PIETRO BAGOLAN
Dipartimento di Neonatologica Medica e Chirurgica, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Piazza S. Onofrio 4, 00165
Roma
bagolan@opbg.net
ALBERTO BOZZETTI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università di Milano Bicocca, Ospedale San Paolo, Via A. Di Rudiní 8, 20100 Milano
alberto.bozzetti@unimib.it
ROBERTO BRUSATI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università di Milano, Ospedale San Paolo, Via A. Di Rudiní 8, 20100 Milano,
roberto.brusati@unimi.it
CLARA CAMASCHELLA
Medicina Interna, Università Vita-Salute e IRCCS San Raffaele, Via Olgettina, 60, 20132 Milano
camaschella.clara@hsr.it
MARIA DOMENICA CAPPELLINI
Dipartimento di Medicina Interna, Fondazione IRCCS Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena, Università di Milano, 20100 Milano
maria.cappellini@unimi.it
FRANCESCO CARINCI
Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento, Sezione di Chirurgia Maxillo-
Facciale, Università di Ferrara, 44100 Ferrara
crc@unife.it
SAU W CHEUNG
MGL Cytogenetic and Microarray Laboratories, Department of Molecular and Human Genetics, Baylor College of
Medicine, One Baylor Plaza, NAB 2015 Houston, TX 77030, USA
scheung@bcm.tmc.edu
MICHAEL M COHEN JR
Department of Pediatrics, Faculty of Medicine, Dalhousie University, 5981 University Avenue, Halifax, Nova Scotia,
michael.cohen@dal.ca
ROBERTO COCCHI
Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale, Ospedale Bellaria, Bologna
roberto.cocchi@ausl.bologna.it
FABRIZO D’ADDA DI FAGAGNA
IFOM-IEO Campus, Via Adamello 16, 20139 Milano
fabrizo.dadda@ifom-ieo-campus.it
BRUNO DALLAPICCOLA
Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università La Sapienza, 00161 Roma, Istituto CSS-Mendel, Roma
dallapiccola@cssmendel.it
RENZO GIULIANI
Struttura Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale, Ospedale Bellaria, 40100 Bologna
renzo.giuliani@ausl.bologna.it
RUDOLPH HAPPLE
Department of Dermatology, Philipp University of Marburg, 35033 Marburg, Germany
happle@med.uni-marburg.de
GIORGIO IANNETTI
Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale, Università La Sapienza, Policlinico Umberto I, 00161 Roma,
giorgio.iannetti@uniroma1.it
ACHILLE IOLASCON
Dipartimento di Biochimica e Biotecnologie Mediche, Università Federico II, Napoli, CEINGE-Biotecnologie Avanzate,
Via Comunale Margherita 482, 80145 Napoli
iolascon@ceinge.unina.it
LAURA MAZZANTI
Istituto di Pediatria, Ospedale S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna, 40138 Bologna
laura.mazzanti@unibo.it
BARBARA PASINI
Dipartimento di Genetica, Biologia e Biochimica, Sezione di Genetica, Università di Torino, 10126 Torino,
barbara.pasini@unito.it
ANDREA RICCIO
Dipartimento di Scienze Ambientali, Seconda Università di Napoli, via Vivaldi 43, 81100 Caserta
andrea.riccio@unina2.it
K LENHARD RUDOLPH
Max-Planck-Research-Group on Stem Cell Aging, Institute of Molecular Medicine, Ulm University, Albert-Einstein-Allee
11, 89081 Ulm, Germany
Lenhard.Rudolph@uni-ulm.de
ANNA SAVOIA
Genetica Medica, Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo, IRCCS, 34137 Trieste
savoia@burlo.trieste.it
ENRICO SESENNA
Sezione di Chirurgia Maxillo-Facciale, Azienda Ospedaliera-Universitaria, via Gramsci 14, 43100 Parma,
enrico.sesenna@unipr.it
- 08.30
Saluto del Presidente e del Direttore Generale della Fondazione CSS
Welcome address of the President and General Manager of CSS Foundation
CRANIOFACIAL DEFECTS
- 09.00
La faccia in prospettiva
Perspectives on the face
(MM Cohen, Halifax, Canada)
- 09.45
Genetica della labiopalatoschisi non sindromica
Genetics of non-syndromic cleft lip and palate
(F Carinci, Bologna)
- 10.30
Esercitazioni - Exercises
- 10.45
Coffee
- 11.15
Trattamento chirurgico della labiopalatoschisi non sindromica
Surgical repair of non syndromic cleft lip and palate
(R Brusati, Milano)
- 11.45
Esercitazioni - Exercises
- 12.00
Le schisi sindromiche
Syndromic clefts
(R Cocchi, L Mazzanti, R Giuliani, Bologna)
- 13.00
Esercitazioni - Exercises
Chairman: Paolo Ronchi, Como
- 15.00
Trattamento chirurgico delle retrusioni centro facciali sindromiche
Surgical repair of syndromic mid-face retrusions
(A Bozzetti, Milano)
-15.30
Trattamento chirurgico delle craniostenosi
Surgical repair of craniosynostosis
(G Iannetti, Roma)
- 16.00
L’osteodistrazione nel trattamento neonatale e perinatale delle apnee dei pazienti sindromici
Neonatal and perinatal treatment of apneas in syndromic patients using osteodystraction
(E Sesenna, Parma)
- 16.30
Esercitazioni - Exercises
- 16.45
Caffè - Coffee
- 17.15
Lettura: La regione 11p15.5, l’imprinting, le sindromi correlate
11P15.5 region, imprinting, related disorders
(A Riccio, Napoli)
19 Giugno 2009 - June 19, 2009
INHERITED ANEMIAS
Chairman: Achille Iolascon, Napoli
- 08.30
Nuove anemie microcitiche
New microcytic anemias
(C Camaschella, Milano)
- 09.15
Esercitazioni - Exercises
- 09.30
Patologie della membrana eritrocitaria
Red cell membrane disorders
(A Iolascon, Napoli)
- 10.15
Esercitazioni - Exercises
- 10.30
Caffè - Coffee
- 11.00
Porfirie
Porphyrias
(MD Cappellini, Milano)
- 11.45
Esercitazioni - Exercises
- 12.00
Anemia di Fanconi
Fanconi anemia
(A Savoia, Trieste)
- 12.45
Esercitazioni - Exercises
CLINICAL GENETICS
- 15.00
Ernia diaframmatica: genetica
Diaphragmatic hernia: gentics
(B Dallapiccola, Roma - SGR)
- 15.40
Ernia diaframmatica: correzione chirurgica
Diaphragmatic hernia: surgical repair
(P Bagolan, Roma)
-16.00
Esercitazioni - Exercises
-16.15
Mosaicismi cutanei
Cutaneous mosaicism
(R Happle, Marburg, Germania)
-16.45
Esercitazioni - Exercises
-17.00
Caffè - Coffee
-17.30
Consulenza genetica nelle patologie tumorali
Genetics counseling in cancer diseases
(B Pasini, Torino)
20 Giugno 2009 - June 20, 2009
TELOMERES AND SUBTELOMERIC REGIONS
- 08.30
Telomeri e invecchiamento
Telomers and aging
(KL Rudolph, Ulm, Germania)
(F D’Adda di Fagagna, Milano)
- 10.00
Esercitazioni - Exercises
- 10.15
Analisi delle regioni subtelomeriche mediante microarray
Microarray analysis of subtelomeric regions
(SW Cheung, Houston, USA)
- 11.00
Test di valutazione e chiusura del Corso
Test evaluation and end of the course
Il Corso 2009 si articolerà in tre sessioni principali, dedicate ai dismorfismi cranio-facciali, compresi gli aspetti biologici dello sviluppo della faccia e del palato, le schisi facciali sindromiche e gli interventi di correzione di questi difetti; le anemie ereditarie, comprese le nuove anemie microcitiche, le patologie della membrana eritrocitaria, le porfirie, l’anemia di Fanconi; le patologie dei telomeri e delle regioni subtelomeriche, compresi i meccanismi di regolazione dei telomeri, i loro rapporti con l’invecchimento, i tumori e il ritardo mentale. Quattro letture avranno per oggetto l’imprinting della regione 11p15.5 e le sindromi correlate, l’ernia diaframmatica, i mosaicismi cutanei e la consulenza genetica nelle patologie tumorali.
Sono certo che gli studenti e gli specialisti che prenderanno parte a questo evento avranno, anche quest’anno, l’opportunità di condividere con noi una esperienza importante, di significativo spessore culturale, nonché di godere della proverbiale ospitalità del nostro Istituto.
Ci stiamo avvicinando al Cinquantesimo dell’Opera di Padre Pio, che celebreremo dal maggio 2006 al maggio 2007. Al di là del programma delle celebrazioni (che vi sarà presentato nelle prossime settimane, e che coinvolgerà le varie realtà vicine alle intuizioni e allo spirito del Santo Fondatore nel concepire la sua Opera), questo incontro, ora, è un’occasione privilegiata, perché mi preme di offrirvi una riflessione opportuna, una lettura, un approfondimento, ai fini anche di una revisione di atteggiamenti nel linguaggio cristiano, soprattutto per chi vive una certa vita di fede.
Noi spesso parliamo di esame di coscienza. Cioè vogliamo interrogarci. Sono cinquant’anni, ed è inevitabile che a distanza di cinquant’anni c’è questo impegno che ci spinge a chiederci se i nostri atteggiamenti, modi di fare, di agire, di servire, rispondano a quella che è la intuizione del Santo Fondatore.
Noi non possiamo sfuggire a questo interrogativo, perché le norme, le regole di vita di questa struttura, di questa Casa, sono quelle dovute, richieste dal particolare servizio che la Casa offre. Questo ci accomuna un po’ a tutte le strutture analoghe, ma il proprium di questa Casa, e quindi le nostre risposte, i nostri atteggiamenti, devono necessariamente derivare e connettersi con la intuizione che è alla base di Chi ha voluto questa Opera.
C’è subito una domanda molto popolare, forse anche un po’ feriale, se così possiamo dire:
Padre Pio sarebbe contento di tutti noi? Padre Pio si sentirebbe soddisfatto del nostro servizio e della fedeltà a questo servizio che noi offriamo, mutuando da lui quello che ci ha detto volendo questa Casa? Padre Pio sarebbe contento dell’atteggiamento con cui sempre, anche quando siamo stanchi, anche quando siamo gravati da problemi particolari nostri, personali, ma problemi che magari la struttura moltiplica a dismisura?
Dunque, Padre Pio sarebbe contento dell’atteggiamento con il quale sempre accogliamo e osserviamo quello che lui diceva: «Gesù presente nell’ammalato e Gesù presente due volte nell’ammalato povero, nell’ammalato solo, nell’ammalato che non ha nessuno?». E i nostri ospiti, gli ammalati, sono sempre contenti di noi, della nostra disponibilità, della nostra pazienza, del nostro servizio? Padre Pio sarebbe contento di quello che io faccio, del modo come vivo questa tremenda responsabilità?
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Un’area pediatrica che comprende:
- il Reparto di Pediatria Polispecialistica ed Oncoematologia, dotato di una unità di terapia intensiva e delle più moderne apparecchiature, come ad esempio il sistema per la visualizzazione via WEB di immagini e referti prodotti nell’Unità Operativa di Radiologia Diagnostica del Poliambulatorio;
- il servizio di Neuropsichiatria Infantile;
- la Scuola Paritaria Ospedaliera per i bambini ricoverati;
- una ludoteca
Il centro pediatrico è stato progettato per essere a “misura di bambino”, perché assieme alla cura più qualificata ed avanzata, si possa attuare un intervento volto a garantire il benessere psicologico dei nostri piccoli ricoverati, trasformando così l'esperienza del ricovero in un’occasione di potenziamento delle risorse di maturazione dei piccoli pazienti.
Radiologia Diagnostica, dispone di 7 sale diagnostiche dotate di apparecchiature digitali: una TC multislice, una RM e cinque sale di Radiologia convenzionale. Nella nostra struttura è stato implementato un sistema informativo RIS-PACS che grazie all’integrazione con il Sistema Informativo Ospedaliero (SIO), permette di realizzare una cartella radiologica informatizzata del paziente completa di referti ed immagini che possono essere condivisi e trasmessi, anche con tecnologia WEB, a servizi interni ed esterni alla Struttura per esigenze di telediagnosi e/o teleconsulto.
Radioterapia, dispone di due acceleratori lineari che consentono di attuare tecniche di trattamento in grado di aumentare l'efficacia terapeutica e ridurre gli effetti collaterali indesiderati.
Sezione di Senologia, dotata di tre mammografi (due di questi sono digitali) e corrispettivi sistemi di gestione, elaborazione e visualizzazione di immagini. Tali sistemi sono caratterizzati da una grande sensibilità diagnostica, che consente, con riduzione della dose somministrata alle pazienti, di eseguire analisi di dettaglio rilevando anche lesioni microscopiche del seno in fase clinicamente silente. Le apparecchiature diagnostiche in dotazione sono collegate ed integrate al sistema RIS-PACS, consentendo di archiviare automaticamente e in digitale le immagini mammografiche prodotte nel corso delle indagini, con relativa ottimizzazione dell’iter diagnostico.
Emergenza e Area Critica
Direttore: Dott. Alfredo Del Gaudio
Scienze Chirurgiche
Direttore: Dott. Marco Taurchini
Scienze Mediche
Direttore: Dott. Filippo Aucella
“Quest’Opera, se fosse solo sollievo dei corpi, sarebbe solo costituzione di una clinica modello, fatta con i mezzi della vostra carità, straordinariamente generosa. Ma essa è stimolata e incalzata ad essere richiamo operante all’amore di Dio, mediante il richiamo della carità. Il sofferente deve vivere in essa l’amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui. In essa l'amore a Dio dovrà corroborarsi nello spirito del malato, mediante l'amore a Gesù Crocifisso, che emanerà da coloro che assistono l'infermità del suo corpo e del suo spirito.” (Padre Pio, 5 Maggio 1957 - discorso dell’anniversario dell’Ospedale)
Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale moderno in grado di soddisfare i bisogni di diagnosi e cura attraverso un sistema sanitario di eccellenza, condotto da un team di professionisti eccellenti, altamente motivati e preparati.
Le risorse tecnologiche, professionali e organizzative messe al servizio della salute e del benessere dei pazienti sono quanto di meglio si possa offrire oggi in campo sanitario e contribuiscono a rendere questo Ospedale una delle più prestigiose strutture sanitarie presenti in Italia.
Ma la missione che abbiamo ereditato da San Pio da Pietrelcina non è "solamente" la cura dei corpi.
L’intendimento del Fondatore non era certamente quello di realizzare una “semplice” struttura ospedaliera. Non un ospedale qualsiasi, ma una “Casa” invece, un “Luogo di Preghiera e di Scienza” dove “ricoverati, medici, sacerdoti saranno riserve di amore che tanto più sarà abbondante in uno, tanto più si comunicherà agli altri”.
Questa sua creatura doveva riflettere l’idea del sollievo della sofferenza che lui perseguiva: una Casa dove accanto alle tecnologie più moderne e alle competenze professionali più qualificate rivivesse lo spirito e il cuore di Gesù Cristo. In questo luogo tutto il personale doveva sentirsi chiamato ogni giorno a rendere testimonianza di un servizio di carità operosa e fattiva verso i fratelli sofferenti.
Ai medici soleva dire: “Voi avete la missione di curare il malato, ma se al letto del malato non portate l’amore non credo che i farmaci servano molto. Portate Dio ai malati. Varrà più di qualsiasi altra cura”.
E in connessione con gli ideali che hanno mosso Padre Pio a realizzare Casa Sollievo, lo sforzo di chi opera nel suo Ospedale è teso ad offrire ai bisognosi un servizio assistenziale qualificato e caratterizzato da uno stile di profonda umanità e carità cristiana.
L’Unità Operativa Complessa di Chirugia Senologica articola la propria attività in termini di chirurgia oncologica, profilattica, plastica e ricostruttiva della mammella.
La collaborazione con altre specialità cliniche dell’Ospedale quali la Radiologia Senologica, l’Anatomia Patologica, l’Oncologia e la Radioterapia ha reso possibile la costituzione della “Breast Unit” di Casa Sollievo, inserita in Senonetwork (www.senonetwork.it), il Network dei Centri Italiani di Senologia che ha lo scopo di promuovere il trattamento della patologia mammaria, in centri dedicati, che rispettino i requisiti europei.
Obiettivi generali
La Senologia è una disciplina di pertinenza di professionisti “dedicati“, cioè culturalmente e tecnicamente addestrati a risolvere specifici problemi di ordine oncologico, chirurgico, ricostruttivo, psicologico, riabilitativo e assistenziale. Tra i principali aspetti individuati come qualificanti per la soddisfazione della donna e conformi alle line-guida della Senologia mondiale, abbiamo voluto dare rilievo a questi:
- Tempestività del trattamento chirurgico con riduzione dei tempi d’attesa;
- Opportunità della chirurgia conservativa;
- Uso di tecniche oncoplastiche e ricostruttive;
- Supporto psicologico;
- Assistenza alla donna durante tutte le fasi del percorso diagnostico e terapeutico;
- Monitoraggio degli eventi avversi;
- Briefing interdisciplinari per discussione collegiale di casi clinici;
- Comunicazione della diagnosi definitiva e delle indicazioni terapeutiche successive;
- Aggiornamento e condivisione di linee guida e progetti;
- Partecipazione a trial clinici.
Attività della U.O.C. di Chirurgia Senologica
Referenti: Dott. Francesco Giuliani, Dott. Francesco Fiorentino, Dott.ssa Annalisa Gorgoglione
Sede: Poliambulatorio “Giovanni Paolo II”, 1° piano lato sud
Telefono: 0882 416379
La sezione di Senologia svolge attività di diagnostica senologica a “ciclo completo” dove con un unico accesso le pazienti eseguono gli esami di primo livello (visita senologica, mammografia ed ecografia).
Come esami di secondo livello vengono eseguiti: galattoduttografia, agoaspirato e agobiopsia, prelievi microistologici con tecnica mammotome di lesioni impalpabili; reperimento prechirurgico con filo metallico e con radioisotopi di lesioni impalbabili.
La sezione dispone di
• due mammografi digitali collegati ed integrati al sistema Ris-Pacs dell'Istituto
• un mammografo analogico
• un apparecchio per microbiopsia con aspirazione forzata stereotassico ed ecografico
• due ecotomografi
• bobina dedicata per RM della mammella (mammo-RM)
L’equipe collabora in un ottica multidisciplinare con chirurghi, oncologi e radioterapisti dell’Ospedale nell’ambito delle attività diagnostico e terapeutiche condotte per la cura dei carcinomi mammari nell’Ambulatorio Interdivisionale Senologico.
Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Senologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888
Sede: Ospedale, complesso monumentale, piano rialzato, all'interno della Radiologia
Telefono: 0882 410878
La sezione di Diagnostica per Immagini delle Malattie Metaboliche dell’Osso è considerato centro di eccellenza per l’analisi sia quantitativa che qualitativa della massa ossea, parametri fondamentali nel determinismo del rischio di fratture da osteoporosi.
Lo studio della struttura ossea viene effettuato avvalendosi di tutte le tecniche densitometriche attualmente disponibili. Infatti, dall’indagine radiologica del rachide dorso-lombare e del bacino, si passa alla morfometria vertebrale, all’analisi mediante densitometria a raggi X a doppia energia, alla Tomografia Computerizzata quantitativa, alla Ultrasonografia ossea e alla Risonanza Magnetica.
Queste indagini sono eseguite in distretti scheletrici diversi (colonna vertebrale, collo femorale, avambraccio, falangi, calcagno, total body) e vengono utilizzate in modo differente in base al quesito diagnostico.
Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Neuroradiologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888
Referenti: Dott.ssa Anna Simeone, Dott. Giuseppe Maria Giannatempo, Dott.ssa Teresa Popolizio, Dott.ssa Alessandra Stranieri
Sede: Ospedale, complesso nuovo 3° piano lato est
Telefono: 0882 410818
La sezione di Neuroradiologia svolge la propria attività avvalendosi di una dotazione tecnologica che comprende una TAC spirale e due apparecchi di Risonanza Magnetica, rispettivamente da 1.5 e 3 Tesla, con quest'ultima che è stata una delle prime apparecchiature del genere ad essere stata installata in Europa.
La RM 3T consente di effettuare esami neuroradiologici con ottimo dettaglio morfologico, corredati anche da sequenze funzionali (spettroscopia, diffusione, perfusione ed imaging funzionale) che permettono una migliore caratterizzazione delle lesioni (grado di aggressività, coinvolgimento di strutture anatomiche responsabili di funzioni particolarmente rilevanti) e quindi un eventuale trattamento chirurgico più mirato e pertanto meno invasivo.
La sezione collabora strettamente con i neurochirurghi dell’ospedale che per la chirurgia del cervello eseguita in Neuronavigazione utilizzano le immagini ottenute con la RM 3T in quanto oltre ad essere valide anatomicamente sono in grado di specificare la funzione neurologica.
Modalità di accesso
Gli esami della sezione di Neuroradiologia si effettuano previa prenotazione al Centro Unico di Prenotazione (CUP) Telefono: 0882 416888
Tale centro dispone di tutte le tecniche diagnostiche per l’analisi della struttura ossea in senso sia qualitativo che quantitativo (radiologia tradizionale, Morfometria vertebrale, Densitometria a raggi X: lombare, femorale, radiale e Total body, Densitometria TC lombare, Densitometria a Ultrasoni, Risonanza Magnetica).
Grazie alle tecniche densitometriche disponibili tale centro rappresenta in Italia il punto di riferimento per gli studi sul metabolismo osseo condotti sia per attività clinico-assistenziale che per attività di ricerca, come risulta dalle diverse collaborazioni esistenti con i più prestigiosi centri europei e americani (Osteoporosis Group della European Society of Skeletal Radiology).
Sede: Ospedale, complesso monumentale, piano rialzato, all'interno della Radiologia
Telefono: 0882 410878
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Muscoloscheletrica dell'Ospedale può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Diagnostica dell'Ospedale può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
La struttura complessa di Radiologia Diagnostica - Ospedale svolge attività di diagnostica per immagini sia per pazienti esterni che per pazienti ricoverati nelle strutture di degenza dell’Ospedale, con competenze specifiche nella caratterizzazione diagnostica delle malattie gastro-intestinali, neurologiche, del metabolismo osseo e della patologia mammaria.
Il servizio diagnostico è garantito 24 ore su 24, sia per i pazienti che risultano già ricoverati e nei casi di emergenza trattati dal Pronto Soccorso.
L’articolazione dei servizi diagnostici comprende
- Radiologia body (Radiologia tradizionale-digitale; Ecografia, TC, RM)
- Neuroradiologia (TC, RM)
- Densitometria (Morfometria vertebrale, QUS, QCT)
- Senologia (Ecografia, Mammografia, RM)
Sezione di Risonanza Magnetica
Referenti: Dr. Tullio Parracino, Dr. Luca Pazienza
Sezione di Radiologia Tradizionale
Referenti: Dr.ssa Maria Antonietta Dicembrino, Dr.ssa Francesca Placentino
Sezione di Ecografia
Referenti: Dr. Onofrio Grifa, Dr. Michele Dragone, Dr Silverio Balzano, Dr.ssa Maria Antonietta Dicembrino
Sezione di Tomografia Computerizzata
Referenti: Dr. Tullio Parracino, Dr. Luca Pazienza
Dotazione Tecnologica
La sezione di Ecografia e’ dotata di tre dispositivi, uno “ portatile “ per esami su pazienti pediatrici non trasportabili e due ad elevata risoluzione complete di Color Doppler, per lo studio di tutti i distretti corporei, comprese le parti molli.
Le sezioni TC e RM dispongono rispettivamente di una TC spirale multistrato (4 strati) e una RM a 1,5 T ad elevato numero di gradienti.
La sezione di Radiologia tradizionale comprende cinque sale diagnostiche: 2 con telecomandati e circuito televisivo, 1 automatizzata per lo studio del torace, 1 per lo studio del cranio e delle arcate dentarie, 1 per l’apparato scheletrico.
Strutture sanitarie
L’accesso ai servizi diagnostici dell’unità di Radiologia Diagnostica del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” può avvenire in regime ambulatoriale previa prenotazione da effettuarsi al Centro Unico Prenotazioni Ambulatoriali, telefono 0882 416888.
Ritiro referti
I referti si ritirano presso il punto di accettazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 19.00, il sabato dalle ore 8.00 alle 13.00.
A partire da allora vengono eseguiti tutti gli esami radiologici e di diagnostica per immagini (TAC, Risonanza Magnetica, Ecografia e Radiologia Tradizionale) ad eccezione di quelli che vengono effettuati invece nell’analoga struttura complessa dell’Ospedale (RM funzionali, mammo-RM, radiografia della colonna vertebrale in ortostatismo per lo studio della scoliosi, gli esami contrastografici dell'apparato digerente).
L’attività diagnostica è rivolta sia ai pazienti che accedono alle altre strutture sanitarie presenti nel Poliambulatorio (reparto di Pediatria con procedure di routine e in anestesia generale, unità di Day Hospital Oncologico, Servizio di Radioterapia per l’esecuzione delle TAC di centraggio per la programmazione del trattamento radiante) che ai pazienti che devono eseguire gli esami radiologici in regime ambulatoriale.
Oltre a sale dotate di tecnologia radiodiagnostica moderna e a una equipe sanitaria di comprovata esperienza e professionalità, l’unità mette a disposizione dei pazienti spazi molto ampi e strutture di attesa confortevoli.
La caratteristica peculiare dell’unità risiede nell’utilizzo di tecnologia diagnostica completamente digitale (sia nella fase di produzione delle immagini che in quelle di archiviazione, refertazione e post-processing grafico) che grazie ad un sofisticato sistema RIS-PACS consente di realizzare una completa informatizzazione dei processi e dei flussi di lavoro, con benefici diretti per il paziente: dalla prenotazione dell’esame alla sua esecuzione, dall’archiviazione delle immagini prodotte alla loro refertazione e distribuzione ai reparti di Casa Sollievo.


































