa di Spiritualità del Santuario di Caravaggio (BG). Chi desidera partecipare può rivolgersi alla Signora Cecilia Boninitel. 0381 / 930 100 . - Venerdì 27 maggio a BARI: i Gruppi di Preghiera parteciperanno alla Giornata dei Movimenti, nell'ambito del Congresso Eucaristico Nazionale. Non é previsto un momento specifico dedicato ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio Programma: La Domenica giorno della Chiesa-l'Eucaristia cuore della Domenica. Sono attesi in particolare: il clero; i consacrati e le consacrate; i seminaristi, i novizi e le novizie, i giovani in ricerca e gli animatori vocazionali; il laicato (gli operatori pastorali della liturgia, della Caritas, della catechesi; i movimenti, i gruppi ecclesiali;le associazioni e le confraternite del SS.Sacramento). IN CATTEDRALE ore 8,30: CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA E ADORAZIONE EUCARISTICA. ALLA FIERA DEL LEVANTE: ore 10,00: INCONTRO GENERALE: Catechesi ore 15,00: INCONTRO PER GRANDI GRUPPI DAL POLICLINICO alla zona della CASA CIRCONDARIALE: ore 19,00: CELEBRAZIONE DELLA VIA CRUCIS. Con la benedizione del Signore + Mons. Domenico D'Ambrosio Arcivescovo

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Specialità Cliniche

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Procedure di ammissione in pronto soccorso

I pazienti che accedono al Pronto Soccorso effettuano una prima valutazione infermieristica di Triage in un apposito locale dedicato a tale mansione.

Il Triage è una procedura obbligatoria in ogni Pronto Soccorso, con oltre 25.000 accessi l’anno presso la nostra unità, il servizio viene svolto da personale infermieristico formato e dedicato a tale funzione (tutto il personale infermieristico ha conseguito l’idoneità alla mansione di triagista mediante corsi di formazione aziendali), che conduce ad una valutazione dello status del paziente e della gravità delle sue condizioni cliniche, per definire la priorità di accesso alla visita medica tramite l’attribuzione di un codice colore.

La funzione del Triage infermieristico consiste quindi nel farsi carico dei problemi dell’utente-paziente sin dal suo ingresso in Pronto Soccorso, stimando la gravità del quadro clinico, rassicurandolo sul piano relazionale ed inquadrandolo su quello nosologico mediante:

  • la raccolta dei dati anagrafici
  • una accurata anamnesi ed un attento ascolto a quanto viene riferito
  • una attenta valutazione dei parametri vitali e di ogni altro rilievo obiettivo (aspetto generale, stato di coscienza, pervietà delle vie aeree, eventuali deficit motori, rilevazione della temperatura, valutazione dell’intensità del dolore, se presente, etc.).

La postazione di triage è dotata di: un monitor multiparametrico per la misurazione automatica della pressione arteriosa e, se utile, per una prima valutazione elettrocardiografica; un saturimetro per la misurazione della concentrazione di ossigeno ematico e della frequenza cardiaca; un termometro digitale; un glucometro; uno stick per l’esame delle urine.

La postazione è dotata, inoltre, di un sistema informatico per l’immissione in rete di quanto ascoltato e analizzato.

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Organizzazione

PIAZZALE di ACCESSO
per le ambulanze e auto, con porta scorrevole automatica che immette direttamente nei locali del Pronto Soccorso - Sala d’Attesa.

SALA d’ATTESA
arredata seguendo i principi dell’umanizzazione dell’ospedale.

AREA TRIAGE
dove l’utente viene accolto immediatamente dall’infermiere professionale per l’esecuzione del triage. Qui vengono acquisiti per via informatica i dati anagrafici e individuate le necessità del paziente, nel rispetto della privacy.

3 AMBULATORI
ognuno attrezzato per visita, indagini diagnostiche e piccoli interventi.

SALA EMERGENZA
dotata di tutte le attrezzature per i casi di emergenza, quali monitor, elettrocardiografo, defibrillatore, respiratore automatico, emogasanalizzatore, aspiratore, ecografo, ecc.

SALA OSSERVAZIONE BREVE
attrezzata di 3 letti dotati di monitor e ossigeno. Ha la funzione di trattenere per un numero limitato di ore quei pazienti che necessitano di una terapia di breve durata o di un completamento e/o migliore definizione diagnostica o in attesa di ricovero.

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Presentazione attività clinica

L’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso-Accettazione (P.S.) è ubicata al piano terra del blocco storico dell’Ospedale ed ha accesso proprio in viale Padre Pio.

E’ una Struttura a cui ci si deve rivolgere per la gestione di situazioni critiche come la perdita di integrità fisica, la compromissione di organi e funzioni vitali, etc.

E’ parte integrante del Dipartimento Emergenza Accettazione e Area Critica (DEA) di II livello del nostro Ospedale.

Ciò significa che, oltre alle prestazioni fornite dal Pronto Soccorso, è garantita l’assistenza e la gestione di interventi diagnostico-terapeutici plurispecialistici. Sono anche assicurate prestazioni di Laboratorio per le analisi chimico-cliniche e microbiologiche, alcuni esami non routinari di laboratorio su campioni di sangue o di urine su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, molteplici prestazioni della Medicina Trasfusionale e della Diagnostica per Immagini.

Nel nostro DEA è stato realizzato anche un piano sanitario per l’emergenza interna (P.E.I.M.A.F.), finalizzato alla gestione delle Maxi-Emergenze.

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Banca delle cellule cordonali

La donazione del sangue placentare è un atto di solidarietà
Il sangue del cordone ombelicale, detto anche “sangue placentare”, è il sangue che rimane nei vasi sanguigni del cordone ombelicale e della placenta al termine del parto.
Alcuni ricercatori scoprirono che il sangue cordonale è ricco di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle presenti nel midollo osseo. La cellula staminale emopoietica (CSE) è l'elemento primitivo del sistema emopoietico. Ha capacità di riprodursi indefinitamente senza differenziarsi e, nelle condizioni opportune, di dare origine alle linee cellulari differenziate che costituiscono la parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).
L’uso delle cellule staminali del sangue cordonale non solleva problemi di natura etica, dal momento che queste cellule sono staminali “adulte” diverse dalle cellule staminali “embrionali”.
Lo scopo della raccolta del sangue cordonale è quello di approvvigionarsi di cellule staminali, utilizzabili per la cura di malattie che possono beneficiare del trapianto di CSE.

Perché donare
La sopravvivenza di molti pazienti affetti da alcune patologie oncologiche, ematologiche, immunologiche e dismetaboliche dell'infanzia e dell'età adulta, a volte rare e gravissime, dipende dalla possibilità di effettuare un trapianto di cellule staminali e, per i pazienti che non hanno un donatore familiare compatibile, il sangue cordonale donato rappresenta un’efficace alternativa al trapianto di midollo osseo.



La donazione del sangue placentare: dalla vita, alla vita
Per donare è necessario essere in buone condizioni di salute e rispettare alcune semplici procedure volte alla tutela del donatore e, nello stesso tempo, a minimizzare il rischio di trasmettere malattie al ricevente.

È necessario che la coppia donatrice esprima la propria volontà, sottoscrivendo un consenso informato alla donazione (che dovrà essere rinnovato al momento del ricovero per il parto) e compili un questionario anamnestico che riguarda le proprie condizioni di salute e quelle dei suoi familiari diretti.

È necessario, inoltre, che la madre donatrice accetti di sottoporsi ad un prelievo di sangue periferico di circa 12-15 ml per l'esecuzione degli esami obbligatori per legge per la donazione di sangue, come la determinazione dell’HBsAg, degli anti-HCV, degli anti-HIV e la sierologia per sifilide.

È necessario, infine, che il personale medico verifichi le condizioni di salute del neonato alla nascita.



L’unità prelevata, se rispetta i requisiti per essere bancata, non è prontamente disponibile, ma è necessario che a 6-12 mesi dal parto la mamma venga convocata presso il punto nascita, dove un sanitario controllerà nuovamente l'anamnesi familiare e del piccolo donatore; a tale proposito è sufficiente un certificato medico del pediatra che attesti la regolare evoluzione psico-somatica e l'assenza di manifestazioni cliniche da riferire a patologie di natura genetica a carico del neonato, mentre la mamma donatrice verrà nuovamente sottoposta ad un prelievo di sangue periferico, per la ripetizione degli esami di legge obbligatori per la donazione di sangue.

Criteri di non idoneità alla donazione
Come per la donazione di sangue, esistono condizioni cliniche e comportamenti a rischio che escludono dalla donazione del sangue placentare. È questo il motivo per il quale viene richiesta alle coppie donatrici la compilazione di questionari anamnestici che sono di volta in volta valutati dal personale medico del Centro di Raccolta.
Criteri di esclusione anamnestici
- Anamnesi familiare non disponibile
- Padre non rintracciabile
- Malattie autoimmuni
- Neoplasie
- Assunzione di sostanze stupefacenti
- Comportamenti sessuali a rischio
- Positività sierologia (Epatite B-C, Sifilide, HIV)
- Anamnesi di malattie genetiche dei genitori

Altri criteri di esclusione dalla donazione sono di natura ostetrico-neonatale e, di conseguenza, vengono valutati dal personale medico e ostetrico durante la gestazione e al momento del parto e sono i seguenti
- gestazione inferiore a 37 settimane
- rottura delle membrane superiore a 12 ore
- febbre della madre superiore a 38 °C al momento del parto
- parto vaginale operativo
- malformazioni congenite note del neonato
- stress fetale

Criteri specifici sono stabiliti per l’anamnesi relativa alla donazione dedicata
Più della metà delle unità raccolte ha un volume ed una cellularità che ne rendono impropria la conservazione, ma possono essere utilizzate per la ricerca. In ogni caso, sia che il sangue placentare sia utilizzabile oppure no, tutte le informazioni ottenute, sono garantite da assoluti criteri di riservatezza.
La donazione del cordone ombelicale è esente da rischi derivanti dalle procedure di raccolta, sia a carico della madre che del neonato.

Donazione allogenica-solidaristica (per tutti)
Consiste nel donare il sangue placentare per chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibile. I dati relativi alle donazioni confluiscono in un registro nazionale, collegato con i registri internazionali dei donatori di midollo osseo, in maniera tale che qualunque paziente, in qualsiasi parte del mondo, possa trovare cellule staminali compatibili. La donazione allogenica è anonima e gratuita. Le mamme interessate alla donazione, potranno, comunque, anche al momento del parto, riconsiderare la loro decisione.

Donazione dedicata (in caso di…)
La donazione dedicata è una procedura riservata solo ai casi in cui il neonato o un consanguineo abbiano una patologia in atto al momento della raccolta, per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale. E’ altresì consentita la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato nel caso di famiglie ad alto rischio di avere ulteriori figli affetti da malattie geneticamente determinate, per le quali risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l'utilizzo di cellule staminali da cordone ombelicale, previa presentazione di motivata documentazione clinico-sanitaria rilasciata da parte di un medico specialista nel relativo ambito clinico. La conservazione dedicata del sangue cordonale è gratuita: tutti i costi sono a carico del SSN.

Donazione Autologa (per se stessi)
Consiste nel conservare il sangue cordonale per uso personale del neonato.
La comunità scientifica internazionale non raccomanda la conservazione del sangue cordonale per uso autologo sia perchè non esistono protocolli consolidati per questo tipo di trapianto, sia perché alcune alterazioni a carico delle cellule staminali di un neonato che sviluppa una emopatia, possono già essere presenti alla nascita, rendendo quindi vana, nella maggior parte dei casi, l’utilizzazione di tali cellule a scopo trapiantologico. In Italia, è vietata la conservazione personale di sangue cordonale presso strutture sanitarie private anche accreditate e ogni forma di pubblicità alle stesse connessa.
La conservazione ad uso autologo è possibile all’estero, a seguito di specifica autorizzazione all’esportazione rilasciata dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale sede del parto ed i costi inerenti la conservazione sono a carico del richiedente.

Dove rivolgersi in Puglia
Le donne interessate alla donazione del sangue cordonale possono rivolgersi al Reparto di Ostetricia e Ginecologia dei seguenti Presidi Ospedalieri, per comunicare la propria volontà alla donazione. In questo momento, in Puglia, la donazione è possibile presso uno dei 14 Centri di raccolta di seguito elencati ed individuati dalla Regione Puglia sulla base del numero di parti/anno, rilevati nel 2007
:


IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
Viale Padre Pio, 1
Poliambulatorio Giovanni Paolo II
San Giovanni Rotondo (Fg)
 
 
0882 410389
Ospedali Riuniti

Viale Pinto 1, 71100 Foggia

0881 732190
 
Az. Osp. Policlinico
 
Piazza Giulio Cesare 11, 70124  Bari
 
080 5593538
 
CDC. Santa Maria
 
Via De Ferraris Antonio 70124 Bari
 
080 5040670
 
Ospedale Vito Fazzi
 
 
Piazza Filippo Muratore - 73100 Lecce
 
0832 661533

 
Ospedale Perrino
 
Strada Statale 7 per Taranto
Brindisi
 
0831 537347
 
Ospedale S.S. Annunziata
Via Bruno 1, 74100 Taranto
099 4528069
 
Ospedale Civile Umberto I
 
Via Ruvo 108, 70033 Corato (BA)
 
080 3608571
 
Presidio Ospedaliero Bari Sud- Di Venere
 
Via Ospedale Di Venere 1,
70012 Carbonara (Ba)
 
080 5015333
 
 
Ospedale Miulli
 
Strada Provinciale 127
Acquaviva-Santeramo Km 4,1 Acquaviva delle Fonti 70021 Bari
 
080 3054634
 
Ospedale S. Paolo
 
Via Caposcardicchio, Località San Paolo 70100 Bari

080 5843598

 
Ospedale Cardinale G. Panico
 
Via PIO X n. 4, 73039 Tricase (Le)
0833 545205
 
Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele II
 
Via G. Bovio 279/A - 70052 Bisceglie (BA)
 
080 3363260
 
Ospedale S.M.M. Laureto
 
Piazza Padre Pio, 70017 Putignano (Ba)
 
080 4050684


Manifesto

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Organizzazione

Le attività del Servizio Trasfusionale sono ripartite funzionalmente tra le seguenti strutture:

CENTRO DI RACCOLTA DEL SANGUE
UNITA’ MOBILE PER RACCOLTA ESTERNA DEL SANGUE
SEGRETERIA DONATORI
EMAFERESI
BIOLOGIA MOLECOLARE - NAT
HLA
VIROLOGIA
IMMUNOEMATOLOGIA ERITROCITARIA
CRIOBIOLOGIA
ASSEGNAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL SANGUE E DEGLI EMOCOMPONENTI
CONTROLLI DI QUALITÀ
SEZIONI DI PRELIEVO, PREPARAZIONE , STOCCAGGIO, CONSERVAZIONE , ATTIVAZIONE E DISTRIBUZIONE EMOCOMPONENTI PER USO TOPICO
IMMUNOEMATOLOGIA SPECIALE
SERVIZIO INFORMATICO
LABORATORIO DI PRODUZIONE DEGLI EMOCOMPONENTI
BANCA DELLE CELLULE CORDONALI

CENTRO DI RACCOLTA DEL SANGUE
Referenti: Dr. Nicola Dello Iacono, Dr. Fania Giuseppe, Dr.ssa Paola Marchesani
Telefono: 0882 410481
L'attività primaria si svolge nella Sala Prelievi e si esplica nella raccolta e gestione delle donazioni del sangue e conseguentemente sul continuo controllo delle condizioni di salute dei Donatori, allo scopo di ottenere sempre i migliori risultati possibili in termini di sicurezza, sia relativamente al Donatore (sicurezza della donazione), sia nei riguardi del Paziente ricevente (sicurezza della trasfusione).
Attività che si esplicano nei seguenti modi:
- Informazione al Donatore, circa i comportamenti a rischio
- Valutazione dell'idoneità alla donazione, ottenuta con l'ausilio dei dati anamnestici forniti dallo stesso Donatore attraverso e la valutazione degli esami di laboratorio e strumentali cui il Donatore viene periodicamente sottoposto.
Si tiene conto, inoltre, della valutazione clinica diretta al momento della visita pre donazione.
Alla Sala prelievi è affidato anche il compito di eseguire:

-Valutazione dei candidati Donatori in Aferesi
-Prelievi di autodonazione, finalizzati al pre deposito di unità di sangue intero o emocomponenti da utilizzare eventualmente in corso del successivo e programmato intervento chirurgico
-Salassoterapia in Pazienti poliglobulici o emocromatosici

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UNITA’ MOBILE PER RACCOLTA ESTERNA DEL SANGUE
Referenti: Dr. Dello Iacono Nicola, Dr. Fania Giuseppe
Attività
Raccolta sangue presso le sedi delle associazioni dei Donatori di sangue della provincia:

Centro di raccolta
AVIS Apricena (Tel.: 0882641476)
AVIS Manfredonia (Tel.: 0884583315)
AVIS Mattinata (Tel.: 0884559422)
AVIS Margherita di Savoia (Tel.: 0883654769)
AVIS Monte Sant'Angelo (Tel.: 0884562875)
AVIS Ordona (Tel.: 0885796222)
AVIS Ortanova (Tel.: 0885783111)
AVIS Rignano Garganico
AVIS San Ferdinando di Puglia (Tel.: 0883620796)
AVIS San Giovanni Rotondo (Tel.: 0882456981)
AVIS San Marco in Lamis (Tel.: 0882834222)
AVIS Sannicandro (Tel.: 0882474049)
AVIS San Severo (Tel.: 0882331600)
AVIS Trinitapoli (Tel.: 0883630409)
FRATRES Cagnano
FRATRES Carpino
FRATRES Ischitella
FRATRES Peschici
FRATRES Rodi
FRATRES Vico
FRATRES Vieste

Modalità di accesso
Non è necessaria alcuna prenotazione, è sufficiente presentarsi presso le sedi locali delle associazioni nella data stabilita, a digiuno da cibi grassi, al mattino dalle ore 08.30 alle 12.00, mentre per le raccolte serali dalle ore 17.00 alle 21.00.

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SEGRETERIA DONATORI
Referente: Dr. G. Lotti
Sede: all’interno dell’unità
Telefono: 0882 410419
La segreteria è aperta tutti i giorni tranne i festivi dalle ore 8.30 alle 13.30 e svolge la sua attività in due settori distinti.

A) ORGANIZZAZIONE DELLE DONAZIONE
La segreteria dei Donatori si preoccupa di mantenere i contatti con le associazioni di Donatori e con il singolo Donatore.

- Mantiene aggiornato l'archivio dei Donatori, cartaceo ed informatico, contenente il curriculum delle donazioni e degli esami praticati in occasione di esse e per i controlli periodici di legge.
- Gestisce la convocazione alla donazione per i Donatori periodici, nonché le convocazioni a controllo dei Donatori idonei e le convocazioni a controllo dei Donatori sospesi.
- Invia i referti con i risultati degli esami ai Donatori.
- Elabora e mantiene aggiornati, i tabulati contenenti le informazioni che conferiscono l'idoneità o l'inidoneità alla donazione dei Donatori, per singola associazione.
- Elabora e mantiene aggiornati i tabulati contenenti le donazioni effettuate dai Donatori periodici iscritti afferenti alle singole associazioni.
- Stampa e invia i tabulati riassuntivi mensili e annuali a fini associativi.
- Stampa e invia le comunicazioni per campagne promozionali.
- Contatta per le iscrizioni all’IBMDR
- Elabora in accordo con le singole associazioni, il calendario annuale delle raccolte di sangue, presso le loro sedi.
- Organizza le raccolte non programmate presso Scuole, Comunità Civili o Militari, o in occasioni di manifestazioni pubbliche straordinarie.
- Promuove la donazione del sangue attraverso l'organizzazione di incontri informativi e formativi presso scuole, aziende, parrocchie e presso qualunque associazione lo richieda.

B) SETTORE DELLA SICUREZZA TRASFUSIONALE
Documentazione della sospensione del Donatore ed eventuale eliminazione delle unità con esami di idoneità alterati.
Convocazione a controllo e follow up dei Donatori risultati reattivi ai test virologici di screening, con approfondimento diagnostico delle positività evidenziate, tramite test di secondo livello con registrazione dei risultati e della idoneità o meno del Donatore.
Attività di sospensione temporanea, definitiva o riammissione dei Donatori con esami alterati.
Documentazione, registrazione e invio dei dati sulla sorveglianza delle malattie trasmissibili col sangue tramite programma SMITT dell’ISN. Documentazione, registrazione e invio dei dati sugli eventi avversi trasfusionali tramite programma PETRA dell’ISN.
Trasmissione trimestrale dei dati epidemiologici relativi all’ infezione da HIV all’Osservatorio Epidemiologico Regionale.
Trasmissione semestrale dei dati epidemiologici relativi all’infezione da HIV all’ISS.
Documentazione del look back trasfusionale ai fini degli accertamenti richiesti previsti dalla Legge 210 del 1992 sul danno biologico da trasfusione.

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SEZIONE DI EMAFERESI
Referenti: Dr. Dello Iacono Nicola, Dr. Fania Giuseppe, Dr.ssa Paola Marchesani
Sede:Ospedale, all'interno dell'Unità
Telefono: 0882 410481
L'attività della Sala Aferesi si attua a favore dei Pazienti ricoverati e ambulatoriali, a mezzo di speciali apparecchiature chiamate Separatori cellulari; questi strumenti sono in grado di raccogliere il componente ematico necessario ai trattamenti terapeutici o al supporto trasfusionale specifico per il Paziente.
Attraverso le seguenti modalità:
- Donazione di emocomponenti: Piastrine - Globuli Rossi - Plasma - Linfociti - Cellule staminali
- Donazione Multicomponent ossia la combinazione in diversi modi della donazione di Piastrine - Globuli Rossi - Plasma
- Scambio terapeutico del plasma
- Eritroaferesi terapeutica
- Raccolta delle cellule staminali ad uso autologo

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SEZIONE DI BIOLOGIA MOLECOLARE - NAT
Responsabile: Dr. Giuseppe Lotti
Referente: Dr.ssa Lucia Zaffarano
Sede: Poliambulatorio Giovanni Paolo II, 4° piano
Telefono: 0882 416206
Gli esami che si eseguono nella sezione ai Pazienti interni ed ambulatoriali, sono i seguenti:
HCV RNA Qualitativo
HCV RNA Genotipo
HCV RNA Quantitativo
HBV DNA Quantitativo

Sulle unita di emocomponenti prelevati sia all'interno dell'Ospedale che presso le strutture esterne e gli Ospedali convenzionati viene eseguito l'esame NAT per i virus dell'epatite B e C e dell'HIV.

Modalità prenotazione
Per l'esecuzione degli esami di virologia in biologia molecolare (PCR), non è necessaria alcuna prenotazione.
Seguono la stessa procedura amministrativa degli esami eseguiti dal Laboratorio Analisi.
Per cui, è sufficiente presentarsi al mattino dalle ore 07,00 alle ore 11,00, presso il Poliambulatorio Giovanni Paolo II, muniti di impegnativa del Medico curante, riportante la dicitura degli esami da eseguire. La richiesta compilata dal Medico curante deve contenere, per ogni esame richiesto, anche l’estrazione del DNA o dell’RNA.
Quindi per la determinazione dell’HCV RNA qualitativo la richiesta deve essere la seguente:
HCV RNA Qualitativo in P.C.R. + Estrazione dell’RNA.

Per la determinazione dell’ HCV RNA Genotipo:
HCV RNA Genotipo in P.C.R. + Estrazione dell’RNA.

Per la determinazione dell’ HCV RNA Quantitativo:
HCV RNA Quantitativo in P.C.R. + Estrazione dell’RNA.

Per la determinazione dell’ HBV DNA Quantitativo:
HBV DNA Quantitativo in P.C.R. + Estrazione del DNA.

Per detti esami non è necessario il digiuno.

Effettuare la registrazione dell'impegnativa agli sportelli del piano terra, quindi recarsi alla sala prelievi del Poliambulatorio, situata sullo stesso piano, alla destra degli sportelli, ritirare il numero di prenotazione ed attendere il proprio turno.
Le infermiere addette al prelievo, forniranno un memorandum sul quale è riportata la data del ritiro esami, in ragione del tipo di esami richiesti e quindi dei tempi necessari alla loro esecuzione: mediamente da una a due settimane.
Al momento della registrazione dell'impegnativa, è possibile richiedere, al personale di cassa, l'invio a casa degli esami a mezzo posta.

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Attività Ambulatoriale

Centro di Raccolta del Sangue
Sede: Ospedale, 1° piano corpo centrale lato ovest
Orari : per le donazioni dalle ore 8.30 alle 11.30; per informazioni dalle ore 8.30 alle 19.30.
Tel. 0882 410419-481-369
Email:
c.trasfusionale@operapadrepio.it

Donazione di sangue intero
Donazione in Aferesi (singoli emocomponenti quali plasma e piastrine)
Trattamento terapeutico delle ulcere cutanee croniche con il Gel Piastrinico

Donazione di sangue intero
Per effettuare una donazione di sangue intero non è necessaria alcuna prenotazione.
I candidati Donatori possono recarsi tutti i giorni, compresi i festivi, presso il Servizio Trasfusionale, dalle ore 8.00 alle ore 11.00, dove verrà valutata la loro idoneità alla donazione e quindi eseguito l'eventuale prelievo donazionale.

Degli esami effettuati dal centro in occasione della donazione, verrà inviato a mezzo posta, referto al domicilio indicato dal Donatore, recante anche eventuali consigli sui comportamenti da tenere in ragione di quanto emerso dalla valutazione degli esami eseguiti.

I candidati Donatori che vorranno effettuare una donazione in aferesi per un loro famigliare ricoverato o per donazione libera; potranno recarsi senza alcuna prenotazione, presso la sala prelievi del nostro centro, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 di tutti i giorni tranne i festivi.

Presso il Centro di Raccolta del Sangue, si effettuano inoltre le seguenti attività ambulatoriali

- Controllo e monitoraggio dei Pazienti affetti da poliglobulia
- Controllo e monitoraggio dei Pazienti affetti da emocromatosi
- Eritroaferesi in sacche multiple
- Autodonazione con predeposito unità di sangue e/o emocomponenti in Pazienti candidati ad interventi chirurgici
- Raccolta del sangue intero per la produzione di concentrato Piastrinico e Crioprecipitato per uso topico

Il Paziente che vorrà essere sottoposto a prelievo per autodonazione in regime ambulatoriale, dovrà far pervenire al nostro centro una richiesta a cura del Chirurgo o Anestesista della struttura che sottoporrà il paziente stesso ad intervento, riportante: la data in cui verrà eseguito l' intervento ed il tipo di intervento. Il tipo di emocomponente richiesto ed il numero di prelievi preferibili. Il tutto accompagnato da esami di laboratorio e strumentali volti a valutare le possibilità di eseguire quanto richiesto.
Il momento in cui verrà effettuato il prelievo, generalmente al mattino fra le ore 10.30 e le 12.30, sarà concordato telefonicamente, in ragione delle diverse esigenze, cliniche ed amministrative emerse.
In questa occasione verranno date indicazioni circa eventuali terapie a sostegno e fissato l'eventuale appuntamento per trattamenti successivi.
I Pazienti affetti da poliglobulia (Vaquez, etc.) ed i Pazienti emocromatosici che necessitano di salassoterapia, possono accedere al nostro centro direttamente dalle ore 10.30 alle 12.30 o su appuntamento chiamando il numero 0882 410481 tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.30.

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Donazione in Aferesi
Presso la sezione di Emaferesi, si effettuano le seguenti attività ambulatoriali:
- Plasma-exchange
- Eritroaferesi terapeutica
- Produzione di concentrato Piastrinico e Crioprecipitato per uso topico

Per effettuare una donazione in Aferesi è necessario contattare il Servizio Trasfusionale con qualche giorno di anticipo rispetto alla data in cui si vorrebbe effettuare la donazione, al duplice scopo di consentire al centro di valutare l'idoneità del candidato Donatore alla donazione in aferesi e di ridurre i tempi di attesa il giorno stabilito per la donazione.
Non è necessario portare al seguito alcun documento, se non eventuali esami eseguiti presso altri centri ed il tesserino di iscrizione alle associazioni dei donatori, nel caso in cui si è Donatori periodici iscritti.
Nel caso in cui sia necessario sottoporsi ad aferesi terapeutica, ancor di più sarà opportuno contattare il centro con sufficiente anticipo, per stabilire i tempi e le modalità di accesso al servizio.
Il Paziente si presenterà all'appuntamento fissato con una o più delle seguenti impegnative, secondo quanto concordato telefonicamente.
- Visita Immunoematologica
- Scambio terapeutico del plasma
- Eritroaferesi terapeutica

E' spesso necessario che il Paziente prima di effettuare una aferesi terapeutica, sia sottoposto ad esami di laboratorio o strumentali, al fine di meglio valutare le sue condizioni cliniche generali e relative alla patologia per cui specificamente verrà trattato con aferesi. La prima visita avrà quindi principalmente lo scopo di valutare clinicamente il Paziente e di stabilire un piano terapeutico personalizzato.

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Attività Clinica

Le attività del Servizio Trasfusionale, possono essere suddivise in due settori: Clinico e Laboratoristico.

Il settore laboratoristico si occupa in primis della lavorazione del sangue allo scopo di ricavarne gli emocomponenti: emazie concentrate, plasma fresco congelato ad uso clinico e ad uso industriale, piastrine, crioprecipitato.

- Esegue gli esami per il rilevamento delle infezioni virali da HBV, HCV, HIV.
- La presenza di marker di eventuali infezioni virali viene testata oltre che con i consueti esami Immunoenzimatici, anche con sistemi di amplificazione nucleare: PCR e NAT e con il sistema RIBA (Immunoblotting).

- Determinazione degli antigeni del sistema di Istocompatibilità HLA, con test di linfocitotossicità (metodica sierologica) e con test di biologia molecolare a fini diagnostici nelle patologie genetiche e soprattutto ai fini dell'arruolamento dei donatori di midollo osseo e loro inserimento nel registro internazionale dei Donatori.

- Determinazione dei gruppi ematici ABO ed RH e di altri sottogruppi, rilevamento ed identificazione di anticorpi irregolari ed autoanticorpi, ricerca delle crioglobuline, per la definizione della compatibilità trasfusionale e a fini diagnostici.

Il settore clinico si concretizza nelle strutture che forniscono un servizio al Paziente ricoverato ed ambulatoriale, ed al Donatore:

- La salassoterapia, in Pazienti Poliglobulici per ridurre i livelli di ematocrito e quindi migliorare l'ossigenazione dei tessuti, riducendo la viscosità ematica, ed Emocromatosici per ridurre i depositi di ferritina nei tessuti e conseguentemente ridurre l'evoluzione del danno d'organo

- L'Emaferesi Terapeutica, si applica: sia ai Pazienti emocromatosici e poliglobulici di cui si è appena parlato, sia nei Pazienti che si giovano del trattamento con scambio terapeutico del plasma: Patologie Autoimmuni, Sindromi da iperviscosità, stati tossici acuti.

- Emaferesi a scopo di donazione: oltre alla possibilità di donare emazie ed emocomponenti, a mezzo aferesi, attualmente è possibile effettuare anche la donazione delle cellule staminali, ovviamente per i Donatori risultati compatibili con uno specifico Paziente, a seguito della ricerca dell'IBMDR.Sino a poco tempo fa la donazione a mezzo aferesi delle cellule staminali, era esclusivamente riservata ai consanguinei compatibili. Attualmente a seguito della promulgazione di nuove normative è possibile effettuare la donazione delle cellule staminali con questa modalità, anche da parte di Donatori non consanguinei, previo trattamento con fattori di crescita emopoietici.

- Banca delle cellule cordonali: a completamento dell’attività di raccolta tipizzazione e conservazione delle cellule staminali, dalla seconda metà del 2007, il DIEF della Regione Puglia ha istituito presso la nostra struttura la “Banca delle Cellule Cordonali della Regione Puglia”. Successivamente, , con delibera regionale 1498 del 01-08-2008, si istituiscono 14 centri di raccolta periferici distribuiti su tutto il territorio regionale. Attualmente, tutti i centri sono stati attivati ed è possibile effettuare la donazione di cellule cordonali presso ognuno di essi.Il Servizio Immunotrasfusionale dell'ospedale è stato tra i primi, nella regione Puglia ad introdurre il trattamento terapeutico delle ulcere cutanee croniche con il Gel Piastrinico accumulando una buona esperienza in tale settore e ottenendo dei risultati entusiasmanti in termini di risposta al trattamento e di guarigione delle lesioni cutanee.

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Servizio Immunotrasfusionale

Il Servizio di Medicina Trasfusionale, inserito nel Dipartimento di Onco-Ematologia, si occupa della raccolta del Sangue Umano intero o dei singoli componenti, a fini Trasfusionali. Ne esegue la validazione biologica mediante screening dei markers delle malattie trasmissibili con il Sangue, sia con tecniche immunometriche che di biologia molecolare. Ne effettua la tipizzazione, l’assegnazione e distribuzione a pazienti che necessitano di trasfusioni, previo studio della compatibilità trasfusionale.
Il Servizio è inoltre impegnato nella raccolta in aferesi, lavorazione e criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche periferiche allo scopo di trapianto sia autologo che allogenico. Per questo importante trattamento terapeutico il Servizio, nell'ambito della compatibilità del trapianto, fra pazienti e candidati donatori, provvede alla tipizzazione tissutale, mediante lo studio del sistema HLA con tecniche di biologia molecolare.
Inoltre il Servizio promuove e raccoglie la disponibilità a donare le cellule staminali emopoietiche dei cittadini volontari del territorio e ne effettua la tipizzazione HLA nell'ambito del registro regionale e nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR).

A partire dal 2005 è stato implementato l'uso topico del concentrato piastrinico sotto forma di gel nelle lesioni cutanee torpide, quindi nelle piaghe di qualsiasi natura che non guariscono, nelle grosse lacune del mascellare e delle ossa lunghe in generale, in quanto i fattori di crescita che si apportano favoriscono la rigenerazione tissutale ed ossea.

Si è inoltre costituito e attivato un Comitato del Buon Uso del Sangue che si occupa della standardizzazione della pratica trasfusionale e della verifica e monitoraggio dell'attività trasfusionale nel nostro Ospedale. Attraverso questo continuo e assiduo monitoraggio si è riusciti ad ottimizzare e a tenere sotto controllo la richiesta di sangue od emocomponenti e l'appropriatezza delle trasfusioni.

A partire dal 2000, si è intrapreso un percorso di qualità teso ad ottenere la Certificazione ISO 9000, conseguita nel 2007.

In fine nell’agosto 2007, la Regione Puglia, istituendo la "Banca delle cellule staminali da sangue del Cordone Ombelicale", ne stabilisce la sede presso il nostro Servizio per merito della pluriennale esperienza da noi maturata nel settore della raccolta, manipolazione e tipizzazione delle cellule staminali.
 

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Presentazione attività clinica

Il Servizio di Medicina Trasfusionale, inserito nel Dipartimento di Onco-Ematologia, si occupa della raccolta del Sangue Umano intero o dei singoli componenti, a fini Trasfusionali. Ne esegue la validazione biologica mediante screening dei markers delle malattie trasmissibili con il Sangue, sia con tecniche immunometriche che di biologia molecolare. Ne effettua la tipizzazione, l’assegnazione e distribuzione a pazienti che necessitano di trasfusioni, previo studio della compatibilità trasfusionale.
Il Servizio è inoltre impegnato nella raccolta in aferesi, lavorazione e criopreservazione delle cellule staminali emopoietiche periferiche allo scopo di trapianto sia autologo che allogenico. Per questo importante trattamento terapeutico il Servizio, nell'ambito della compatibilità del trapianto, fra pazienti e candidati donatori, provvede alla tipizzazione tissutale, mediante lo studio del sistema HLA con tecniche di biologia molecolare.
Inoltre il Servizio promuove e raccoglie la disponibilità a donare le cellule staminali emopoietiche dei cittadini volontari del territorio e ne effettua la tipizzazione HLA nell'ambito del registro regionale e nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR).

A partire dal 2005 è stato implementato l'uso topico del concentrato piastrinico sotto forma di gel nelle lesioni cutanee torpide, quindi nelle piaghe di qualsiasi natura che non guariscono, nelle grosse lacune del mascellare e delle ossa lunghe in generale, in quanto i fattori di crescita che si apportano favoriscono la rigenerazione tissutale ed ossea.

Si è inoltre costituito e attivato un Comitato del Buon Uso del Sangue che si occupa della standardizzazione della pratica trasfusionale e della verifica e monitoraggio dell'attività trasfusionale nel nostro Ospedale. Attraverso questo continuo e assiduo monitoraggio si è riusciti ad ottimizzare e a tenere sotto controllo la richiesta di sangue od emocomponenti e l'appropriatezza delle trasfusioni.

A partire dal 2000, si è intrapreso un percorso di qualità teso ad ottenere la Certificazione ISO 9000, conseguita nel 2007.

In fine nell’agosto 2007, la Regione Puglia, istituendo la "Banca delle cellule staminali da sangue del Cordone Ombelicale", ne stabilisce la sede presso il nostro Servizio per merito della pluriennale esperienza da noi maturata nel settore della raccolta, manipolazione e tipizzazione delle cellule staminali.

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Microbiologia - Curriculum

Il 13.07.1971 ha conseguito, a pieni voti, il diploma di laurea in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Siena, discutendo una tesi sperimentale su "Studi sulla inibizione da nicotinamide nella reazione catalizzata dalla NAD-glicoidrolasi".
Nel 1973 è stato assunto presso il Laboratorio Analisi dell'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza " di San Giovanni Rotondo (FG), dove ha cominciato ad organizzare la sezione di Microbiologia introducendo, gradualmente, tutte le tecniche, ancora oggi in uso, per lo studio dei microrganismi aerobi e dei miceti. Nello stesso anno si è iscritto alla Scuola di Specializzazione in Microbiologia presso L'Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma, conseguendo, nell'a.a. 1975-76, il diploma di Specializzazione con 70/70 e lode.
Nel 1975 è passato di ruolo come Assistente Biologo ed ha assunto la responsabilità della sezione di Batteriologia e Sierologia, mantenendola fino a tutt'oggi.
Nel 1978, in seguito a pubblico concorso, è stato nominato Coadiutore Biologo.
Nel 1980 ha partecipato ad un corso, presso l'Università degli Studi di Parma, per l'apprendimento delle tecniche colturali e gascromatografiche per lo studio dei microrganismi anaerobi.

Nel 1986 si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna e, nel 1989, in seguito a pubblico concorso, è passato Aiuto della sezione di Microbiologia, sempre presso l'IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza".
Nel 1990 ha frequentato l'Istituto di Virologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, diretto dal Prof. F. Dianzani e successivamente ha avviato una piccola sezione di Virologia presso l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza".
Nel 1991 ha frequentato il Laboratorio di Virologia della Clinica di Malattie Infettive dell'Ospedale S. Matteo di Pavia, diretto dal Prof. G. Gerna, per apprendere le tecniche di diagnosi rapida delle infezioni da CMV nei soggetti trapiantati.
Nel 1993 ha frequentato i Laboratori di Microbiologia dell'Univesità "Saint Luc" di Bruxelles per acquisire maggior esperienza sulle tecniche di sorveglianza e diagnosi delle infezioni opportunistiche nei pazienti trapiantati.
In tutto il periodo di occupazione nel Laboratorio di Microbiologia è stato coinvolto in numerose attività di insegnamento istituite dall'Ospedale e/o da Istituti Universitari, come Professore di Microbiologia presso la "Scuola per Infermieri Professionali" dell'IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo (FG), poi al Corso di Diploma Universitario di Infermiere dell'Università degli Studi di Bari ed infine, allo stesso Corso di Diploma Universitario dell'Università degli Studi di Foggia, dal 1976 a tutt'oggi.
Dal 1989 al 1998, anno della risoluzione della convenzione con la "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo (FG), con incarico annuale di Professore a contratto, conferitogli dalla Scuola di specializzazione in Microbiologia dell'Università Cattolica del S. Cuore di Roma, ha seguito gli specializzandi nella suddetta disciplina.
Ha collaborato con l'Istituto di Microbiologia del Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell'Università degli Studi di Foggia e con l'Istituto di Microbiologia dell'Università degli Studi di Siena, per la realizzazione di tesi di laurea per studenti del suddetto corso di laurea.
Dal 1996 al 2006 è stato responsabile del Modulo di Microbiologia.
Sempre nel 1996 è stato nominato Addetto al Rischio Biologico nell'ambito del Servizio di Prevenzione e Protezione dell'IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza".
Nel 1997, ha partecipato ad un Master in Infettivologia e Microbiologia Clinica, organizzato dalla Clinica di Malattie Infettive della II Università degli Studi di Napoli e dall'Istituto di Microbiologia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Dal 2006 è Dirigente della Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia dell'IRCCS "Casa Sollievo della Sofferenza"

Ha organizzato corsi teorico-pratici e convegni su argomenti microbiologici, tra cui:
1990 La diagnosi di laboratorio delle malattie virali (Prof. F. Dianzani)
1992 Attualità in tema di diagnostica sierologica
1993 Protozoosi nel paziente immunocompromesso e sierologia delle parassitosi umane
1994 I batteri anaerobi: aspetti microbiologici e clinici
1995 I micobatteri: aspetti microbiologici e clinici
1995 Microbiologia clinica delle infezioni intestinali
1996 Patologia genito-urinaria a trasmissione sessuale: aspetti clinici e microbiologici
1997 Le infezioni del S.N.C.: aspetti clinici e microbiologici
2001 Le infezioni nosocomiali: realtà o fantasia?
2006 La Sepsi: una sfida continua

Le sue pubblicazioni riguardano argomenti di diagnostica ed epidemiologia delle infezioni e studi sulla resistenza di particolari microrganismi.
 

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Microbiologia - Attività Scientifica

L’attività scientifica dell’Unità Operativa è molto articolata e complessa, e consiste principalmente in:
- Partecipazione a studi multicentrici nazionali:
- per la valutazione della sensibilità agli antibiotici di ceppi batterici isolati da siti particolari,
-sulle resistenze batteriche,

- partecipazione a studi multicentrici regionali sulle micosi invasive

- collaborazione con istituti universitari, società scientifiche e farmaceutiche in indagini policentriche microbiologiche ed epidemiologiche

- sorveglianza regionale delle salmonelle

- partecipazione ed organizzazione di convegni e congressi di microbiologia clinica

- organizzazione di corsi di formazione aziendali di microbiologia clinica

- studio delle resistenze dei batteri gram negativi multiresistenti

- valutazione di nuovi test diagnostici

- attività didattica rivolta agli studenti del corso di laurea universitario per Infermiere ed Ostetriche

- attività di tutorato ai laureandi dell’Università degli Studi Foggia, Facoltà di Scienze e Tecnologie Alimentari e della Facoltà di Scienze Biologiche dell’Università Tecnologica delle Marche, dell’Università di Urbino, Università di Napoli, Università Cattolica di Roma, ecc.
 

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Donazione, Aferesi e Gel Piastrinico

Centro di Raccolta del Sangue
Sede: Ospedale, 1° piano corpo centrale lato ovest
Orari : per le donazioni dalle ore 8.30 alle 11.30; per informazioni dalle ore 8.30 alle 19.30.
Tel. 0882 410419-481-369
Email: c.trasfusionale@operapadrepio.it

 


 Donazione di sangue intero
Per effettuare una donazione di sangue intero non è necessaria alcuna prenotazione.
I candidati Donatori possono recarsi tutti i giorni, compresi i festivi, presso il Servizio Trasfusionale, dalle ore 8.00 alle ore 11.00, dove verrà valutata la loro idoneità alla donazione e quindi eseguito l'eventuale prelievo donazionale.

Degli esami effettuati dal centro in occasione della donazione, verrà inviato a mezzo posta, referto al domicilio indicato dal Donatore, recante anche eventuali consigli sui comportamenti da tenere in ragione di quanto emerso dalla valutazione degli esami eseguiti.

I candidati Donatori che vorranno effettuare una donazione in aferesi per un loro famigliare ricoverato o per donazione libera; potranno recarsi senza alcuna prenotazione, presso la sala prelievi del nostro centro, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 di tutti i giorni tranne i festivi.

Presso il Centro di Raccolta del Sangue, si effettuano inoltre le seguenti attività ambulatoriali

  • Controllo e monitoraggio dei Pazienti affetti da poliglobulia
  • Controllo e monitoraggio dei Pazienti affetti da emocromatosi
  • Eritroaferesi in sacche multiple
  • Autodonazione con predeposito unità di sangue e/o emocomponenti in Pazienti candidati ad interventi chirurgici
  • Raccolta del sangue intero per la produzione di concentrato Piastrinico e Crioprecipitato per uso topico


Il Paziente che vorrà essere sottoposto a prelievo per autodonazione in regime ambulatoriale, dovrà far pervenire al nostro centro una richiesta a cura del Chirurgo o Anestesista della struttura che sottoporrà il paziente stesso ad intervento, riportante: la data in cui verrà eseguito l' intervento ed il tipo di intervento. Il tipo di emocomponente richiesto ed il numero di prelievi preferibili. Il tutto accompagnato da esami di laboratorio e strumentali volti a valutare le possibilità di eseguire quanto richiesto.
Il momento in cui verrà effettuato il prelievo, generalmente al mattino fra le ore 10.30 e le 12.30, sarà concordato telefonicamente, in ragione delle diverse esigenze, cliniche ed amministrative emerse.
In questa occasione verranno date indicazioni circa eventuali terapie a sostegno e fissato l'eventuale appuntamento per trattamenti successivi.
I Pazienti affetti da poliglobulia (Vaquez, etc.) ed i Pazienti emocromatosici che necessitano di salassoterapia, possono accedere al nostro centro direttamente dalle ore 10.30 alle 12.30 o su appuntamento chiamando il numero 0882 410481 tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.30.


 Donazione in Aferesi
Presso la sezione di Emaferesi, si effettuano le seguenti attività ambulatoriali:

  • Plasma-exchange
  • Eritroaferesi terapeutica
  • Produzione di concentrato Piastrinico e Crioprecipitato per uso topico


Per effettuare una donazione in Aferesi è necessario contattare il Servizio Trasfusionale con qualche giorno di anticipo rispetto alla data in cui si vorrebbe effettuare la donazione, al duplice scopo di consentire al centro di valutare l'idoneità del candidato Donatore alla donazione in aferesi e di ridurre i tempi di attesa il giorno stabilito per la donazione.
Non è necessario portare al seguito alcun documento, se non eventuali esami eseguiti presso altri centri ed il tesserino di iscrizione alle associazioni dei donatori, nel caso in cui si è Donatori periodici iscritti.
Nel caso in cui sia necessario sottoporsi ad aferesi terapeutica, ancor di più sarà opportuno contattare il centro con sufficiente anticipo, per stabilire i tempi e le modalità di accesso al servizio.
Il Paziente si presenterà all'appuntamento fissato con una o più delle seguenti impegnative, secondo quanto concordato telefonicamente.

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Microbiologia - Prestazioni

Esami microscopici
Tempi di risposta
(in giorni)
Tampone vaginale per Trichomonas vaginalis, Miceti, Gardnerella sp.
1 - 2
Tampone uretrale per Gonococco e Trichomonas vaginalis
1- 2
Aspirato brocoalveolare o spazzolato bronchiale per Pneumocistis carinii
1 - 2
Materiali biologici vari per la ricerca diretta dei Micobatteri
3
Liquor cefalorachidiano
immediata


Esami colturali
Tempi di risposta (in giorni)
Biopsia  gastrica
7-15
Biopsia  varie
3-5
BK,  Emocoltura
4-8   settimane
BK,  mat. respir., esame colturale
2-10 settimane
BK,  mat. respir., esame microscopico
1-2
BK,  urine, esame colturale
2-10 settimane
BK,  urine, esame microscopico
1-2
Broncoaspirato, B.A.L. Legionella
5-10
Broncoaspirato, B.A.L. Miceti filam.
7-15
Broncoaspirato, B.A.L. Nocardia
3-25
Broncoaspirato, B.A.L. per G.C.
2-7
Coprocoltura,   C. difficile
1
Coprocoltura,   Campylobacter
4-5
Coprocoltura,   S.S.
2-5
Coprocoltura,   E. Coli  enteroemorragici
1
Feci,   H. pylori
1
Feci,   Rotavirus-Adenovirus
1
Fili pace maker G.C
2-4
Indagini molecolari
2-4
LIQUOR, coltura G.C.
3-4
Osso, coltura G.C.
3-5
Protesi, coltura G.C.
3-5
PUS, coltura  G.C.
3-8
Tampone auricolare, G.C.
2-4
Tamp. Cervicale N. gonorr. Micoplasmi
3-5
Tampone exit site G.C.
2-4
Tampone uretrale
3-5
Tampone vaginale G.C.
2-4
Tamponi congiuntivali, Clamydia
1-5
Tamponi congiuntivali, coltura G.C.
2-4
Tamponi Faringei,  C. difteriae
3-6
Tamponi Faringei,  N. meningitidis
2-4
Tamponi Faringei,  S. pyogenes
1-4
Tamponi nasali,   S. Aureo
2-3
Tamponi nasali,  Corynebacterium
3-6
Tamponi nasali,  coltura G.C.
2-4
Tamponi ulcera ferita
3-4
Urinocoltura
2-4


Ricerca antigeni
Tempi di risposta
(in giorni)
Liquor cefalorachidiano per ricerca di antigeni batterici
immediata
Ricerca diretta di antigeni virali: pp65 di Citomegalovirus
1
Feci per Rotavirus, Adenovirus
1
Feci per ricerca Ag Helicobacter pylori


Test di amplificazione genica
Tempi di risposta
(in giorni)
 C. trachomatis 
5
Citomegalovirus
HSV I e II, EBV, HHV 6, HHV 8
HPV E6 ed E7
Mycobacterium tuberculosis complex
Toxoplasma
Varcella-Zoster


Ricerca miceti (per materiale)
Tempi di risposta (in giorni)
Tampone orale
2-4
Tampone nasale
Aspirato naso-faringeo
Tampone auricolare
Escreato
3-6
Broncoaspirato
Lavaggio bronco-alveolare
Tampone congiuntivale
Tampone vaginale
2-4
Tampone uretrale
Tampone endocervicale
Liquido prostatico
Tamponi da ulcere e decubiti
Tamponi da secrezioni purulente di varia origine
Materiali purulenti di varia origine
Sangue
2-7 /21
Urinocoltura
2-4
Liquor cefalorachidiano
Liquido pleurico
Liquido sinoviale
Liquido peritoneale
Liquido pericardico
Bile
Materiali biologici vari per ricerca di Miceti
3-6
Cute, capelli , unghie per Miceti Dermatofiti
7- 21


Elenco esami Sieroimmunologici
Analisi
Materiali
Tempi di risposta
(in giorni)
Bartonella Ac tot.Siero
10
Borrelia  Ac totLiquor
7
C. TRACHOMATIS Ac IgG-igASiero
10
C. TRACHOMATIS AgTamp.cerv/uretr.
5
CMV IgG- IgMSiero
CMV IgG aviditySiero
EBV vca IgGSiero
EBV IgM-IgGSiero
H. PYLORI IgGSiero
7
HSV IgG-IgMSiero
5
HC2 HPV-DNATamp.cervicale
30
Ida testSiero
7
LEGIONELLA  Ag URINARIOUrina
3
LISTERIA Ac tot.Siero
10
MORBILLO V. IgGSiero
7
MYCOPLASMA PN. AcSiero
5
PAROTITE IgGSiero
7
PERTOSSE IgMSiero
7
PCT(procalcitonina)Siero
1
RUBEO IgGSiero
5
RUBEO IgMSiero
RSV AgLav. Nasofar.
3
TOXOPLASMA IgG-IgM-IgASiero
5
TOXOPLASMA IgG avid.Siero
TPHASiero
7
TREPONEMA RPRSiero
1
FTA ABSSiero
15
Varicella IgGSiero
7
VIDAL WRIGHT sierodiagnosiSiero
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Microbiologia - Diagnostica Microbiologica

La Microbiologia clinica è una disciplina medica finalizzata allo studio, alla diagnosi ed alla terapia delle malattie dell'uomo causate direttamente o indirettamente da microorganismi.
Lo scopo dell'attività clinica della microbiologia è quello di offrire ai clinici gli strumenti necessari per effettuare una diagnosi sicura, in tempi rapidi, attuare una terapia antibiotica mirata e, eventualmente, mettere in atto una serie di procedure atte ad impedire il diffondersi delle infezioni. Il Microbiologo Clinico deve, quindi, rispondere principalmente a 3 domande:
1 - Sono presenti, nel campione biologico, microrganismi capaci di causare la malattia infettiva di questo paziente?
2 - Se sì, qual'è l'antibiotico più efficace?
3 - Quali sono i mezzi per contenere l'infezione?
Ciò comporta competenza ed esperienza, ma sono anche indispensabili, conoscenze cliniche ed uno stretto rapporto con i medici curanti.
L'attività di Diagnostica Microbiologica espletata nelle diverse sezioni dell'unità operativa è così articolata:

Batteriologia
Referenti: Dr.ssa Maria Labonia, Dr. Casparrini Tarcisio Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410361

La sezione di Batteriologia esegue:
- la ricerca di batteri patogeni od opportunisti su campioni biologici di varia origine mediante:
- esami microscopici
- ricerca diretta di antigeni
- esami colturali con successiva identificazione e studio del profilo di sensibilità agli antibiotici

- Raccolta dati e istituzione di una funzione sentinella per le infezioni nosocomiali con lo scopo di produrre dei report periodici e tempestivi sulle infezioni batteriche nosocomiali, nonché sull'evoluzione della antibiotico-resistenza in genere e in gruppi selezionati di pazienti (Terapie intensive).

 
Referenti
Telefono
Liquor, materiali biologici vari (pus, liquidi cavitari tamponi vari ecc.)Dr.ssa M. Labonia0882 410361
Vie urinarieDr. T. Casparrini
Apparato genitaleDr.ssa M. Labonia
Apparato gastroentericoDr. T. Casparrini
EmocoltureDr.ssa M. Labonia
Vie aeree superioriDr. T. Casparrini
Vie aeree inferioriDr.ssa M. Labonia

Vedi elenco esami

Sieroimmunologia
Referente: Dr. Maurizio Romano
Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410522

La Sezione di Sierologia esegue la ricerca di anticorpi e antigeni specifici diretti verso virus, batteri, miceti e protozoi.
Vedi elenco esami

Micologia
Referente: Dr.ssa Maria Labonia
Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410361


La Sezione di Micologia esegue la diagnostica dei miceti, di particolare importanza nel follow-up dei pazienti con immunodepressione (oncologici, trapiantati, ecc.) in quanto parte rilevante delle infezioni opportunistiche non virali.
Vedi elenco esami

Parassitologia
Referente: Dr. Maurizio Romano
Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410361


La Sezione di Parassitologia si occupa della ricerca diretta, in campioni di feci o di sangue, di parassiti nelle varie fasi del loro ciclo biologico.
Elenco dei materiali
Tempo di risposta
(in giorni)
Strisci ematici o midollari per Malaria, Leishmania ed altri parassiti ematici
1
Scotch Test
5
Feci per uova e cisti di Parassiti intestinali
2


Biologia Molecolare
Referente: Dr.ssa Maria Labonia
Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410872


La sezione di Biologia Molecolare, esegue dal 1996, la diagnostica rapida della Tubercolosi direttamente sui materiali biologici.
Di prossima introduzione sarà la diagnosi molecolare degli Herpes Virus (HCMV Citomegalovirus Umano - HSV1 Herpes simplex tipo 1- HSV2 Herpes simplex tipo 2- VZV Varicella - Zoster - EBV Epstein - Barr - HHV6 Herpes virus tipo 6- HHV8 Herpes virus tipo 8), Toxoplasma gondii, Chlamydia trachomatis e HPV (screening, genotipizzazione ed E6-E7).
N.B. E' indispensabile che i campioni biologici per la ricerca di acidi nucleici virali pervengano in laboratorio prima possibile e comunque non oltre le due ore dal prelievo.
Vedi elenco esami

Micobatteriologia
Referente: Dr.ssa Labonia Maria
Sede: all'interno dell'unità
Telefono: 0882 410361


Il servizio di Micobatteriologia esegue, sui vari campioni biologici:
- esame microscopico (con metodo di Ziehl Neelsen)
- esame colturale eseguito sia su terreno solido sia liquido
- identificazione dei microrganismi del complesso tubercolare, da coltura, mediante Amplificazione genica (tecnica PCR)

Ricerca dei Microbatteri:

Materiale
Quantità
Numero di Campioni
Aspirato gastrico
almeno 5-10 mL prelevati al mattino, al risveglio del paziente
3, in giorni consecutivi
Broncoaspirato, BAL, brushing, aspirato trans-tracheale
almeno 5 mL
 
Espettorato
5-10 ml raccolti al mattino
3, in giorni consecutivi
Espettorato indotto
5-10 ml prelevati al mattino
3, in giorni consecutivi
Liquidi cavitari
5-10 mL
 
Liquor
almeno 2 mL
 
Urine
10-20 ml raccolti al mattino
3, in giorni consecutivi
 

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Microbiologia - Strutture e Servizi

Il Laboratorio di Microbiologia e Virologia è ubicato al 5o piano del complesso centrale dell’Ospedale e si sviluppa su una superficie di circa 600 mq, ed è suddiviso in sei aree principali:

Batteriologia
Sieroimmunologia
Micologia
Parassitologia
Micobatteriologia
Biologia Molecolare

Manuale dei Prelievi
Istruzioni per un corretto prelievo, conservazione e invio dei campioni Microbiologici

Istruzioni per gli Interni
I referti di laboratorio possono essere ritirati nelle apposite cassette situate al primo piano presso il laboratorio di chimica clinica.
Il Laboratorio è aperto per accettare i campioni provenienti da pazienti ricoverati dalle 8 alle 12,30 di tutti i giorni feriali sabato compreso, salvo eccezioni.

Istruzioni per gli Esterni
L'accesso per i pazienti ambulatoriali (prelievi, consegna campioni, ritiro referti) si trova presso la sala prelievi del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II”
I prelievi microbiologici e la consegna dei campioni biologici si effettuano senza prenotazione presso

Sale prelievi
Sede: Poliambulatorio "Giovanni Paolo II", piano terra lato sud
Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 12.30
Telefono: 0882 416405
Le sale prelievi rimangono chiuse i giorni festivi compresi il 24 giugno (festività di S. Giovanni Battista, patrono di San Giovanni Rotondo) ed il 23 settembre (festività di San Pio).

Accesso alle sale prelievi
Prima dell’accesso alle sale prelievi effettuare la registrazione dell’impegnativa medica, presso gli sportelli del

Servizio accettazione prestazioni ambulatoriali
Sede: Poliambulatorio "Giovanni Paolo II", piano terra lato sud
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 11.00, sabato dalle 7.30 alle 11.00
Telefono: 0882 416400
Sono a disposizione degli utenti 9 sportelli previo ritiro di un numero progressivo assegnato in base all'ordine di arrivo.

Dopo il prelievo e/o la consegna dei campioni biologici sarà consegnato al paziente un modulo riportante la data di ritiro del referto.

Ritiro dei referti

Servizio accettazione prestazioni ambulatoriali - sportello numero 12
Sede: Poliambulatorio "Giovanni Paolo II", piano terra lato sud
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 18.00, sabato dalle 7.00 alle 12.30

Previo accordo e pagamento delle spese, il referto può essere spedito via posta ordinaria.
Telefonare al Centro Unico Prenotazioni (CUP 0882 416888) per informazioni di tipo amministrativo (costi, esenzioni).
 

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Strutture funzionali della Medicina Trasfusionale

Le attività del Servizio Trasfusionale sono ripartite funzionalmente tra le seguenti strutture:

 

 ENTRO DI RACCOLTA DEL SANGUE
Referenti: Dr. Fania Giuseppe, Dr.ssa Paola Marchesani
Telefono: 0882 410481

L'attività primaria si svolge nella Sala Prelievi e si esplica nella raccolta e gestione delle donazioni del sangue e conseguentemente sul continuo controllo delle condizioni di salute dei Donatori, allo scopo di ottenere sempre i migliori risultati possibili in termini di sicurezza, sia relativamente al Donatore (sicurezza della donazione), sia nei riguardi del Paziente ricevente (sicurezza della trasfusione).
Attività che si esplicano nei seguenti modi:
- Informazione al Donatore, circa i comportamenti a rischio
- Valutazione dell'idoneità alla donazione, ottenuta con l'ausilio dei dati anamnestici forniti dallo stesso Donatore attraverso e la valutazione degli esami di laboratorio e strumentali cui il Donatore viene periodicamente sottoposto.
Si tiene conto, inoltre, della valutazione clinica diretta al momento della visita pre donazione.
Alla Sala prelievi è affidato anche il compito di eseguire:

-Valutazione dei candidati Donatori in Aferesi
-Prelievi di autodonazione, finalizzati al pre deposito di unità di sangue intero o emocomponenti da utilizzare eventualmente in corso del successivo e programmato intervento chirurgico
-Salassoterapia in Pazienti poliglobulici o emocromatosici

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 UNITA’ MOBILE PER RACCOLTA ESTERNA DEL SANGUE
Referente: Dr. Giuseppe Lotti

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